JCB: dai trattori al record velocità con motori a idrogeno
JCB Hydromax: record velocità con motori idrogeno. 1600 CV, Andy Green al volante. Tecnologia H2 per trattori sostenibili del futuro
JCB punta a un nuovo record di velocità su terra con un veicolo alimentato dai propri motori a combustione interna a idrogeno. Un'iniziativa che, oltre al fascino sportivo della competizione, rappresenta una dimostrazione pratica della robustezza e dell'affidabilità di una tecnologia a zero emissioni con potenziali ricadute significative per il settore agricolo e la meccanizzazione sostenibile.
Esattamente vent'anni dopo aver riscritto il libro dei record con lo speciale veicolo JCB Dieselmax, l'azienda torna alle Bonneville Salt Flats nello Utah per tentare un nuovo primato, questa volta utilizzando l'energia a idrogeno con il prototipo JCB Hydromax.
Il progetto JCB Hydromax rappresenta il culmine di cinque anni di sviluppo e di un investimento di cento milioni di sterline dedicato ai motori a combustione interna a idrogeno, tecnologia che l'azienda britannica sta già trasferendo sulla propria gamma di escavatori e che potrebbe trovare applicazione futura anche nel segmento dei trattori agricoli e delle macchine per il settore primario.
Cinque anni di sviluppo e cento milioni di sterline investiti
Il produttore con sede nello Staffordshire, che impiega oltre ventimila persone in tutto il mondo, ha dedicato cinque anni allo sviluppo di motori a combustione interna a idrogeno, nell'ambito di un investimento di cento milioni di sterline.
Gli escavatori JCB alimentati da questa tecnologia hanno appena iniziato a uscire dalle linee di produzione, segnando un passaggio concreto dalla ricerca all'industrializzazione. Per il settore dei trattori e delle macchine agricole, questa evoluzione tecnologica apre scenari interessanti: la possibilità di adottare propulsori a idrogeno potrebbe consentire di mantenere l'architettura meccanica tradizionale dei mezzi agricoli mentre si azzerano le emissioni di CO2, un vantaggio operativo per aziende che cercano sostenibilità senza rinunciare a potenza e affidabilità.
Il ritorno a Bonneville con Andy Green al volante
Nell'agosto del 2006, il veicolo JCB Dieselmax, guidato dal comandante di squadriglia Andy Green OBE, stabilì il record mondiale di velocità su terra per veicoli diesel con 564 chilometri orari, un primato che resiste ancora oggi. Ad agosto di quest'anno, Green tornerà al volante, guidando il JCB Hydromax a idrogeno.
Il veicolo da record JCB Hydromax, lungo nove metri e settantacinque centimetri, monta due motori a idrogeno derivati dalla produzione di serie per una potenza combinata di sedicento cavalli, dimostrando la robustezza e l'affidabilità di una tecnologia a zero emission
Il progetto, guidato da JCB, è supportato da Prodrive e Ricardo, partner tecnici di eccellenza nel motorsport e nell'ingegneria avanzata. Il veicolo da record, lungo nove metri e settantacinque centimetri, monta due motori a idrogeno derivati dalla produzione di serie per una potenza combinata di sedicento cavalli, dimostrando che la tecnologia H2 può esprimere prestazioni estreme in condizioni di sollecitazione massima.
Velocità come banco di prova tecnologico
Il presidente di JCB, Anthony Bamford, che ha guidato il programma sull'idrogeno dell'azienda, ha dichiarato:
La Gran Bretagna vanta una lunga tradizione nel record di velocità e, in quanto azienda britannica, sono entusiasta di puntare a un nuovo record utilizzando l'idrogeno. Non si tratta solo di velocità, ma di dimostrare il talento ingegneristico di livello mondiale che abbiamo qui nel Regno Unito e la robustezza dei nostri nuovi motori a idrogeno.
Bamford ha aggiunto:
Per quanto riguarda la velocità, con JCB Hydromax puntiamo a superare i 563 chilometri orari.
Andy Green, l'uomo più veloce del mondo con milleduecentoventicinque chilometri orari e l'unica persona ad aver superato la barriera del suono su terra, ha commentato: "Il veicolo JCB Hydromax è più leggero, più potente e più veloce del suo predecessore di vent'anni fa. Ancora una volta, dimostreremo al mondo quanto siano valide l'ingegneria e la tecnologia britanniche".
Dalla pista al campo: la tecnologia agromeccanica di JCB
Sebbene un veicolo da record di velocità rappresenti un caso estremo, i principi ingegneristici validati in condizioni di sollecitazione massima trovano applicazione anche nelle macchine per l'agricoltura. La capacità di un motore a idrogeno di mantenere prestazioni costanti, di avviarsi in condizioni ambientali variabili e di garantire affidabilità operativa sono requisiti fondamentali anche per un trattore che deve operare in campo per lunghe giornate di lavoro.
Anthony Bamford, presidente di JCB e promotore del programma idrogeno del gruppo britannico, guida con visione strategica l'investimento da cento milioni di sterline nello sviluppo di motori a combustione interna H2, dimostrando come l'innovazione tecnologica possa coniugare prestazioni estreme e sostenibilità ambientale per aprire nuove prospettive alla meccanizzazione agricola e alle macchine per costruzioni a zero emissioni nel panorama industriale globale
JCB vanta una lunga storia di sfide al limite della velocità: nel 2019, il trattore JCB Fastrac è stato incoronato il trattore più veloce al mondo con una velocità di 217,25 chilometri orari, mentre nel 2014 il JCB GT ha stabilito il record mondiale per la terna più veloce. Questi primati testimoniano la capacità del gruppo britannico di trasferire innovazione dal motorsport alla produzione di serie.
Nuovo impianto produttivo
Il tentativo di record di velocità di JCB precede l'apertura del nuovo stabilimento da cinquecento milioni di dollari a San Antonio, in Texas, che impiegherà millecinquecento persone e produrrà macchinari per il mercato statunitense.
Una scelta strategica che riflette la crescita della domanda di attrezzature sostenibili nel Nord America e la volontà di JCB di posizionarsi come leader nella transizione energetica del settore.
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