Quote immigrazione 2026 già bruciate: agricoltura e colf senza stagionali, via al click day 2027
246.986 domande, 164.850 posti: decreto flussi 2026-2028 in tilt tra agricoltura, assistenza familiare e click day 2027
Le domande per l'ingresso di lavoratori extracomunitari nel 2026 hanno superato di oltre il 50% i posti disponibili. Secondo i dati forniti al Sole 24 Ore del Lunedì dal ministero dell'Interno, le istanze presentate nei click day di gennaio e febbraio 2026 e fino al 2 ottobre scorso sono state 246.986, a fronte di 164.850 posti previsti dal decreto flussi triennale per quest'anno.
Lo squilibrio più marcato riguarda l'assistenza familiare, con 50.701 richieste contro una quota di 13.600 posti, più del triplo. Intanto da venerdì 23 ottobre parte la fase di precaricamento delle domande per il 2027, primo passaggio di una procedura che datori di lavoro e famiglie dovranno poi completare nei click day di gennaio e febbraio.
I numeri del 2026 e l'anomalia dell'assistenza familiare
Il decreto flussi triennale 2026-2028 (Dpcm 2 ottobre 2025) mette a disposizione per il 2027 165.850 posti: 62.850 per i lavoratori subordinati non stagionali, 14mila per l'assistenza familiare e 89mila per gli stagionali in agricoltura e turismo. Per il 2026 lo scarto fra richieste e quote resta ampio soprattutto nel comparto domestico, dove le istanze sono state quasi quattro volte i posti disponibili, mentre per i lavoratori subordinati non stagionali il divario è più contenuto (92.660 istanze per 63.250 posti).
Nel comparto dell'assistenza familiare emergono due dati che segnalano una possibile distorsione delle domande. Il 79,9% delle richieste di nulla osta riguarda uomini e solo il 20,1% donne, mentre il 90% degli occupati del settore è composto da lavoratrici. Il 59% delle domande proviene da Bangladesh, India, Egitto e Marocco, paesi in cui prevale nettamente la componente maschile, mentre le nazionalità più rappresentate tra chi lavora davvero nel settore sono quella ucraina e quella filippina.
Per Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, il fenomeno richiede correttivi mirati: «Sarebbe opportuno introdurre delle quote rosa, ovvero dei posti riservati alle donne per gli ingressi del comparto domestico. Inoltre, sarebbe molto utile aumentare i posti extra-quote, che sono 10mila per gli anziani over 80, le persone disabili, i bambini sotto sei anni, solo per il triennio 2026-2028». Sulla stessa linea Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina, che propone di «parametrare gli ingressi in base alle nazionalità prevalenti dei lavoratori del settore domestico».
Agricoltura e stagionali: la componente più richiesta
Per i lavoratori stagionali le domande presentate nel 2026 sono state 103.625 contro 88mila quote disponibili, e la gran parte arriva dal settore agricolo, che ha richiesto 74.655 lavoratori contro i 28.970 del turismo. Il divario fra richieste e posti resta quindi significativo anche per questa categoria, sebbene meno marcato rispetto all'assistenza familiare, confermando la pressione strutturale sulla manodopera stagionale nei campi, tema già affrontato a proposito dei 40mila posti per lavoratori stagionali extra-Ue previsti in agricoltura.
Il decreto legge 145/2024 ha reso il precaricamento delle domande uno snodo obbligato della procedura, con l'obiettivo di anticipare i controlli, anche incrociando le banche dati, e ridurre truffe e irregolarità. Solo le richieste precaricate possono essere presentate il primo giorno dei click day: le altre, inviabili fino al 31 dicembre 2027, hanno molte meno probabilità di essere accolte perché le quote si esauriscono di norma in pochi minuti. La stretta ha già ridotto il numero complessivo di istanze rispetto al 2024, quando erano state oltre 700mila, un terzo delle quali dalla Campania, ma il divario con i posti disponibili resta ampio.
Il calendario del precaricamento e dei click day 2027
Il precaricamento delle domande sul portale Ali del ministero dell'Interno sarà possibile dal 23 ottobre al 7 dicembre, mentre le istanze potranno essere completate dal 9 al 13 dicembre, come indicato dalla circolare 7185 del 1° ottobre. La stagione dei click day si aprirà con le richieste per i lavoratori stagionali: il 12 gennaio per l'agricoltura e il 9 febbraio per il turismo, entrambe dalle ore 9, anche tramite le associazioni datoriali che dispongono di una riserva di 47mila posti per l'agricoltura e 14mila per il turismo.
Seguiranno il 16 febbraio il click day per i lavoratori subordinati non stagionali e il 18 febbraio quello per l'assistenza familiare, sempre dalle ore 9. La circolare 7185 ha inoltre allungato i tempi a disposizione dei datori di lavoro per confermare la richiesta di nulla osta prima del rilascio del visto, da sette a quindici giorni, e quelli per sottoscrivere il contratto di soggiorno dall'ingresso del lavoratore extra Ue in Italia, da otto a quindici giorni. Per il settore agricolo, già alle prese con fabbisogni di manodopera legati a scadenze colturali come quelle descritte a proposito dei rischi operativi sul frumento 2026, la disponibilità di stagionali resta una variabile cruciale accanto ad altre criticità stagionali come quelle segnalate per il Po in secca nel giugno 2026.
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