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“Peggio del Covid”: perché Coldiretti chiede un Pnrr straordinario mentre Meloni parla di record agricoli

Coldiretti evoca una crisi peggiore del Covid; Giorgia Meloni cita 17 miliardi, Pnrr agricolo, Pac e export record.

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Il Governo ha investito oltre 17 miliardi di euro in quattro anni nel settore agricolo, portando l'Italia al primo posto in Europa per valore aggiunto agricolo, con l'export agroalimentare che ha superato ogni record precedente. Lo ha rivendicato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al 24° Forum dell'Agricoltura e dell'Alimentazione organizzato da Coldiretti.

Al centro dell'intervento anche i provvedimenti adottati per fronteggiare il caro energia e l'aumento dei costi di produzione, dal credito d'imposta sui carburanti agricoli alle agevolazioni sui fertilizzanti, mentre il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha anticipato nuove misure contro il caro gasolio.

Le misure di sostegno e i risultati rivendicati

Nel suo intervento al Forum, Meloni ha ricostruito quattro anni di politica agricola nazionale: «Insieme al ministro Lollobrigida, abbiamo rimesso l'agricoltura al centro delle politiche nazionali, lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni. E oggi la nostra agricoltura è la prima in Europa per valore aggiunto, l'export agroalimentare supera ogni record, il reddito agricolo è tornato a crescere». La premier ha collegato questi risultati alle misure varate per contrastare l'aumento dei costi delle materie prime.

Agricoltura al centro del Governo Meloni
L’export agroalimentare è uno dei punti di forza del Made in Italy: secondo Coldiretti, nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto quasi 73 miliardi di euro. Al Forum, il confronto si è concentrato anche sulla necessità di tutelare le risorse della Politica agricola comune e rafforzare gli investimenti a sostegno delle imprese OmniTrattore.it
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Tra gli interventi citati dalla presidente del Consiglio figurano il credito d'imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l'acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare i rincari dei concimi e la sospensione dei dazi europei sull'importazione dei principali fertilizzanti azotati. «In questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati e l'aumento dei costi», ha aggiunto Meloni, rivolgendosi direttamente al mondo agricolo: «Il Governo c'è e continuerà a essere al loro fianco».

Cibo sintetico e nuovo Pnrr per l'agricoltura

Tra le battaglie condivise con Coldiretti, Meloni ha ricordato il divieto italiano alla produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi ottenuti da colture cellulari: «L'Italia ha scelto di essere un'avanguardia vietando la produzione e la commercializzazione di alimenti e mangimi ottenuti da colture cellulari, perché quando si parla di alimentazione e salute è necessario garantire la massima attenzione alla sicurezza e alla trasparenza».

Dal palco del Forum, Coldiretti ha definito la fase attuale potenzialmente «peggiore di quella causata dal Covid», chiedendo all'Unione Europea «un nuovo Pnrr straordinario per l'agricoltura con risorse aggiuntive rispetto alla Pac (la Politica Agricola Comune) per sostenere gli investimenti» e tutelare al tempo stesso la salute dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese agricole. Sul fronte interno, Lollobrigida ha confermato alla Camera, durante il question time, che sono in arrivo ulteriori interventi contro il caro gasolio, i cui dettagli saranno resi noti dopo l'approvazione. Il tema si inserisce nel più ampio confronto su dazi, PAC e PNRR a livello europeo.

Export, candidatura alla Fao e scenario politico

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha posto l'accento sul ruolo dei mercati internazionali per l'agroalimentare italiano: «La Farnesina non è più il vecchio ministero ma un dicastero impostato sul business, con l'obiettivo di sostenere l'economia e le esportazioni. L'export rappresenta oggi tra il 30 e il 40% del Pil e rappresenta anche la priorità della nostra politica economica». Tajani ha inoltre ribadito il sostegno italiano alla candidatura di Maurizio Martina alla guida della Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura: «Ritengo che l'ex ministro dell'Agricoltura possa essere la migliore guida per la Fao di domani. Non appartiene alla mia forza politica, quindi non c'è alcun interesse di parte, tuttavia la nomina rappresenta un interesse nazionale».

Il tema agricolo ha trovato spazio anche nell'intervento della segretaria del Pd Elly Schlein, che ha rivendicato una possibile centralità del settore in un'eventuale alleanza progressista: «Penso che l'agricoltura avrà molto spazio anche nella discussione programmatica dell'alleanza progressista». Schlein ha criticato l'ipotesi di accorpare a livello europeo la Politica Agricola Comune e i fondi di coesione in un fondo unico: «Penso sia folle che a livello europeo si voglia accorpare in un fondo unico politica agricola e fondi di coesione, perdendo le diverse specificità». Il dibattito si lega alle risorse già stanziate con il piano Coltiva Italia per le imprese agricole e ai 1.140 milioni destinati a olio, carne e cereali, mentre a livello comunitario restano sul tavolo anche i 45 miliardi di euro mobilitati dall'Ue in funzione anti-Mercosur.