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Steyr HYTRAC, il trattore che fa energia in azienda

Steyr HYTRAC, TU Wien, H₂ ICE, eCVT e Energy Hub Neusiedl: 48 mesi per portare l’idrogeno dentro l’azienda agricola

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Steyr ha annunciato il progetto HYTRAC insieme alla TU Wien e ad altri partner industriali, con un trattore di ricerca a idrogeno già in fase di sviluppo avanzata. Il mezzo, basato su uno Steyr Expert, non usa celle a combustibile come il precedente concept FCTRAC del 2024, ma un motore a combustione interna a idrogeno abbinato a un impianto aziendale di produzione e stoccaggio del gas.

La differenza rispetto ai progetti a idrogeno visti finora sta nel perimetro: non solo un trattore, ma un sistema energetico completo pensato per funzionare dentro l'azienda agricola. Il dimostratore sarà testato in condizioni reali, con l'obiettivo dichiarato di eguagliare le prestazioni di un trattore diesel equivalente senza rinunciare ad autonomia e flessibilità operativa.

Steyr HYTRAC, trattore a idrogeno integrato nel sistema aziendale
Il progetto HYTRAC rappresenta combina i vantaggi della propulsione a idrogeno con un’avanzata trasmissione elettrica eCVT a ripartizione di potenza, sviluppata da VDS Holding GmbH OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Steyr HYTRAC, come nasce il trattore a idrogeno eCVT

Il progetto HYTRAC nasce dalla collaborazione tra Steyr, la TU Wien (attraverso l'Istituto per i sistemi di trazione veicolare e la tecnologia automobilistica) e altri partner tecnici, con un finanziamento che arriva dall'Agenzia austriaca per la promozione della ricerca (FFG) e dal Climate and Energy Fund. La durata prevista è di 48 mesi, dal 1° giugno 2025 al 31 maggio 2029.

Rispetto al precedente concept a celle a combustibile FCTRAC, presentato nel luglio 2024, Steyr ha cambiato strada tecnologica. Il trattore di ricerca HYTRAC monta un motore a combustione interna a idrogeno (H₂ ICE) a iniezione diretta, una soluzione che punta a semplificare l'integrazione rispetto alle celle a combustibile mantenendo l'obiettivo di emissioni locali quasi nulle allo scarico.

La dimostrazione in condizioni operative reali è prevista presso l'Energy Hub Neusiedl, a Neusiedl am See in Austria, dove il trattore sarà collegato a un impianto aziendale che produce, stocca e distribuisce idrogeno sul posto. Non si tratta ancora di un modello commerciale, ma di una piattaforma sperimentale che valida l'intero sistema, non solo il veicolo.

Motore H₂ ICE e trasmissione elettrica, cosa offre il trattore di ricerca Steyr

Il cuore tecnico del prototipo è la combinazione tra il motore a idrogeno e una trasmissione elettrica eCVT a ripartizione di potenza, sviluppata da VDS Holding GmbH. A questa si affianca una batteria ad alta tensione fornita da Voltfactory, che permette di alimentare elettricamente gli attrezzi collegati al trattore, un salto rispetto alla presa di forza meccanica tradizionale dello Expert diesel.

Sul piano prestazionale, Steyr dichiara l'obiettivo di una potenza continua paragonabile al modello diesel di origine, condizione necessaria perché un'azienda agricola possa considerare il passaggio senza compromessi operativi. È lo stesso approccio già visto in altri progetti a idrogeno per la meccanizzazione, come il record di velocità raggiunto con motori a idrogeno da JCB o il primo trattore autonomo a idrogeno testato da Kubota, entrambi indicatori di un settore che cerca alternative al diesel senza sacrificare potenza.

Il punto che distingue davvero HYTRAC è il concetto COMBHY: l'infrastruttura di produzione e rifornimento dell'idrogeno resta in azienda, alimentata da fonti locali come fotovoltaico, eolico o biomassa agricola. Un'impostazione che ricorda, per logica di stoccaggio distribuito, soluzioni come quella di Hörmann sullo stoccaggio dell'idrogeno integrato nelle ruote dei trattori, ma qui applicata all'intero ciclo del carburante, non solo al suo trasporto sul mezzo.