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Jeremy Clarkson coltiva un’auto: lino, lana e pelle dalla sua fattoria per la Jaguar F-Type

Filiera agricola della Diddly Squat Farm al centro del progetto Jaguar F-Type V6S con lino, pelle dell’allevamento e tappeti in lana

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Jeremy Clarkson ha deciso di trasformare la sua Diddly Squat Farm in un fornitore di materie prime per l'automotive. Il progetto, annunciato da Prime Video, prevede un episodio speciale autonomo di Clarkson's Farm intitolato Jeremy Grows a Car, in uscita nel 2027 in oltre 240 Paesi.

La base di partenza è una Jaguar F-Type V6S, che Clarkson intende rivestire con pelle, lana e un composito di fibra di lino coltivati nella sua azienda nei Cotswolds. Non si tratta di costruire un'auto da zero, ma di sostituire componenti dell'abitacolo con materiali di origine agricola; l'esperimento viene presentato fin dall'inizio come un tentativo con esito ancora aperto.

Jeremy Clarkson coltiva un’auto con lino, lana e pelle
La Jaguar F-Type V6S scelta per l'esperimento sarà la base per la sostituzione di alcuni componenti dell'abitacolo con materiali di origine agricola, senza intervenire sulla costruzione integrale della vettura. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Jeremy Clarkson e la Jaguar F-Type V6S: il punto di partenza

La scelta del modello non è casuale. La F-Type V6S riassume la preferenza di Clarkson per le auto sportive tradizionali, una posizione coerente con le critiche che l'ex conduttore di Top Gear ha più volte rivolto alla tecnologia e ai suoni asettici dei veicoli moderni. La coupé Jaguar viene quindi usata come base per un esercizio di trasformazione agricolo e stilistico.

Al progetto collaborerà Ian Callum CBE, designer che ha firmato la F-Type originale e l'Aston Martin Vanquish. Il suo coinvolgimento sposta il baricentro dell'operazione dal semplice intrattenimento agricolo a un vero esercizio di re-styling con competenze automotive riconosciute, elemento che distingue questo progetto da altre iniziative estemporanee già viste nel programma.

Il contesto in cui nasce l'idea non è neutro. Clarkson ha definito l'ultima stagione "un anno catastrofico" per i contadini; questa lettura inquadra il progetto come risposta anche simbolica alle difficoltà del settore primario, con la ricerca di valore aggiunto fuori dai canali di vendita agricoli tradizionali.

Fibra di lino, pelle e lana: i materiali della Diddly Squat Farm

Il passaggio tecnicamente più delicato riguarda il lino. Clarkson proverà a coltivare una coltura di lino in azienda e a trasformarne la fibra in un materiale composito, presentato come alternativa sostenibile alla fibra di carbonio per pannelli o rivestimenti interni. Nel caso specifico si tratta di applicare su una F-Type una tecnologia già usata in ambito auto, ma in forma artigianale e con materie prime coltivate in azienda.

Per l'abitacolo sono previsti anche pelle proveniente dall'allevamento della fattoria e tappeti in lana prodotta in azienda. Sono materiali con una filiera di trasformazione più consolidata rispetto al composito di lino; il composito richiede invece processi di estrazione della fibra e impregnazione resinosa che non sono banali quando si lavora su piccola scala senza linee industriali dedicate.

Il tentativo si inserisce in un filone più ampio di sperimentazione con materiali vegetali nel settore dei trasporti, dove i compositi a base di fibre naturali sono già adottati in produzione per pannelli interni e componenti leggeri. Resta da vedere se il progetto riuscirà a produrre un pannello realmente impiegabile sulla Jaguar o se si fermerà a un prototipo dimostrativo pensato soprattutto per lo schermo.

Mentre il mondo dei trattori guarda a innovazioni come i trattori a idrogeno con propulsione integrata o ai kit retrofit per l'autonomia dei trattori, il progetto di Clarkson segue una logica opposta: non efficienza di filiera, ma recupero creativo di ciò che un'azienda agricola già produce.