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Blocco dei Tir, latte bufalino fermo in stalla: caseifici chiusi e Mozzarella Dop che salta le 60 ore

Il disciplinare della Mozzarella di Bufala Campana Dop impone 60 ore per trasformare il latte prima che perda i requisiti

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Il latte munto dalle bufale resta nelle stalle perché gli autotrasportatori in protesta impediscono alle autobotti di raggiungere i caseifici in tempo utile. Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, ha confermato che molti stabilimenti sono fermi per mancanza di materia prima da trasformare.

Il disciplinare impone da anni di lavorare il latte entro 60 ore dalla mungitura, come regola strutturale della Dop. Superato quel limite, il prodotto non può più diventare Mozzarella di Bufala Campana Dop. Il blocco dei trasporti sta spingendo diversi caseifici oltre quella soglia, con conseguenze potenziali sulla disponibilità di prodotto fresco nei supermercati.

Blocco dei Tir e Mozzarella di Bufala Dop senza latte
Il blocco dei trasporti mette a rischio la regolarità delle consegne del latte destinato alla Mozzarella di Bufala Campana Dop. Il disciplinare prevede che il latte venga trasformato entro 60 ore dalla mungitura: superato questo limite, non può essere utilizzato per produrre il formaggio con la denominazione protetta OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Perché il latte non arriva ai caseifici

«Ad oggi gli allevatori producono latte, ma non riescono a farlo arrivare ai caseifici a causa del blocco dei trasporti», ha dichiarato Saccani. Le autobotti che normalmente ritirano il latte dalle stalle restano bloccate nei presidi o non trovano percorsi liberi verso gli stabilimenti di trasformazione campani.

Il problema non riguarda la produzione, che prosegue regolarmente nelle stalle, ma la logistica del conferimento. Gli allevatori continuano a mungere le bufale secondo i cicli abituali, ma si trovano senza spazi di stoccaggio adeguati per un latte che normalmente lascia l'azienda entro poche ore dalla mungitura.

A complicare il quadro si aggiunge la mancanza di approvvigionamenti per le mandrie: mangimi e altri input zootecnici faticano a raggiungere gli allevamenti per lo stesso motivo che blocca il latte in uscita. Una situazione già osservata durante altre proteste dei trasportatori, come nel caso del fermo dei Tir legato al caro gasolio.

Il vincolo delle 60 ore per trasformare il latte

Le 60 ore previste dal disciplinare non sono un margine di sicurezza generico ma un parametro tecnico legato alla qualità microbiologica del latte bufalino, più delicato di quello vaccino per la sua ricchezza in grasso e proteine. Oltre quella finestra, la materia prima perde i requisiti per la trasformazione in Dop.

Quando un caseificio non riceve latte entro i tempi previsti, l'unica alternativa per non sprecarlo sarebbe il congelamento, pratica però esclusa dal disciplinare della Mozzarella di Bufala Campana Dop, come ricordato anche in un precedente chiarimento del Consorzio sul divieto di latte congelato. Questo significa che il latte non trasformato in tempo rischia di diventare scarto.

Secondo la documentazione istituzionale della Regione Campania, la filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop vale circa 1,2 miliardi di euro e lo stop delle autobotti rappresenta un colpo pesante per l'economia dei territori coinvolti. Saccani ha chiesto «un'attenzione per i prodotti deperibili, lasciandoli passare per non innescare una guerra dei poveri», sottolineando l'urgenza di «un intervento risolutivo del Governo, per evitare il panico che già si vede in queste ore».

Il Consorzio segnala che il blocco dei conferimenti rischia di tradursi a breve in problemi di disponibilità di Mozzarella di Bufala Campana Dop nei punti vendita, se i caseifici resteranno chiusi ancora per più giorni. Una dinamica che si somma ad altre tensioni di filiera emerse nelle ultime settimane, come quelle legate al negoziato sul prezzo del latte per il 2026 e ai blocchi stradali già visti in altre regioni, inclusa la protesta dei trattori in Sicilia contro il caro gasolio.