Agricoltura: 40mila posti per lavoratori stagionali extra-Ue
Click day agricolo. Assegnati oltre 40mila posti per stagionali, di cui 30mila tramite associazioni. Sistema più programmato
Il comparto agricolo italiano può contare su un contingente di oltre 40mila lavoratori stagionali extracomunitari per il 2026. Il primo click day dell'anno, tenutosi il 12 gennaio, ha dato il via alle procedure per l'ingresso di manodopera straniera destinata alle aziende del settore primario.
Quote dedicate all'agricoltura
La ripartizione territoriale effettuata dal ministero del Lavoro ha destinato 40.075 posizioni agli stagionali agricoli. Di queste, 30mila sono riservate esclusivamente alle istanze presentate attraverso le organizzazioni di categoria, che possono contare su un totale di 47mila domande disponibili nel triennio. Restano quindi 17mila richieste utilizzabili nei prossimi mesi.
Questa formula consente alle imprese agricole di programmare gli ingressi in base alle effettive necessità produttive, presentando le domande quando servono realmente. Un cambio di passo rispetto al passato, quando il meccanismo del click day funzionava principalmente su base competitiva.
Dalle aziende: finalmente programmazione
Gli operatori del settore sottolineano l'importanza di avere quote sufficienti disponibili già dal giorno del click day. Per la prima volta, le 30mila istanze delle associazioni agricole possono essere soddisfatte integralmente, senza dover rincorrere posti limitati in una corsa contro il tempo.
Il decreto flussi 2026-2028 prevede complessivamente 497mila ingressi nel triennio, confermando l'attenzione verso settori come l'agricoltura che dipendono strutturalmente dalla manodopera stagionale straniera
Questo approccio risponde alle esigenze delle imprese agricole, che necessitano di personale in momenti specifici dell'anno legati ai cicli produttivi: semina, raccolto, potatura e altre operazioni stagionali. La possibilità di attingere a un contingente garantito permette una migliore organizzazione del lavoro.
Il nodo dei tempi di rilascio
Rimane aperta la questione delle tempistiche per il rilascio dei nulla osta, specialmente per i lavoratori provenienti da alcuni paesi che rappresentano circa la metà del totale delle richieste. Questi sono esclusi dalla procedura automatica di approvazione, con conseguenti ritardi che possono compromettere l'arrivo della manodopera nei tempi utili.
Le organizzazioni agricole hanno sollecitato una semplificazione almeno per le domande presentate tramite le associazioni datoriali, che già effettuano verifiche preliminari sulla validità delle richieste. Una deroga specifica potrebbe accelerare significativamente i processi.
Il meccanismo di precompilazione offre alle imprese agricole un vantaggio competitivo, permettendo l'invio delle domande dal primo giorno disponibile
Controlli rafforzati contro le irregolarità
Il sistema di precaricamento delle domande, rafforzato nell'ultimo anno, ha prodotto effetti evidenti. A livello nazionale, le 194mila richieste totali precaricate si avvicinano ai 165mila posti disponibili, segnando un netto calo rispetto alle oltre 700mila domande del 2024.
I nuovi controlli, uniti al limite di tre richieste per datore di lavoro privato, hanno ridotto le pratiche speculative e le frodi. Le associazioni datoriali del settore agricolo, non soggette a questo tetto, mantengono la possibilità di presentare domande multiple per conto delle aziende associate.
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