Vai al contenuto principale

Gasolio agricolo, l’Italia chiede all’Ue più aiuti Feasr: cosa cambia rispetto al bonus nazionale

Feasr, Consiglio Agricoltura, 70 milioni: l’Italia chiede l’aiuto Ue sul gasolio, ma resta il bonus 20%, 45 cent/l

gasolio-agricolo-litalia-chiede-allue-piu-aiuti-feasr-cosa-cambia-rispetto-al-bo
Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

L'Italia ha portato al Consiglio Agricoltura e pesca dell'Unione europea del 26 e 27 ottobre 2026 una richiesta precisa: estendere anche al gasolio agricolo il sostegno straordinario del Feasr, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, oggi riservato ai maggiori costi dei fertilizzanti. Alla proposta italiana si sono associati Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Cipro.

La richiesta riguarda un meccanismo già esistente, non una misura nuova da inventare: il regolamento europeo approvato nel luglio 2026 ha introdotto un sostegno temporaneo per i fertilizzanti legato alla crisi in Medio Oriente. Estenderlo al carburante significherebbe aprire agli Stati membri una strada aggiuntiva, parallela e non sostitutiva rispetto al pacchetto nazionale da 70 milioni di euro già annunciato dal Ministero dell'Agricoltura.

Gasolio agricolo e Feasr, cosa cambia con la richiesta italiana
Al Consiglio Agricoltura e pesca del 26 e 27 ottobre 2026, l'Italia ha promosso, insieme ad altri quattro Stati membri, la richiesta di ampliare il sostegno europeo anche al carburante agricolo OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Richiesta italiana sul Feasr: il gasolio agricolo accanto ai fertilizzanti

Il punto portato a Bruxelles è semplice nella forma ma rilevante nella sostanza: permettere agli Stati membri di utilizzare, anche per il caro gasolio agricolo, il sostegno straordinario del Feasr oggi previsto solo per i rincari dei fertilizzanti. È quanto riportato nella dichiarazione diffusa dopo il Consiglio Agricoltura e pesca di fine ottobre.

Si tratta per ora di una richiesta politica, non di un atto approvato. Le pagine ufficiali della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L e serie C, pubblicate tra il 22 e il 27 ottobre 2026, non riportano alcun regolamento che estenda il meccanismo Feasr al carburante agricolo. Il regolamento di esecuzione pubblicato il 26 ottobre 2026 riguarda infatti i periodi di approvazione di sostanze attive fitosanitarie, un tema distinto.

Per le aziende agricole e i contoterzisti la distinzione pratica è questa: finché l'estensione non viene approvata a livello comunitario, l'unico sostegno concreto sul caro carburante resta quello nazionale. Chi gestisce i costi di esercizio dell'azienda deve quindi continuare a fare riferimento alle misure italiane già operative, senza anticipare un aiuto europeo non ancora deliberato.

Contributo nazionale per il carburante: 20% delle spese e tetto di 45 centesimi

Il pacchetto del Ministero dell'Agricoltura vale 70 milioni di euro complessivi per agricoltura e pesca, di cui 60 milioni destinati all'agricoltura. La misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per il carburante agricolo tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, con un limite massimo di 45 centesimi per litro.

Questo contributo nazionale è operativo e distinto dalla richiesta Feasr: riguarda un periodo di spesa già chiuso e una percentuale fissa sul costo sostenuto, mentre l'estensione proposta a Bruxelles riguarderebbe un fondo strutturale diverso, con regole di accesso e finestre temporali ancora da definire in sede europea. Le modalità operative di richiesta del contributo nazionale sono state illustrate nell'articolo dedicato ai 60 milioni per le imprese agricole.

Alcune Regioni, tra cui Basilicata, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte e Veneto, hanno accolto positivamente lo stanziamento nazionale, in attesa di un confronto tecnico al Ministero. Resta però il nodo delle disparità territoriali già emerse con altre misure sul gasolio agricolo, come segnalato nel caso del sconto monco in Piemonte e nella richiesta calabrese di includere anche i fertilizzanti tra le voci agevolate.

Perché la distinzione tra Feasr e misura nazionale conta

Il meccanismo Feasr oggi attivo per i fertilizzanti consente agli Stati membri di destinare risorse del Fondo europeo agricolo a compensare rincari eccezionali, con regole di cofinanziamento diverse rispetto a un contributo nazionale a fondo perduto. Le regole degli aiuti Ue fino al 70% per gasolio e concimi agricoli già in vigore su altri fronti mostrano come l'architettura europea preveda percentuali di copertura più ampie rispetto al 20% nazionale.

Se l'estensione al carburante venisse approvata, le aziende agricole potrebbero in teoria sommare due canali di sostegno distinti, ciascuno con proprie finestre di spesa e documentazione da presentare. Finché il Consiglio Agricoltura e pesca non formalizza una decisione, questa resta un'ipotesi di lavoro politica, non una misura su cui pianificare i costi di esercizio della campagna in corso.