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Irpef agricola, proroga solo al 2027? Tutte le incognite su redditi, Zes e costi di gasolio per le aziende

Irpef agricola al 2027, 10mila euro esenti e 50% fino a 15mila: Leo apre; Coldiretti, Confagricoltura e Cia guardano a Zes e gasolio

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha annunciato che il governo sta lavorando per prorogare al 2027 il regime agevolato Irpef per il settore agricolo: esenzione fino a 10mila euro di reddito, tassazione al 50% fino a 15mila euro e prelievo pieno oltre tale soglia. La norma, già confermata fino al 2026, potrebbe quindi estendersi di un ulteriore anno.

L'indicazione è arrivata durante il convegno «Agricoltura, fisco, energie rinnovabili: aspetti normativi, fiscali e operativi», svoltosi a Mantova e organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della città, con il patrocinio del Consiglio nazionale e della Fondazione Tosoni. L'incontro ha offerto l'occasione per un confronto sulle richieste del settore in vista della prossima legge di Bilancio.

La riforma fiscale e l'articolo 32 del Tuir

Nel suo intervento di apertura, Leo ha ripercorso il cammino della riforma fiscale che ha riguardato l'agricoltura.

«L'attuazione della delega ha consentito di riallineare la disciplina civilistica e quella fiscale»,

ha spiegato il viceministro, sottolineando come fosse necessario intervenire sull'articolo 32 del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir) perché la normativa fiscale non aveva tenuto il passo con l'evoluzione delle tecniche produttive.

Leo ha citato come esempio l'affermazione di pratiche come le vertical farm e la coltivazione idroponica, che hanno richiesto un adeguamento della disciplina. Allo stesso modo, ha ricordato il viceministro, è stata rimodulata la normativa fiscale relativa agli acquisti di certificati verdi. Gli interventi del governo, ha aggiunto, sono andati oltre la riforma dell'articolo 32, toccando anche i redditi da produzione energetica, il contrasto ai rincari dei carburanti (materia affrontata anche sul fronte del credito d'imposta trimestrale sul gasolio agricolo) e la disciplina della produzione di dealcolato.

Le richieste delle associazioni agricole

Il convegno ha ospitato anche una tavola rotonda tra i rappresentanti delle principali associazioni di categoria, che hanno messo a confronto le novità legislative più recenti con le urgenze da inserire nella manovra. Gennaro Vecchione, responsabile fiscale di Coldiretti, ha indicato «la necessità di rifinanziare le misure di Transizione 4.0 per il settore agricolo, in modo da sostenere gli investimenti realizzati a partire dal 1° gennaio 2026 e favorire l'innovazione», nel momento in cui le agevolazioni Zes rischiano di creare uno squilibrio territoriale a sfavore del Nord.

Sulla stessa linea si è espresso Nicola Caputo, responsabile fiscale di Confagricoltura, che ha chiesto di «prevedere l'agevolazione Zes anche per il 2027» e ha aggiunto come sia «necessario rimettere ordine nelle regole su fotovoltaico, agrivoltaico e biometano, un intervento che avrebbe anche il pregio di non avere costi aggiuntivi per l'Erario». La Cia ha invece ribadito l'urgenza di sostenere i processi di innovazione e di abbassare i costi di carburanti, energia e altri fattori produttivi, richiamando l'esperienza del bando dei parchi agrisolari e la possibilità di sfruttare le deroghe Ue sulle politiche energetiche.

Il contesto per imprese agricole e contoterzisti

La proroga del regime Irpef agevolato si inserisce in un quadro più ampio di misure che riguardano direttamente aziende agricole e contoterzisti, dalle scadenze fiscali a quelle legate ai mezzi e al personale. Sul fronte degli adempimenti, restano attuali temi come la revisione dei trattori veloci e le proroghe relative al bando sicurezza Ismea per i trattori, oggetto anche di una richiesta di proroga avanzata da Federacma.

Anche la gestione del personale resta un nodo per le imprese del comparto, in particolare quando si tratta di decidere tra il rinnovo di un contratto agricolo a termine e una nuova assunzione. Le decisioni definitive sulla proroga del regime Irpef al 2027, così come sulle richieste di Coldiretti, Confagricoltura e Cia in materia di Transizione 4.0, Zes ed energie rinnovabili, troveranno risposta solo con la prossima legge di Bilancio.