Caro gasolio, trattori fermi su Aurelia e Jonica: i
Gasolio agricolo a 1,70 euro/litro, trattori su Aurelia, Statale 106 Jonica e 117 bis Gela-Catania: caos da Lazio a Calabria
A Davoli Marina, in Calabria, un presidio definito permanente ha bloccato dal 1° ottobre i trattori sulla Statale 106 Jonica, con il traffico rallentato per ore. Agricoltori, allevatori, autotrasportatori e pescatori hanno unito le proteste contro l'aumento del prezzo del gasolio, mentre in Sicilia, tra Niscemi, Gela e Butera, il presidio principale si è concentrato sulla Statale 117 bis Gela-Catania.
La protesta, partita a fine settembre con i primi presidi sull'Aurelia nel Lazio e a Ponte Olivo in Sicilia, si è allargata nel giro di pochi giorni fino alla Calabria. Al centro delle richieste c'è il costo del gasolio agricolo, che secondo gli agricoltori mobilitati ha eroso i margini delle aziende in una stagione già segnata da input produttivi più cari.
Presidi dei trattori: dove continua la protesta
In Sicilia la mobilitazione è partita da Niscemi e si è estesa ai blocchi sulla Statale Palermo-Agrigento, in particolare nei pressi dello svincolo di Bolognetta, con i trattori in presidio per ore. A Gela la protesta davanti al tribunale prosegue a oltranza, mentre a Ponte Olivo, sulla Statale 117 bis Gela-Catania, gli agricoltori di Niscemi, Gela e Butera hanno fermato i mezzi in un sit-in che si rinnova quotidianamente.
Nel Lazio i trattori hanno occupato la via Aurelia tra Palidoro e Torrimpietra, mandando in tilt il traffico nella zona nord di Roma. In Calabria la protesta ha toccato più snodi: oltre al presidio permanente sulla Statale 106 a Davoli Marina, si sono registrate tensioni allo svincolo dell'A2 a Pizzo, con agricoltori che hanno tentato di bloccare l'autostrada.
La geografia della mobilitazione mostra un fattore comune: i presidi si concentrano su arterie a forte transito, statali costiere e svincoli autostradali, scelte per dare visibilità immediata alla protesta. Le sigle coinvolte comprendono agricoltori, allevatori e, in Calabria, anche pescatori e autotrasportatori, segno di un disagio che supera il solo comparto agricolo.
Gasolio agricolo e costi di produzione: il nodo dei prezzi
Gli agricoltori segnalano che il gasolio agricolo è arrivato a circa 1,70 euro al litro, valore che per molte aziende pesa su più voci operative quotidiane. Il carburante incide su trazione dei trattori, irrigazione e trasporto dei prodotti verso i mercati, in un quadro già aggravato dall’aumento di concimi ed energia, tema che l'allarme sui prezzi di energia e alimentari in agricoltura aveva già segnalato nei mesi scorsi.
La protesta italiana si inserisce in un quadro che ha visto mobilitazioni analoghe anche fuori confine: in Spagna le associazioni agricole Asaja, COAG e UPA sono scese in piazza contro il caro gasolio con modalità simili, trattori e blocchi stradali. Le richieste convergono su un punto: un intervento mirato sul prezzo del carburante agricolo, distinto dal tetto applicato ai distributori stradali.
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