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Questo trattore elettrico TADUS nasconde una batteria da 196 kWh

Batteria sostituibile da 196 kWh posta sotto cabina, potenza di picco di 160 CV e funzione di accumulo energetico bidirezionale

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

TADUS ha presentato a fine settembre 2026 in Alta Baviera il T16.20, trattore elettrico da 160 CV di picco, avviando la fase di produzione in piccola serie e il lancio commerciale del modello. Secondo il costruttore si tratta di uno dei primi trattori completamente a batteria nella fascia dei 100 kW di potenza continuativa.

Il punto tecnico che distingue il T16.20 dagli altri trattori elettrici in circolazione è il sistema di accumulo da 196 kWh, formato da due batterie standard da 98 kWh ciascuna, sostituibili e utilizzabili in modo bidirezionale. Non è solo una fonte di energia per il lavoro in campo, ma diventa un accumulo attivo anche quando il mezzo resta fermo in cascina.

TADUS T16.20: 160 CV e batteria da 196 kWh

Il pacco batterie da 196 kWh è installato in posizione centrale sotto la cabina, una scelta che incide sulla distribuzione dei pesi e sull'accessibilità per la sostituzione dei moduli. La potenza di picco dichiarata è di 160 CV, con cui il T16.20 si colloca tra i trattori elettrici a batteria di fascia alta oggi disponibili nella stessa categoria di potenza.

TADUS T16.20, trattore elettrico con batteria bidirezionale
Il TADUS T16.20 è il nuovo trattore elettrico da 160 CV di picco, equipaggiato con un sistema di batterie da 196 kWh e avviato alla produzione in piccola serie OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

La presentazione di fine settembre segna il passaggio dal prototipo alla produzione in piccola serie e alla fase di introduzione commerciale. TADUS dichiara di gestire direttamente sia la produzione sia la distribuzione del T16.20, con una prima fase di serie iniziale che potrà essere ampliata in funzione della risposta del mercato.

Batteria bidirezionale: accumulo per l'azienda agricola

La caratteristica che qualifica l'architettura del T16.20 è la bidirezionalità del sistema di batterie: i moduli possono cedere energia all'esterno oltre che alimentare il trattore stesso. Quando il mezzo è fermo, la batteria può funzionare come sistema di accumulo tampone per l'azienda agricola, in una logica che va oltre il solo impiego come macchina operatrice.

La documentazione tecnica indica che il T16.20 supporta scambio di energia bidirezionale in corrente alternata fino a 22 kW e in corrente continua fino a 120 kW. Tadus propone il trattore anche come unità di accumulo per impianti fotovoltaici aziendali, con materiale dedicato sul T16.20 utilizzato come sistema di stoccaggio energetico stazionario.

Questa impostazione avvicina il trattore ad altri progetti di elettrificazione agricola che uniscono lavoro in campo e gestione energetica aziendale, come si osserva anche nel caso del trattore elettrico Seederal pensato nativo per il campo. La differenza sostanziale resta però nella funzione di accumulo bidirezionale, che nel T16.20 è parte integrante del progetto e non un accessorio aggiuntivo.

Sul fronte della sostituibilità delle batterie, l'architettura del T16.20 richiama in parte le soluzioni con scambio pacco già viste in altri prototipi, incluso il caso di trattori elettrici con sistema di swap della batteria sviluppati da un ex dirigente Volkswagen. Anche i mezzi industriali elettrici pensati per l'uso continuativo in azienda, come la pala telescopica elettrica CLAAS Torion 537e con autonomia estesa, seguono una logica simile di energia disponibile oltre il solo ciclo di lavoro.