Gasolio agricolo a 1,80 euro: quanto pesa su ettaro e bilanci
Da 0,85 a 1,65 euro/litro in sei mesi: Tavolo Verde di Potenza, MIMIT ed Eni fotografano l'emergenza gasolio agricolo
Il gasolio agricolo è arrivato a 1,65 euro al litro a fine settembre 2026, contro gli 0,85 euro di marzo: quasi il doppio in sei mesi. Lo hanno riferito le organizzazioni agricole al Tavolo Verde di Potenza del 28 settembre, denunciando l'effetto diretto sulla redditività delle aziende impegnate nelle lavorazioni autunnali.
Il rincaro riguarda il prodotto agevolato usato nei trattori, distinto dal gasolio stradale che il 25 settembre viaggiava a 2,338 euro al litro secondo l'Osservatorio del MIMIT, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dal 26 settembre lo sconto sulle accise si è dimezzato, con un aggravio su un costo già salito per ragioni di mercato internazionale.
Gasolio agricolo fino a 1,80 euro al litro: i prezzi rilevati
Le quotazioni segnalate dalle aziende oscillano tra 1,60 e 1,80 euro al litro, con differenze significative tra aree e fornitori. Il dato di 1,65 euro riferito al Tavolo Verde lucano conferma che il prodotto agevolato, storicamente più economico grazie alla fiscalità di favore per l'uso agricolo, ha comunque seguito la corsa dei listini internazionali.
Il confronto con il rincaro del gasolio agricolo legato alla guerra in Medio Oriente mostra una traiettoria che non si è mai davvero fermata nel corso del 2026. Il Codacons ha calcolato che il 22 settembre il gasolio costava 70,5 centesimi al litro in più rispetto a un anno prima, con un aggravio di 35,2 euro per un pieno da 50 litri.
Per un'azienda che consuma diverse migliaia di litri l'anno tra arature, semine e trasporti, la differenza tra 0,85 e 1,65 euro al litro si traduce in un aumento di spesa che incide direttamente sul margine per ettaro. Non sorprende che i costi energetici pesino ormai anche su grano e zucchero, oltre che sul gasolio.
Accise sul gasolio: cosa cambia dal 26 settembre 2026
Dal 26 settembre al 5 ottobre 2026 il taglio delle accise sul gasolio stradale risulta ridotto rispetto alla fase precedente, con un effetto netto minore sul prezzo finale al litro che aveva contenuto i rincari nelle settimane precedenti. La misura non tocca direttamente il gasolio agricolo, ma il clima di rialzo generale si riflette sulle trattative con i fornitori locali.
Per contenere l'impatto sui consumatori, Eni ha introdotto dal 28 settembre un tetto di 2,19 euro al litro per il gasolio e di 1,99 euro al litro per la benzina commercializzati da Enilive, inizialmente per 30 giorni con possibilità di proroga fino a fine anno. Per la rete IP si discute invece di un possibile adeguamento a misure analoghe, ma al 29 settembre non risultano comunicazioni ufficiali su un price cap operativo.
La distanza tra il price cap sul carburante stradale e le quotazioni del prodotto agevolato resta il nodo che le organizzazioni agricole hanno posto al tavolo di Potenza. Chi gestisce l'azienda agricola si trova quindi a valutare i tempi delle lavorazioni autunnali con un costo del carburante che, a differenza del passato, non segue più un andamento prevedibile stagione dopo stagione.
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