JCB Loadall 546-70 e 555-70: visti da vicino a Rocester
Dal vivo a Rocester i nuovi JCB Loadall 546-70 e 555-70: più forza, fino a 5,5 t di carico, stesso ingombro e tanta tecnologia
Siamo a Rocester, quartier generale JCB nello Staffordshire. L’evento era nato per il debutto del nuovo Fastrac 6000, ma girando tra le aree demo ci imbattiamo in due macchine che catturano subito l’attenzione: i nuovi Loadall 546-70 e 555-70.
Dal vivo il messaggio è chiaro: stesso ingombro dei modelli precedenti, ma muscoli decisamente più importanti. JCB ha lavorato su telaio, cinematismi e impianto idraulico per aumentare capacità e forza di strappo senza sacrificare maneggevolezza e agilità.
Colpo d’occhio: dimensioni compatte, postura “muscolosa”
Avvicinandoci alle macchine, la prima impressione è che non sembrino più grandi, e invece lo sono… sotto pelle. Il 546-70 arriva a una capacità massima di 4,6 tonnellate, mentre il 555-70 tocca quota 5,5 tonnellate, con un’altezza di sollevamento che per entrambi raggiunge i 7 metri.
| JCB 546-70 | JCB 555-70 | |
|
Capacità |
4,6 t | 5,5 t |
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Altezza |
7,0 m | 7,0 m |
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Versioni |
AGRI Super, Xtra, Pro | AGRI Xtra, Pro |
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Potenza |
130–173 CV | 150–173 CV |
|
Velocità |
40–50 km/h | 40–50 km/h |
Le proporzioni restano quelle tipiche dei Loadall compatti, con cofano corto, passo contenuto e baricentro ben distribuito. Ma osservando la struttura del braccio e la benna in lavoro si nota subito una maggiore robustezza e una risposta più decisa negli attacchi al cumulo.
Durante le prove di carico la forza di strappo migliorata si sente eccome: la macchina entra nel materiale con più decisione e richiede meno “insistenza” sull’acceleratore.
Sotto il cofano: motori e allestimenti
JCB ha differenziato bene le versioni per coprire esigenze operative diverse. Il 546-70 è disponibile negli allestimenti AGRI Super da 130 cavalli, AGRI Xtra da 150 cavalli e AGRI Pro da 173 cavalli. Il 555-70, pensato per chi necessita di una capacità superiore, viene proposto nelle configurazioni AGRI Xtra da 150 cavalli e AGRI Pro da 173 cavalli.
Trasmissione DualTech VT in azione: precisione millimetrica nelle manovre lente
Tutti montano l’impianto Smart Hydraulics load-sensing da 160 litri al minuto. Nel lavoro reale questo si traduce in movimenti molto progressivi, soprattutto nelle fasi delicate come il posizionamento dei big bag, l’accatastamento delle balle o il carico in mangiatoia. Anche a bassi regimi motore la risposta resta fluida e prevedibile.
DualTech VT: si sente davvero la differenza
Uno dei punti forti che emergono subito nel walkaround dinamico è la trasmissione DualTech VT. Alle basse velocità lavora in modalità idrostatica, perfetta per le manovre millimetriche in stalla o in capannone. Superata una certa soglia entra in funzione la parte powershift a trasmissione diretta, che migliora l’efficienza nei trasferimenti su strada.
Passando da una modalità all’altra la transizione è praticamente impercettibile. Sulle versioni AGRI Pro si arriva a 50 km/h e JCB ha previsto anche l’impianto frenante potenziato con frenatura pneumatica per rimorchio di serie. Per un contoterzista che fa spesso strada, è un vantaggio concreto.
Tecnologia a bordo: meno fatica, più produttività
Salendo in cabina e smanettando un po’ sui menu emergono tre sistemi chiave. IntelliAssist, disponibile sugli AGRI Pro, introduce automatismi per i cicli ripetitivi: sollevi, estendi, scarichi e rientri con sequenze memorizzate dalla macchina, riducendo stress e tempi morti. Dal vivo si capisce subito quanto può fare la differenza nelle giornate lunghe.
Cabina Command Plus: visibilità totale, comandi intuitivi e comfort da riferimento per chi passa ore al volante
Sempre sulle versioni top di gamma troviamo IntelliWeigh, il sistema di pesatura integrata in tempo reale. È particolarmente utile quando si caricano carri miscelatori, camion o big bag, perché consente di sapere sempre quanto si sta movimentando senza fermarsi.
Tra gli optional più interessanti per AGRI Xtra e Pro c’è lo Sway Control, un sistema di livellamento sull’assale anteriore. Durante la prova su fondo sconnesso, a braccio esteso, la macchina resta molto più stabile e si percepisce meno oscillazione, soprattutto con carichi pesanti.
Cabina Command Plus: ergonomia da riferimento
Entriamo nella Command Plus e qui JCB gioca in casa. La visibilità è ampia in tutte le direzioni grazie alle superfici vetrate, i comandi sono ben distribuiti e il joystick risulta immediato anche per chi sale a bordo per la prima volta. Il terminale ha menu chiari e logici, mentre l’insonorizzazione efficace contribuisce a ridurre l’affaticamento.
Anche un operatore poco esperto, dopo pochi minuti, riesce già a muoversi con sicurezza. Il sedile completamente regolabile e la posizione di guida rilassata fanno la differenza nelle lunghe sessioni di lavoro.
Più carico utile, meno cicli, più produttività: così i nuovi Loadall 546-70 e 555-70 cambiano il ritmo in azienda agricola
In campo: dove fanno davvero la differenza
Durante le demo, i nuovi Loadall vengono messi alla frusta in varie applicazioni tipiche, dalla movimentazione delle balle al carico del letame, passando per materiali sfusi, big bag, alimentazione del bestiame e piccoli lavori edili agricoli.
Qui emerge il vero vantaggio: più carico utile significa meno cicli e quindi più produttività. A parità di dimensioni della macchina si può portare via più materiale per ogni passaggio e, in un’azienda agricola, questo a fine giornata conta eccome.
Dopo averli visti e provati dal vivo, il giudizio è piuttosto netto: JCB non ha stravolto, ma ha raffinato in modo chirurgico.
Più capacità, più forza di strappo, stesse dimensioni, più tecnologia e comfort sempre al top. Per l’agricoltore che vuole un telescopico compatto ma più potente o per il contoterzista che cerca versatilità e velocità nei trasferimenti, i nuovi JCB Loadall 546-70 e 555-70 sono macchine che meritano di essere messe seriamente in lista prove.
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