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Potentino, 23 aziende agricole irregolari su 100: cosa hanno trovato i controlli 2026

Bilancio dei controlli della task force coordinata dalla Prefettura di Potenza, con 12 lavoratori in nero e due attività sospese.

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Cento aziende agricole ispezionate nel Potentino nel 2026, 23 risultate irregolari. È il bilancio provvisorio della task force interistituzionale coordinata dalla Prefettura di Potenza, su 418 lavoratori controllati complessivamente tra italiani, cittadini comunitari ed extracomunitari.

Dodici lavoratori sono risultati impiegati in nero e due imprese hanno avuto l'attività sospesa. Le sanzioni comminate superano i 100.000 euro. Il prefetto Michele Campanaro ha precisato che dai controlli non sono emerse ipotesi di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, il reato noto come caporalato.

Controlli nel Potentino: 23 aziende agricole irregolari

La task force, istituita nel giugno 2022, mette insieme Forze di polizia, Ispettorato territoriale del lavoro, INPS, INAIL e Azienda sanitaria locale. Nel 2026 l'attività ispettiva ha riguardato aree agricole strategiche per la Basilicata: Vulture-Melfese, Val d'Agri, Senisese, Lagonegrese e Pollino, zone a forte vocazione viticola, olivicola e orticola.

Dei 418 lavoratori controllati, 147 sono risultati italiani, 28 cittadini comunitari e 243 extracomunitari, segno di una manodopera agricola in larga parte straniera nelle campagne lucane. Su questo impianto si innesta il percorso avviato in altre province, come documentato nei controlli in agricoltura 2026 contro il caporalato che hanno rafforzato gli organici ispettivi su scala nazionale.

Potentino, 23 aziende agricole irregolari su 100 controllate
Nel Potentino, la task force coordinata dalla Prefettura ha controllato 100 aziende agricole nel 2026: 23 sono risultate irregolari, secondo il bilancio provvisorio. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Campanaro ha rivendicato la continuità della strategia: "I risultati confermano il valore di una scelta che abbiamo compiuto negli anni, quando abbiamo deciso di affrontare il fenomeno del caporalato con una strategia strutturata". Il prefetto ha aggiunto che "non emergono fattispecie di caporalato, ma le irregolarità riscontrate dimostrano quanto sia importante continuare a presidiare il territorio".

Lavoro nero e sicurezza: le violazioni rilevate

Le 23 irregolarità contestate riguardano principalmente il rapporto di lavoro non regolarizzato, con dodici persone trovate senza contratto su un totale di 418 controllate. Si tratta di violazioni amministrative e previdenziali, distinte per natura giuridica dal reato di caporalato disciplinato dall'articolo 603 bis del Codice penale, che le autorità hanno escluso espressamente.

Per gli operatori del comparto agromeccanico, il nodo lavoro nero si intreccia spesso con le condizioni operative in campo: mezzi, dotazioni di sicurezza e formazione del personale restano terreno di verifica congiunta tra Ispettorato del lavoro e Asl. Un quadro approfondito in un precedente bilancio sulle irregolarità riscontrate nei controlli in agricoltura in altre regioni italiane.

Le due sospensioni dell'attività imprenditoriale, provvedimento previsto dalla normativa quando le violazioni sul lavoro superano soglie di gravità, si aggiungono alle sanzioni pecuniarie già superiori ai 100.000 euro complessivi. La prevenzione del fenomeno passa anche da strumenti di tracciamento centralizzato, come la banca dati INPS contro il caporalato, istituita dal Dl Agricoltura e avviata in una prima implementazione operativa a supporto dei controlli.

Secondo quanto comunicato a metà ottobre 2026, la programmazione 2026 della task force non si considerava ancora conclusa: erano previste ulteriori settimane di verifiche entro novembre per completare il ciclo ispettivo avviato nelle aree del Vulture-Melfese e delle altre zone agricole della provincia. Il monitoraggio resta aperto anche sul fronte abitativo, con iniziative come il piano per gli alloggi rurali dei lavoratori agricoli che affianca i controlli sul campo.