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Credito carburante negato ai contoterzisti, Uncai ai ministri: aiuti solo a chi lavora con mezzi propri

Uncai contesta il criterio soggettivo del credito d'imposta sul gasolio agricolo e chiede di quantificare i costi dei contoterzisti

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

L'esclusione dei contoterzisti dal credito d'imposta sul gasolio agricolo arriva proprio mentre il Governo mette sul tavolo nuove risorse contro il caro carburante. L'Unione nazionale costruttori e imprese agromeccaniche, Uncai, ha chiesto un confronto urgente ai ministri Giorgetti e Lollobrigida per rivedere la platea dei beneficiari.

Il nodo riguarda chi lavora materialmente i terreni per conto delle aziende agricole. Le tariffe delle lavorazioni in conto terzi sono salite fino al 22% a seconda dell'operazione, ma il sostegno pubblico resta riservato a chi possiede direttamente i mezzi, escludendo chi li noleggia tramite un contoterzista.

Contoterzisti esclusi dal credito d'imposta sul carburante

Il decreto-legge 17 settembre 2026 n. 162, già in vigore, contiene misure urgenti sui carburanti e disciplina il credito d'imposta per l'acquisto di gasolio e benzina agricola entro limiti di spesa già fissati. Il beneficio resta riservato alle sole imprese agricole che eseguono direttamente le lavorazioni sui terreni.

La normativa prevede che il credito d'imposta sia riconosciuto entro specifici plafond di spesa e utilizzabile in compensazione fino al 31 dicembre 2026, che rappresenta il termine di fruizione del beneficio. Chi si affida a un'impresa agromeccanica resta quindi fuori dal perimetro dell'agevolazione, nonostante l'incidenza del carburante sulle tariffe del conto terzi.

Sul fronte più recente, il Consiglio dei Ministri ha varato il 22 ottobre un contributo a fondo perduto gestito da AGEA, pari al 20% delle spese sostenute per l'acquisto di carburante tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro. La misura dispone risorse per 60 milioni di euro e punta a coprire circa 121 milioni di litri di carburante agricolo.

Questo intervento segue lo stesso criterio soggettivo contestato da Uncai e riserva il sostegno alle imprese agricole che acquistano direttamente il carburante. Il contoterzista che rifornisce i propri mezzi e ribalta il costo nel prezzo della prestazione resta privo di accesso diretto, con il rischio di ulteriori tensioni sulle tariffe applicate ai clienti agricoli.

Il presidente di Uncai, Aproniano Tassinari, ha sintetizzato così il problema: «Il credito d'imposta aiuta le aziende agricole che possono svolgere direttamente le lavorazioni, ma esclude quelle che, per necessità o scelta organizzativa, si affidano ai contoterzisti». Una distinzione che, secondo l'associazione, non riflette come viene realmente consumato il carburante nei campi.

La richiesta di Uncai a Giorgetti e Lollobrigida

Uncai non chiede un'estensione automatica e indistinta del beneficio, ma una quantificazione dei costi necessaria per valutare una soluzione sostenibile. Tassinari lo ha chiarito senza ambiguità: «Non chiediamo privilegi, né sosteniamo che estendere il credito d'imposta ai contoterzisti non abbia costi. Chiediamo che questi vengano quantificati e che si valuti una soluzione equa».

L'argomento centrale riguarda la logica stessa della misura, pensata per compensare il costo del carburante impiegato nei lavori agricoli indipendentemente da chi guida il mezzo. Come osserva Tassinari, «se il sostegno deve seguire la funzione del carburante, la qualifica del soggetto dovrebbe passare in secondo piano». In caso contrario il credito d'imposta rischia di disattendere il criterio che lo giustifica.

L'associazione si dichiara disponibile al confronto istituzionale, pur mantenendo la mobilitazione al fianco degli agricoltori già in corso in diverse regioni. L'obiettivo dichiarato non è contrapporre le due categorie: «non è contrapporre agricoltori e agromeccanici, ma fare in modo che le risorse pubbliche sostengano davvero l'intero sistema produttivo agricolo», ha precisato il presidente, rinviando ogni esito concreto al confronto con Giorgetti e Lollobrigida.

La questione si inserisce in un quadro più ampio di interventi sul caro carburante, descritto anche nel precedente approfondimento su contoterzisti esclusi dal credito d'imposta sul gasolio. Resta aperto anche il tema parallelo dell'albo agromeccanico, su cui Uncai ha già avuto modo di esprimersi pubblicamente nelle scorse settimane. Il confronto istituzionale tocca più fronti e inciderà sulla sostenibilità economica dei servizi in conto terzi.