Gasolio agricolo in Calabria, come funziona il ristoro: sconto regionale e credito d’imposta a 0,94 €/l
Calabria, 0,94 €/l, 10.200 aziende: il ristoro gasolio 2026 passa da Arcea, con 5 milioni e credito d’imposta.
Per il periodo compreso tra il primo marzo e il 30 settembre 2026 il costo effettivo del gasolio agricolo per le aziende calabresi viene riportato a circa 0,94 euro al litro, grazie alla combinazione tra sostegno regionale e credito d'imposta nazionale. La Regione ha reso noto questo dato nei giorni scorsi, collegandolo all'attuazione dell'intervento straordinario da 5 milioni di euro per il comparto agricolo dentro una dotazione complessiva da 15 milioni.
A beneficiarne sono le aziende agricole calabresi che hanno sostenuto spese di carburante nel periodo coperto dal provvedimento. L'assessore all'Agricoltura Gianluca Gallo ha collegato il risultato ai decreti approvati dalla Giunta a metà ottobre e al credito d'imposta statale, annunciando contestualmente nuove richieste sui fondi di sviluppo rurale e un confronto nazionale con la grande distribuzione organizzata.
Gasolio agricolo in Calabria: combinazione di aiuti
Il meccanismo si basa su un contributo regionale che si somma al credito d'imposta gasolio agricolo già riconosciuto a livello nazionale. La combinazione dei due strumenti riporta il prezzo effettivo pagato dalle aziende sotto l'euro al litro, vicino ai livelli precedenti al forte aumento dei carburanti registrato negli ultimi due anni.
La dotazione complessiva di 15 milioni di euro approvata dalla Giunta regionale si divide in due quote distinte: 5 milioni destinati alle imprese agricole e 10 milioni riservati alle imprese di trasporto merci su strada, colpite dallo stesso rincaro dei carburanti. I criteri di assegnazione sono definiti dai decreti direttoriali regionali di metà ottobre, integrati dalla normativa nazionale sul credito d'imposta che disciplina modalità di calcolo e riconoscimento del beneficio.
Per le imprese agricole il ristoro agisce in modo retroattivo sul costo del carburante sostenuto nel periodo interessato. L'entità concreta del contributo dipende dal volume di gasolio agevolato acquistato da ciascuna azienda e dai parametri fissati nei provvedimenti attuativi, non da un importo fisso espresso in centesimi di euro al litro a carico esclusivo della Regione.
Plateia dei beneficiari e domande
Secondo le ultime indicazioni regionali risultano individuate 10.200 aziende agricole calabresi quali beneficiarie potenziali del ristoro. Il numero effettivo dipenderà dalle domande presentate e dall'esito dei controlli sulla documentazione richiesta per l'accesso al contributo, con l'obiettivo di legare il sostegno ai consumi dichiarati e tracciati di gasolio agricolo agevolato.
In termini pratici, per un'azienda che nel periodo coperto ha consumato 5.000 litri di gasolio agricolo, il passaggio da un costo medio vicino a 1,80 euro al litro a un costo effettivo di circa 0,94 euro al litro comporta un ristoro complessivo di circa 4.300 euro. La misura interviene quindi come parziale compensazione di un esborso già sostenuto nei conti aziendali.
Periodo coperto e accredito tramite Arcea
L'accredito del contributo passa attraverso l'Agenzia calabrese per l'erogazione in agricoltura (Arcea), l'ente regionale che gestisce storicamente i pagamenti dei fondi comunitari e nazionali destinati al comparto agricolo calabrese. La scelta di affidare l'operazione ad Arcea punta a velocizzare i tempi rispetto a un bando ordinario e a utilizzare procedure informatiche già collaudate.
Il periodo di consumo coperto dal ristoro riguarda in modo puntuale le spese sostenute dalle aziende agricole tra il primo marzo e il 30 settembre 2026, fase in cui il prezzo del gasolio agricolo aveva toccato punte vicine a 1,80 euro al litro in diverse regioni italiane. La misura calabrese interviene quindi come compensazione retroattiva su un costo già sostenuto in quei mesi, non come sconto preventivo sui rifornimenti futuri.
Nuovi interventi annunciati e dossier ancora aperti
Gallo ha indicato due fronti ancora in fase di definizione, distinti dalla misura già operativa sul gasolio per il periodo marzo–settembre 2026. Il primo riguarda nuove richieste sui fondi di sviluppo rurale, destinate potenzialmente a rafforzare ulteriormente il sostegno al comparto. Il secondo è un confronto annunciato a livello nazionale con la grande distribuzione organizzata sui prezzi dei prodotti agricoli.
Alla data del 19 ottobre 2026 si tratta di percorsi separati dal ristoro sul carburante, per i quali la Regione non ha ancora formalizzato tempistiche né importi definiti in atti deliberativi. Diverso il caso delle richieste di Coldiretti sull'estensione del sostegno ai fertilizzanti, tema che resta oggetto di confronto tra organizzazioni di categoria e amministrazione regionale.
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