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Gasolio agricolo 2026, tax credit solo sui mezzi: serre e contoterzisti restano senza aiuti

20% per gasolio e benzina, Agea e F24, finestra chiusa il 30 settembre 2026: GPL e metano restano fuori

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Il tax credit sul gasolio agricolo introdotto per il 2026 copre solo una parte dei consumi reali delle aziende agricole. La misura riguarda gli acquisti effettuati tra marzo e maggio 2026, con domanda gestita tramite l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e utilizzo del beneficio secondo le regole ordinarie di compensazione in F24 come credito d'imposta.

Il perimetro ristretto penalizza alcune voci di costo che pesano molto sui bilanci energetici del comparto: restano fuori, ad esempio, i consumi di GPL e metano per il riscaldamento delle serre e le lavorazioni svolte dagli agromeccanici quando non possono dimostrare in modo puntuale la quota di carburante riferita alle attività agricole. Restano inoltre esclusi i consumi di carburante successivi a maggio 2026.

Tax credit gasolio agricolo: quali spese sono ammesse

Il credito d'imposta fino al 20% copre gli acquisti di gasolio e benzina impiegati nel periodo 1° marzo 2026 31 maggio 2026 per l'alimentazione dei mezzi utilizzati nell'esercizio delle attività agricole. Rientrano trattrici, mietitrebbie, motocoltivatori e altre macchine operatrici, compreso il carburante utilizzato per il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole alimentate a gasolio o benzina.

Le domande vengono presentate attraverso il portale di Agea, che raccoglie i dati sulle spese sostenute e verifica la regolarità formale delle dichiarazioni. Le imprese devono conservare le fatture di acquisto del carburante e la documentazione che attesta l'uso agricolo dei mezzi, elementi che l'amministrazione può richiedere in fase di controllo successivo all'erogazione del beneficio.

Chi ha già presentato domanda per le precedenti finestre del credito d'imposta trova una struttura simile a quella descritta nell'analisi del credito d'imposta trimestrale al 20%. La finestra relativa agli acquisti marzo maggio 2026 è però già chiusa: le domande potevano essere presentate solo entro il 30 settembre 2026 e la misura è ora in fase di liquidazione.

Serre e agromeccanica: le voci escluse dal credito

Le aziende florovivaistiche e orticole che riscaldano le serre con GPL o metano restano fuori dal perimetro del credito 2026, perché la norma limita il beneficio al gasolio e alla benzina utilizzati per attività agricole e per il riscaldamento di serre orticole. Restano quindi scoperti molti impianti che hanno scelto fonti diverse dal gasolio, spesso con consumi energetici rilevanti nei mesi freddi.

Per gli agromeccanici il nodo è diverso e riguarda la pratica aziendale, non un'esclusione formale del testo normativo. La disciplina individua come beneficiari le imprese agricole che sostengono la spesa per gasolio e benzina agricoli, senza richiamare vincoli specifici sull'intestazione dei mezzi o sulla tracciabilità mezzi azienda; chi opera in conto terzi deve però essere in grado di documentare in modo chiaro che il carburante agevolato è destinato a lavorazioni agricole ammissibili.

Le associazioni di categoria chiedono da tempo criteri che tengano conto della specificità del lavoro agromeccanico, dove lo stesso mezzo lavora su più fondi e per più committenti nello stesso periodo, con difficoltà nel ripartire i consumi per singola azienda cliente. Nel frattempo resta valido il quadro riassunto nella analisi su chi incassa davvero il tax credit gasolio agricolo 2026, pur con la precisazione che il riscaldamento di serre orticole alimentate a gasolio o benzina rientra tra le spese agevolate quando sostenute nel periodo marzo maggio 2026.