Fino a 45 centesimi al litro: come funzionano davvero i 60 milioni per il carburante agricolo 2026
Il decreto con gestione AGEA sostiene il gasolio agricolo 2026, coprendo gli acquisti effettuati tra giugno e metà ottobre
Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 22 ottobre 2026 stanzia 60 milioni di euro per le imprese agricole alle prese con il rincaro del carburante. Il provvedimento, che interviene anche su autotrasporto e pesca, riconosce un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per il gasolio agricolo, fino a un massimo di 45 centesimi per litro.
A beneficiarne saranno le aziende che hanno acquistato carburante tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, periodo in cui i costi energetici hanno pesato sui bilanci di molte realtà produttive. Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha annunciato che le risorse "arriveranno in brevissimo tempo attraverso Agea", l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura incaricata di gestire i pagamenti diretti.
Carburante agricolo: 60 milioni di euro alle imprese
Il decreto-legge nasce per contenere gli effetti dell'aumento dei costi dei carburanti su tre settori produttivi colpiti in modo simile: autotrasporto, agricoltura e pesca. Per l'agricoltura la dotazione complessiva è fissata a 60 milioni di euro, erogati da AGEA con accredito diretto sul conto corrente delle imprese che risulteranno in possesso dei requisiti previsti. Il pacchetto complessivo per agricoltura e pesca arriva a 70 milioni di euro, con 10 milioni riservati al comparto ittico.
Secondo le stime diffuse insieme al provvedimento, la cifra stanziata dovrebbe garantire la copertura dell'acquisto di circa 121 milioni di litri di carburante agricolo. Si tratta di una proiezione costruita su un contributo medio per litro inferiore al massimale di 0,45 euro, perché a tetto pieno la capienza teorica dei 60 milioni supererebbe i 130 milioni di litri.
La nota del Masaf precisa che il contributo coprirà il 20% della spesa sostenuta per tali acquisti, con un importo massimo riconoscibile pari a 0,45 euro per litro di gasolio agricolo, entro il plafond disponibile. In caso di prezzi medi più bassi, il contributo effettivo per litro scenderà in proporzione, con un numero di litri coperti potenzialmente più vicino alle stime diffuse.
Il contributo si inserisce in un quadro di sostegni già sperimentato negli ultimi mesi, dopo misure analoghe come il credito d'imposta sul gasolio agricolo introdotto in precedenza. Rispetto a quegli strumenti, qui si tratta di un contributo diretto e non di un credito da portare in compensazione. I tempi di erogazione sono legati all'operatività di AGEA, che dovrà gestire l'intero flusso di verifica e pagamento.
Contributo fino a 45 centesimi per il carburante acquistato
Il meccanismo previsto calcola il sostegno sui litri effettivamente acquistati nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026. Il valore del contributo corrisponde al 20% della spesa per il carburante ammesso, ma non può superare in ogni caso 45 centesimi per litro. In pratica, il massimale per litro interviene solo nel caso di prezzi medi particolarmente elevati rispetto al periodo considerato.
Per la parte operativa il decreto individua già AGEA come autorità responsabile e affida al Masaf il compito di definire modalità e termini per la presentazione della documentazione entro cinque giorni dall'entrata in vigore del provvedimento. I pagamenti del contributo dovranno avvenire entro i successivi trenta giorni, con accredito diretto sul conto corrente comunicato dalle imprese aventi diritto.
Restano da precisare alcuni dettagli applicativi, per esempio il formato dei moduli di domanda e l'elenco puntuale dei documenti da allegare per dimostrare gli acquisti di carburante nel periodo agevolato. Il quadro su tempi e responsabilità è però già definito: le imprese dovranno attenersi alle istruzioni che Masaf e AGEA pubblicheranno a ridosso dell'entrata in vigore del decreto.
Per chi gestisce un'azienda agricola, la situazione ricorda altre misure recenti sul fronte carburante, come il bonus carburante con le relative scadenze o le iniziative regionali segnalate in Calabria dalla richiesta di Coldiretti sul gasolio agricolo. In tutti questi casi, la differenza tra l'annuncio politico e l'accesso effettivo al beneficio passa dalla rapidità con cui vengono pubblicati i decreti attuativi con scadenze chiare e modulistica utilizzabile.
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