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Agricoltura e pesca, manovra da 26 miliardi: Irpef azzerata, gasolio scontato e Cisoa ai pescatori

Azzeramento Irpef agricola per un anno, un miliardo sul gasolio agevolato e cassa integrazione strutturale per il lavoro nella pesca

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

La legge di bilancio approvata dal Governo riserva ad agricoltura e pesca un pacchetto di misure che conferma gli sgravi già in vigore e introduce una novità strutturale per il settore ittico. Viene prorogato per un altro anno l'azzeramento dell'Irpef per gli agricoltori, mentre un miliardo di euro finanzia ancora la proroga delle agevolazioni sul gasolio agricolo. Per la pesca arriva invece, in forma permanente, il trattamento sostitutivo della retribuzione nei casi di crisi aziendale.

Il provvedimento si inserisce in una manovra complessiva salita a 26 miliardi di euro, cresciuta rispetto ai 23,5 miliardi previsti due settimane prima nel Documento programmatico di bilancio. Le coperture arrivano soprattutto da banche, assicurazioni, giochi e tabacchi, chiamati a finanziare in buona parte i tagli Irpef sul ceto medio, mentre per il comparto agricolo e ittico il testo conferma impegni già annunciati e ne rafforza alcuni con risorse aggiuntive.

Manovra, misure per agricoltura e pesca
La manovra introduce misure strutturali di sostegno al reddito per i lavoratori della pesca nei casi di crisi aziendale. L'obiettivo è rafforzare le tutele del comparto ittico durante le interruzioni o le difficoltà dell'attività produttiva. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Irpef e gasolio agricolo, confermati gli sgravi

Per il secondo anno consecutivo resta in vigore l'azzeramento dell'Irpef per gli agricoltori, una misura che incide direttamente sul carico fiscale delle aziende agricole e che viene riconfermata senza modifiche rispetto alla versione precedente. Accanto a questa conferma, la manovra stanzia un miliardo di euro per prorogare le agevolazioni sul gasolio agricolo, voce di costo rilevante per chi gestisce mezzi e attrezzature in campo, dai trattori alle mietitrebbie.

Sul fronte dell'innovazione, il testo prevede una dote di 160 milioni di euro per Agricoltura 4.0, con la proroga fino al 2029 dell'operatività del relativo credito d'imposta. La misura sostiene gli investimenti in meccanizzazione e tecnologie digitali applicate ai campi, un tema che incrocia direttamente le scelte di spesa di chi deve rinnovare il parco macchine, come approfondito anche in un approfondimento sugli effetti degli aumenti retributivi sulla meccanizzazione.

Pesca, arriva la cassa integrazione strutturale

La novità più significativa per il settore ittico riguarda l'introduzione strutturale del trattamento sostitutivo della retribuzione in caso di crisi aziendale, una tutela che finora mancava di un impianto stabile per i lavoratori del mare. Il provvedimento segue l'inserimento dei pescatori tra i beneficiari del Fondo di solidarietà, completando un percorso di allineamento delle tutele previdenziali rispetto ad altri comparti produttivi.

Con la manovra, al settore della pesca viene assicurato anche il ricorso alla Cassa integrazione salariale operai agricoli, la Csoa, strumento già utilizzato in agricoltura per sostenere il reddito dei lavoratori nei periodi di difficoltà produttiva. L'estensione ai pescatori amplia la platea di chi può accedere a questa forma di sostegno, colmando una lacuna che in passato lasciava il comparto ittico privo di strumenti equivalenti a quelli agricoli.

Il contesto della manovra complessiva

Le misure per agricoltura e pesca si collocano in un impianto di bilancio dove gran parte degli sgravi fiscali, dal taglio Irpef al ceto medio alle detassazioni su aumenti contrattuali e premi, porta una scadenza fissata a fine 2027. Si tratta dell'ultima manovra della legislatura, un aspetto che lascia al prossimo Governo la decisione se rinnovare gli sconti, individuando le risorse necessarie, stimate in almeno 6 miliardi di euro, per evitarne la decadenza.

Il pacchetto agricolo e ittico va letto anche alla luce del peso complessivo del settore primario nell'economia nazionale, un comparto che secondo le rilevazioni più recenti rappresenta una quota rilevante del valore aggiunto a livello europeo, come illustrato in un approfondimento sul peso dell'agricoltura italiana nell'Unione europea, mentre l'intera filiera agroalimentare incide per una quota significativa sul prodotto interno lordo nazionale.