Carne bovina, perché Coldiretti vuole subito un piano da 300 milioni per salvare la zootecnia
ColtivaItalia concentra 200 milioni nel 2028 per la carne bovina, tra tracciabilità digitale, energia cara e logistica in affanno
Coldiretti ha chiesto al ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida un piano nazionale per la zootecnia durante la 98ª Fiera agricola zootecnica di Montichiari. Il comparto vale 55 miliardi di euro di patrimonio e dà lavoro a circa 800mila persone, ma gli allevamenti scontano rincari energetici e difficoltà logistiche che pesano sulla gestione quotidiana delle stalle.
Tra i nodi sollevati dall'organizzazione agricola ci sono i trasporti: il ritiro del latte e le consegne di mangimi incontrano ritardi che si ripercuotono sulla filiera. Sul fronte delle risorse, la legge ColtivaItalia destina 300 milioni di euro alla produzione nazionale di carne bovina, distribuiti sulle annualità previste dal programma “Allevamento Italia” per rafforzare la linea vacca vitello e ridurre le importazioni di vitelli esteri.
Piano nazionale Coldiretti: cosa prevede per gli allevamenti
La richiesta di Coldiretti punta a un intervento strutturale che tenga insieme sostegno economico e strumenti di tracciabilità. Il piano include il potenziamento della Banca dati unica zootecnica e del fascicolo zootecnico elettronico, pensati per semplificare la gestione amministrativa degli allevamenti e migliorare il monitoraggio sanitario dei capi.
Resta aperta la questione dei costi operativi: energia e carburanti incidono in modo crescente sui bilanci aziendali, mentre i disagi nei trasporti rallentano il ritiro del latte e le forniture di mangime, con effetti diretti sulla continuità produttiva delle stalle. Coldiretti ha messo questi due fronti, sostegno finanziario e logistica, al centro del confronto con il ministero.
Chi gestisce un allevamento bovino da latte può approfondire come la riforma ColtivaItalia distribuisce un miliardo di euro tra i diversi settori agricoli nel triennio 2026–2028, per inquadrare la richiesta di Coldiretti nel contesto più ampio del provvedimento.
ColtivaItalia, i 300 milioni per la carne bovina
Lo stanziamento complessivo di 300 milioni di euro previsto da ColtivaItalia per la carne bovina rientra nella misura “Allevamento Italia”, che sostiene investimenti per aumentare gli allevamenti linea vacca vitello in Italia. Per questo programma la legge, nel testo approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera e ora all’esame del Senato, autorizza 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 e 200 milioni di euro per il 2028, all’interno di un pacchetto agricolo complessivo superiore al miliardo di euro.
Il provvedimento si inserisce in un impianto normativo più ampio che riguarda anche altri comparti zootecnici. Chi coltiva o alleva può confrontare questa misura con quanto già stanziato per il miliardo di ColtivaItalia destinato a cereali, carne e olive, per capire come si collocano le risorse per la carne bovina nel quadro generale degli aiuti.
Sul tema della carne coltivata, alcuni studi internazionali hanno stimato che, con gli attuali mezzi di crescita, la produzione in bioreattore possa avere un impatto ambientale da 4 a 25 volte superiore alla media della carne bovina. Coldiretti e il mondo allevatoriale richiamano questi risultati nel confronto con il ministero per sostenere le ragioni della zootecnia tradizionale italiana.
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