Ultima chiamata per il bonus carburante: perdi fino a 50.000€
AGEA, SIAN, MASAF-MEF: bonus carburante agricolo al 20%, domanda entro il 30 settembre 2026 e tetto a 50.000 euro
Le imprese agricole hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare ad AGEA la domanda per il credito d'imposta sul carburante, nell'ambito della misura avviata dopo il Decreto Interministeriale MASAF-MEF n. 365846 del 27 luglio 2026. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 settembre, ma la procedura di domanda è aperta già dal 6 agosto 2026 tramite il Sistema informativo agricolo nazionale.
Il beneficio copre fino al 20% della spesa ammissibile al netto dell'IVA per gasolio e benzina acquistati tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. Chi ha già presentato domanda può ancora correggerla con una nuova istanza entro il termine, che sostituisce integralmente quella precedente, una possibilità utile per chi sta completando le ultime verifiche documentali.
Requisiti, attività e mezzi ammessi al bonus carburante
Il decreto MASAF riconosce il contributo alle imprese che rientrano nella definizione di agricoltore in attività, un requisito chiarito dalla circolare AGEA n. 64702 del 31 luglio 2026: basta soddisfare almeno una delle condizioni indicate nel provvedimento. Conviene verificare la propria posizione prima di compilare l'istanza, per evitare un rigetto automatico in fase istruttoria che complicherebbe i tempi di incasso.
Rientrano tra i mezzi ammessi i trattori agricoli o forestali, le macchine operatrici semoventi, i macchinari per la lavorazione del terreno e la raccolta, i sollevatori telescopici ad uso agricolo, le motopompe e i gruppi elettrogeni. Sono compresi anche gli strumenti leggeri e gli impianti di riscaldamento delle serre orticole, purché il consumo di carburante sia direttamente riferibile all'attività agricola dichiarata nella domanda AGEA e documentato in modo coerente.
Chi gestisce un parco macchine misto, con mezzi impiegati anche per lavorazioni extra-aziendali come i contoterzisti, deve isolare nella documentazione i consumi riferiti alle attività ammesse. Su questo aspetto, gli errori più frequenti nella richiesta del credito d'imposta carburanti riguardano proprio la sovrapposizione tra impieghi agricoli e non agricoli dello stesso mezzo, che porta a contestazioni o riduzioni del credito riconosciuto.
Domanda AGEA passo per passo: fatture, dati e controlli
La trasmissione dell'istanza avviene tramite la piattaforma telematica del SIAN, dove occorre indicare gli acquisti di gasolio e benzina effettuati nel periodo ammesso. Le fatture emesse dopo il 31 maggio restano valide se riferite a carburante consegnato entro quella data e adeguatamente documentato, un dettaglio che riduce il rischio di escludere forniture legittime per un semplice sfasamento tra consegna e fatturazione.
Prima di inserire i dati sulla piattaforma conviene riordinare le fatture per data di consegna e verificare che intestatario, targa o matricola del mezzo e quantitativo corrispondano a quanto dichiarato. Le informazioni da controllare includono:
- Coerenza tra la partita IVA dell'azienda richiedente e quella indicata in fattura
- Data di consegna del carburante, non solo la data di emissione del documento fiscale
- Codice del mezzo o dell'impianto a cui è riferito il consumo
- Importo netto IVA su cui calcolare la quota del 20%
- Eventuali fatture già utilizzate per altre misure di sostegno, da non duplicare
Una volta ottenuto il riconoscimento, il credito d'imposta va utilizzato in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Chi già oggi programma gli acquisti di gasolio per la campagna successiva può considerare questo credito come una riduzione effettiva dei costi di gestione del gasolio agricolo, da inserire nel bilancio dei costi di meccanizzazione insieme alle altre voci di spesa per trattori e attrezzature.
Il Decreto Interministeriale MASAF-MEF n. 365846 del 27 luglio 2026 resta il riferimento normativo primario per chiunque debba risolvere dubbi interpretativi non coperti dalla circolare AGEA. Per un raffronto con le regole applicate ai carburanti nella scorsa campagna, resta utile la guida al tax credit sul gasolio agricolo 2026, che ricostruisce i passaggi già seguiti dalle imprese per le domande dei mesi precedenti e consente di allineare il nuovo beneficio con gli altri crediti disponibili.
Nello stesso decreto-legge che ha introdotto il credito d'imposta sui carburanti è stato previsto anche un credito d'imposta sui fertilizzanti fino al 30% della spesa ammissibile. La misura risulta finanziata ma, diversamente dal bonus carburante, a fine agosto 2026 non è ancora pienamente operativa in assenza del decreto attuativo dedicato e dei relativi codici tributo F24, un aspetto che chi pianifica gli acquisti di concimi deve tenere presente.
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