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Bando Ismea: Federacma chiede proroga all'ultimo minuto

10 milioni di euro, 15 settembre, metà dicembre: Federacma spinge Ismea ad allungare i tempi per la sicurezza dei trattori

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Il termine per presentare domanda sul bando Ismea dedicato alla sicurezza dei trattori agricoli e forestali scade il 15 settembre, ma Federacma chiede di spostarlo a metà dicembre. La richiesta arriva a poche ore dalla scadenza e riguarda una misura da 10 milioni di euro già prorogata una volta, dal 29 maggio al 15 settembre.

Per concessionari e imprese agricole la questione non è teorica: significa capire subito se conviene completare la documentazione nei tempi attuali o attendere un'eventuale finestra più ampia. Federacma motiva la richiesta con la necessità di più tempo per l'informazione tecnica alle imprese e per la predisposizione delle domande con adeguato supporto.

Proroga bando Ismea trattori, la richiesta di Federacma
L'adeguamento dei trattori esistenti consente di intervenire sulla sicurezza senza necessariamente sostituire l'intera macchina. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Cosa finanzia il bando Ismea per i trattori

Il bando nasce nell'ambito dell'Accordo di cooperazione tra MASAF, INAIL, ISMEA e CREA e mette a disposizione contributi a fondo perduto per interventi di adeguamento e messa in sicurezza dei trattori agricoli e forestali già in uso. Non si tratta di un incentivo all'acquisto di macchine nuove, ma di un sostegno mirato al parco macchine esistente nelle aziende agricole e nei parchi noleggio dei contoterzisti.

La dotazione complessiva resta fissata in 10 milioni di euro, una cifra che la filiera della meccanizzazione considera comunque significativa per interventi diffusi su trattori datati, spesso privi dei dispositivi di sicurezza oggi richiesti. Chi gestisce un parco macchine eterogeneo, tra mezzi recenti e trattori con oltre vent'anni di attività, trova qui una leva concreta per ridurre i rischi di infortunio senza sostituire l'intero mezzo, come approfondito nella guida ai contributi Ismea per la sicurezza dei trattori.

Perché Federacma chiede la proroga a dicembre

Il nodo sollevato da Federacma, l'associazione che rappresenta i concessionari e i rivenditori di macchine agricole, riguarda i tempi tecnici reali delle imprese. Predisporre una domanda di questo tipo richiede sopralluoghi, preventivi da parte delle officine e raccolta di documentazione, passaggi che si scontrano con una finestra già ristretta dopo la prima proroga di settembre.

Spostare la scadenza a metà dicembre darebbe alle aziende agricole e alla rete della meccanizzazione margine per pianificare gli interventi senza la fretta dell'ultimo momento, riducendo il rischio di domande incomplete o respinte per carenze formali. Per le officine, un termine più lungo significa anche poter distribuire il carico di lavoro su più mesi invece di concentrarlo a ridosso di una scadenza unica.

Chi ha già seguito le vicende del bando ricorderà che la stessa richiesta di più tempo per la sicurezza dei trattori era stata avanzata da Federacma anche in altre occasioni legate agli adempimenti obbligatori sul parco macchine. Un'eventuale nuova proroga si inserirebbe quindi in un percorso già segnato da rinvii, a conferma delle difficoltà operative segnalate dalla filiera.

Cosa cambia per chi deve ancora presentare domanda

Fino a una comunicazione ufficiale, il termine valido resta il 15 settembre: le imprese che hanno già raccolto preventivi e documentazione non devono attendere l'esito della richiesta per completare la pratica. Chi invece è ancora in fase di valutazione degli interventi da realizzare si trova a dover decidere se accelerare o attendere.

La vicenda si intreccia con altri dossier aperti sul fronte dei costi aziendali, come la proroga del taglio delle accise sul gasolio agricolo, segno di una stagione in cui le scadenze amministrative si sovrappongono e complicano la programmazione delle imprese. Per chi gestisce contemporaneamente più pratiche, il tema centrale resta la certezza dei tempi più che l'entità dei contributi.

Sul fronte della dotazione economica, i 10 milioni di euro stanziati restano invariati indipendentemente dall'esito della richiesta di proroga: cambierebbe solo la finestra temporale per accedervi, non l'ammontare complessivo disponibile. Le imprese che avevano già rinunciato a partecipare per mancanza di tempo potrebbero rivalutare la propria posizione se la scadenza venisse effettivamente spostata a dicembre, come ricostruito anche nel quadro completo del bando Ismea da 10 milioni per i trattori.