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Impagro Integral Todo Terreno: 6 metri di larghezza per trinciare, diserbare e seminare in una sola passata

Impagro Integral Todo Terreno, Argentina: 6 metri per trinciare, diserbare e seminare. Sello de Buen Diseño Argentino 2026.

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Una macchina larga 6 metri che trincia residui, controlla meccanicamente le infestanti e semina in un solo passaggio è stata presentata in Argentina da Impagro nel 2026. A firmarla è il modello Integral Todo Terreno, riconosciuto con il Sello de Buen Diseño Argentino 2026, premio nazionale al design industriale.

La macchina si rivolge a chi gestisce grandi superfici e vuole ridurre i passaggi in campo tra gestione dei residui e semina. La configurazione, con rullo anteriore e organi di semina posteriori, permette di intervenire su terreni con vegetazione densa o infestanti sviluppate. In questo modo si mantiene il raccordo diretto con la fase di distribuzione di seme o fertilizzante nello stesso cantiere.

Impagro Integral Todo Terreno: cosa fa in un solo passaggio

La Integral Todo Terreno nasce per unire tre operazioni distinte in un'unica passata: trinciatura dei residui colturali, controllo meccanico delle infestanti e semina o fertilizzazione. Il telaio è trainato, con attacco anteriore convenzionale, e separa fisicamente la funzione di lavorazione nella parte anteriore da quella di semina collocata posteriormente. Questa impostazione aiuta anche nella lettura dei carichi sul trattore.

Impagro Integral Todo Terreno, tre lavorazioni in una macchina
Il rullo anteriore a due sezioni integra lame dedicate alla gestione dei residui colturali e al controllo meccanico della vegetazione. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Secondo quanto riportato dal produttore, l'approccio di Impagro punta su un'integrazione meccanica relativamente semplice piuttosto che su soluzioni elettroniche o di automazione più complesse. Questa scelta progettuale incide direttamente sulla manutenzione e sulla taratura in campo. Restano centrali per chi valuta una macchina multifunzione di queste dimensioni la reperibilità dei ricambi e la semplicità delle regolazioni.

Il concetto di combinare lavorazione e semina in un'unica passata non è isolato nel panorama delle attrezzature per la minima lavorazione. Lo stesso principio, applicato a contesti diversi, è alla base delle combinate per lavorazione e semina in un solo passaggio già diffuse in altri mercati. Cambiano però geometrie, larghezze e impostazione complessiva del cantiere.

Rullo anteriore e dischi: come è costruita la macchina

Il rullo anteriore è diviso in due sezioni ed è dotato di lame progettate per lavorare residui colturali, infestanti e vegetazione densa. L'organo di semina utilizza dischi doppi, azionati da cilindri idraulici e molle che regolano articolazione e profondità. Questo consente un adattamento alle condizioni del terreno senza interventi manuali complessi durante il lavoro.

La distribuzione di seme o fertilizzante è affidata a quattro tramogge indipendenti, ciascuna con capacità dichiarata di 400 kg per il frumento, 250-300 kg per le sementi da prato oppure 450 kg per l'urea. Questa separazione consente di gestire prodotti diversi nella stessa sessione di lavoro. Si tratta di un aspetto rilevante per chi alterna colture da reddito e cover crop nello stesso comprensorio.

La larghezza operativa di 6 metri si riduce a 3,75 metri in configurazione da trasporto, grazie al ripiegamento del telaio. Il dato incide sulla logistica di spostamento tra appezzamenti e sulla compatibilità con la viabilità ordinaria nazionale. Chi opera in conto terzi valuta questo elemento insieme alla potenza di traino richiesta e alla gestione degli ingombri in cantiere aziendale.

La soluzione adottata da Impagro si inserisce in un filone più ampio di macchine pensate per la preparazione del terreno in minima lavorazione, dove ridurre i passaggi significa anche contenere i tempi di cantiere e il consumo di carburante. Il mercato argentino resta un riferimento per l'innovazione nelle attrezzature trainate, come conferma anche la spinta dei trattori argentini sull'export verso altri paesi, inclusi quelli europei.