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Copri 8,8 metri in un solo passaggio: Berti B/Wings 880

8,8 metri in campo, D/Pro 300 davanti, Hardox dietro: Berti B/Wings 880 punta a mais, colza e girasole con 250-400 CV

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Berti amplia la gamma di trinciatrici per grandi colture con due nuovi sistemi combinati: il B/Wings 840 e il B/Wings 880, pensati per la trinciatura dei residui su larghezze rispettivamente di 8,4 e 8,8 metri. Le macchine sono state annunciate come pronte all'impiego operativo, destinate a trattori di alta potenza impegnati su grandi appezzamenti.

La novità riguarda direttamente aziende agricole estensive e contoterzisti che gestiscono colza, mais, girasole e coperture vegetali su superfici ampie. Rispetto ai trinciatutto tradizionali di larghezza inferiore, i due sistemi Berti permettono di coprire in un solo passaggio fasce di lavoro quasi doppie, riducendo tempi macchina e passaggi in campo.

Berti B/Wings 840 e 880, trinciatura residui su 8 metri
Berti amplia la gamma di trinciatrici per residui di grandi colture con due nuovi sistemi combinati: il B/Wings 840 e il B/Wings 880 OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Come sono fatti i B/Wings 840 e 880

Entrambi i modelli nascono dalla combinazione di un trinciatore frontale della serie D/Pro con due unità posteriori ripiegabili. Nel B/Wings 840 il frontale D/Pro 230 da 2,80 metri lavora insieme a due sezioni posteriori da 2,80 metri, per una larghezza complessiva di 8,40 metri in configurazione coordinata frontale-posteriore.

Il B/Wings 880 alza l'asticella con il frontale D/Pro 300 da 3 metri abbinato a due unità posteriori sempre da 3 metri, raggiungendo così 8,80 metri di larghezza di lavoro totale. Le sezioni posteriori offrono fino a 25 cm di deporto laterale, utile per adattare la sovrapposizione tra le fasce di taglio e la posizione di lavoro alle irregolarità del terreno.

Le casse delle unità posteriori sono realizzate in acciaio Hardox, con doppia struttura e ampia luce interna per favorire il passaggio di grandi volumi di vegetazione senza intasamenti. I rotori hanno un diametro esterno di 455 mm e montano tre controcoltelli avvitati, pensati per la trinciatura intensiva su superfici estese.

Configurazioni, pesi e potenza richiesta

Sul piano delle masse operative, il B/Wings 840 si colloca tra circa 4.100 e 4.600 kg, mentre il B/Wings 880 arriva fra 4.300 e 4.800 kg: numeri che collocano entrambi i sistemi nella fascia delle attrezzature pesanti, da abbinare a trattori strutturalmente robusti. Le fonti di settore indicano una compatibilità indicativa tra 250 e 400 cavalli, con alcune schede tecniche che restringono il range a 250-350 CV per un impiego senza sovraccarico.

Chi gestisce un parco trattori in questa fascia di potenza, tipicamente modelli cingolati o gommati ad alta trazione, dovrà valutare l'impianto idraulico e la portata di sollevamento anteriore per l'attacco del D/Pro frontale, oltre alla capacità di traino delle due unità posteriori ripiegabili in configurazione da campo e da trasporto.

Sul fronte degli impieghi, i due sistemi sono progettati per trattare canne di colza, stocchi di mais, girasole, moutarde e altri residui lignei fino a circa 8 cm di diametro. Questa capacità di taglio estende l'uso oltre le sole colture industriali, coprendo anche coperture vegetali e residui di potatura di dimensioni contenute, un aspetto che avvicina i B/Wings alle esigenze di chi già valuta l'acquisto di un nuovo trinciatutto per la gestione dei residui colturali.

Per le aziende che operano su grandi estensioni con macchine semoventi, il tema della larghezza di lavoro si intreccia spesso con quello della regolazione fine del taglio: un confronto utile riguarda come alcune trince semoventi permettono di regolare la lunghezza di taglio in funzione del residuo da gestire. Anche in questo caso, la scelta tra sistemi trainati e semoventi dipende dalla superficie media aziendale e dal numero di colture trattate in un'unica stagione.