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Caro carburante, 60 milioni alle aziende agricole ma niente ai contoterzisti: l’affondo di CAI Agromec

CAI Agromec contesta il decreto legge 193 del 23 ottobre 2026, che riconosce il beneficio solo alle imprese agricole dirette

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Il decreto legge 23 ottobre 2026, n. 193, stanzia 60 milioni di euro per il carburante agricolo, ma lascia fuori le imprese agromeccaniche. Lo denuncia CAI Agromec, l'associazione che riunisce i contoterzisti, parlando di "stupore e delusione" per un'esclusione arrivata a ridosso del periodo di maggiore utilizzo di trattrici e attrezzature nei campi.

Il contributo copre il 20% delle spese di carburante sostenute tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, con un tetto di 45 centesimi al litro. CAI Agromec sottolinea che i contoterzisti consumano gasolio agricolo nello stesso periodo e per gli stessi lavori delle aziende agricole, e chiede al ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida di estendere anche a loro il beneficio.

CAI Agromec e l'esclusione dal sostegno sul carburante

Nella nota diffusa dopo l'approvazione del decreto, l'associazione ricostruisce un problema già segnalato in passato: le imprese agromeccaniche svolgono lavorazioni per conto delle aziende agricole, utilizzando le stesse macchine e lo stesso gasolio agricolo, ma restano fuori dai provvedimenti pensati per alleviare il caro carburante. Non è la prima volta che la categoria lamenta questa differenza di trattamento, come già accaduto con il credito d'imposta sul gasolio negato ai contoterzisti nei mesi scorsi.

La richiesta di CAI Agromec è diretta: "Cai Agromec si appella al Ministro Lollobrigida affinché venga recuperata questa grave mancanza ed estesa anche ai contoterzisti la possibilità di usufruire del beneficio". Il punto sollevato riguarda la coincidenza temporale e operativa tra il lavoro dei contoterzisti e quello delle aziende agricole dirette, che secondo l'associazione rende incoerente limitare il sostegno a una sola categoria di utilizzatori del gasolio agricolo.

Decreto carburante e risorse nazionali e regionali

Il provvedimento, già in vigore e in corso di conversione parlamentare, prevede lo stanziamento nazionale di 60 milioni di euro a cui si affiancano annunci di ulteriori risorse regionali. In Piemonte l'assessore ha indicato 8 milioni di euro aggiuntivi da definire al Tavolo Verde, mentre in Calabria si parla di 10 milioni regionali per interventi sul gasolio agricolo collegati alle misure ministeriali.

Nella stessa riunione è stata indicata per il 2027 una prospettiva di circa un miliardo di euro per interventi sulla riduzione delle accise sul gasolio agricolo, nell'ambito del futuro disegno di legge di bilancio. Resta però aperta, al momento, la questione sollevata da CAI Agromec sull'estensione del beneficio 2026 ai contoterzisti, materia su cui l'associazione attende una risposta dal ministero prima della chiusura dei conti di fine stagione, come già avvenuto con il tax credit sul gasolio agricolo che esclude serre e contoterzisti.

La vicenda si inserisce in un confronto più ampio sui 60 milioni di euro per il carburante agricolo destinati alle imprese, dove la ripartizione delle risorse tra categorie di operatori resta il nodo centrale della discussione con il ministero. Per i contoterzisti, che avevano già chiesto un credito d'imposta sul gasolio agricolo in una fase precedente del confronto, la partita resta aperta in vista degli eventuali correttivi al decreto e della sua conversione in legge.