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Gasolio agricolo, in Calabria 15 milioni in arrivo: Coldiretti spinge per includere anche i fertilizzanti

15 milioni da Roberto Occhiuto, Coldiretti Calabria rilancia: fertilizzanti, UMA e CSR 2023-2027 nella partita di Franco Aceto

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

La Regione Calabria ha stanziato 15 milioni di euro contro il caro gasolio, ma Coldiretti Calabria chiede che una parte di quelle risorse finisca anche sui fertilizzanti. Il presidente Franco Aceto ha chiesto alla Giunta regionale di dividere l'intervento su due fronti distinti, gasolio agricolo e concimi, prima che il provvedimento diventi operativo.

Il testo con lo stanziamento dei 15 milioni è stato approvato dal Consiglio regionale il 5 ottobre 2026, nell'ambito della legge di assestamento al bilancio 2025 che include l'emendamento proposto dal presidente Occhiuto. A questo punto la partita per le aziende agricole calabresi riguarda soprattutto i criteri di riparto, i consumi di riferimento e le produzioni che saranno effettivamente coperte.

Caro gasolio agricolo, la proposta Coldiretti sui 15 milioni

Lo stanziamento regionale, annunciato dal presidente Roberto Occhiuto, nasce per fronteggiare l'aumento dei costi del carburante che ha colpito anche il settore della pesca, oltre a quello agricolo. Coldiretti Calabria chiede però che una quota specifica venga riservata a una compensazione straordinaria per il gasolio agricolo, distinta da un eventuale intervento generico sui carburanti.

La seconda richiesta riguarda i fertilizzanti, i cui rincari pesano quanto quelli del gasolio su molte aziende. Coldiretti propone di finanziarli attraverso le risorse del CSR Calabria 2023-2027, verificando economie disponibili e fondi FEASR riprogrammabili, anche con una rimodulazione del Complemento regionale di sviluppo rurale.

Aceto ha riassunto la posizione dell'organizzazione con un'immagine agricola: "In agricoltura siamo abituati a distinguere il grano dalla paglia", a indicare la necessità di separare bene le risorse destinate ai due capitoli di spesa. Non si tratta, viene precisato, di un sostegno per nuovi acquisti o per l'adeguamento del parco macchine, ma di un ristoro sui maggiori costi già sostenuti.

Sistema UMA e METSAF: il criterio indicato per la compensazione

Per calcolare quanto spetta a ciascuna azienda sul fronte gasolio, Coldiretti propone di usare i consumi di carburante registrati dal sistema UMA (Utenti Motori Agricoli), la banca dati che già regola gli sconti sulle accise per il gasolio agricolo. Agganciare la compensazione a dati già esistenti eviterebbe nuove procedure di rendicontazione per le aziende.

Sul fronte fertilizzanti, Coldiretti richiama la possibilità di intervenire nell'ambito del quadro normativo che regola il CSR 2023-2027, oggi disciplinato da più decreti del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. L'organizzazione indica come prioritarie le produzioni calabresi escluse dal sostegno nazionale, proprio per evitare che restino fuori da qualsiasi forma di aiuto in vista delle semine imminenti.

Al momento le modalità operative restano da definire: la copertura finanziaria del fondo regionale combina 7 milioni da un capitolo per operazioni referendarie abrogato e 8 milioni dall'avanzo del rendiconto 2025, mentre i beneficiari saranno individuati tramite codici Ateco con una delibera successiva della Giunta.

Cosa resta da definire prima dell'erogazione

Il voto in Consiglio regionale del 5 ottobre ha chiuso la fase legislativa principale del provvedimento. Servirà ora una delibera di Giunta che fissi i codici Ateco ammessi e i criteri tecnici di riparto, elementi che determineranno concretamente quali aziende calabresi potranno accedere alla compensazione su gasolio e concimi.

Resta aperta anche la questione della rimodulazione del CSR, che richiede un passaggio amministrativo distinto rispetto allo stanziamento regionale da 15 milioni. Nel frattempo, altre Regioni del Sud stanno muovendosi su binari paralleli: la richiesta calabrese di usare fondi CSR per l'emergenza richiama esplicitamente lo schema già adottato durante gli interventi del periodo Covid.

Il confronto con le misure nazionali resta un riferimento costante per le aziende calabresi, che seguono parallelamente gli sviluppi del credito d'imposta sul gasolio agricolo e degli interventi su caro fertilizzanti e relativi stanziamenti, strumenti che si sommano, senza sovrapporsi, al fondo regionale in discussione.