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Meccanizzazione agricola, 1 miliardo di incentivi: AMA avverte il Governo su tempi e burocrazia

Quasi 1 miliardo sul tavolo, ma AMA Spa e Alessandro Malavolti avvertono: a EIMA International 2026 servono tempi certi.

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Il Governo ha investito quasi un miliardo di euro nella meccanizzazione agricola e ha rafforzato il fondo ISI per la sicurezza sul lavoro, insieme ad altri ministeri. La conferma arriva dalla presentazione di EIMA International 2026, la fiera internazionale della meccanica agricola in programma a BolognaFiere dal martedì 10 al sabato 14 novembre 2026.

Alessandro Malavolti, amministratore delegato del gruppo AMA Spa, azienda di componentistica per macchine agricole, ha definito il sostegno pubblico "un segnale importante" per la filiera. Ma ha subito aggiunto una condizione: perché gli incentivi si traducano in investimenti reali servono procedure semplici, tempi certi e continuità nelle politiche industriali.

Sostegno pubblico all'agromeccanica: cosa è stato confermato

La cifra indicata, quasi un miliardo di euro destinato alla meccanizzazione agricola, si accompagna al rafforzamento del fondo ISI, lo strumento INAIL che finanzia interventi di prevenzione e sicurezza sul lavoro nelle imprese. I due capitoli di spesa restano distinti: uno guarda al rinnovo del parco macchine, l'altro alla riduzione del rischio infortuni in campagna e nelle officine agromeccaniche.

Sostegno all’agromeccanica, le condizioni poste da AMA Spa
Gli investimenti in macchine agricole coinvolgono anche i produttori di componenti e sistemi di comando. Per le imprese della filiera, la stabilità degli incentivi è un elemento utile nella programmazione produttiva e nello sviluppo tecnologico. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Il contesto in cui arriva questo annuncio non è neutro. Il mercato delle macchine agricole ha vissuto una frenata tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, mentre il disegno di legge ColtivaItalia prosegue il suo iter parlamentare dopo il primo via libera della Camera, con risorse dedicate proprio a meccanizzazione e sicurezza. Il quadro resta quindi in movimento, non ancora definitivo.

AMA Spa e Malavolti: incentivi con procedure semplici e tempi certi

Malavolti ha insistito su un punto operativo: gli incentivi funzionano solo se chi deve usarli, imprese agromeccaniche, contoterzisti, concessionari, può contare su regole stabili e scadenze prevedibili. Senza questa certezza, anche una dotazione finanziaria consistente rischia di tradursi in investimenti rimandati o pianificati con eccessiva cautela. La filiera chiede visibilità per poter decidere su rinnovi e nuove dotazioni.

L’amministratore delegato di AMA Spa ha collegato questo tema anche alla transizione ecologica e digitale, chiedendo che non venga trattata come un semplice adempimento normativo ma come leva di rafforzamento del sistema produttivo. È una distinzione che pesa: chi investe in agricoltura 4.0 o in componenti elettronici, come il dispositivo Jog-Dial di AMA premiato a EIMA 2026 con il riconoscimento "Evoluzione Tecnica" del Concorso Novità Tecniche, lo fa se il ritorno economico è prevedibile.

Sul tavolo di EIMA International 2026 arriverà anche il nodo degli strumenti fiscali: Federacma ha in programma un convegno dedicato alla Legge di Bilancio 2027 e al credito d'imposta 4.0, con un focus dichiarato sulle criticità applicative che imprese agricole e concessionari incontrano nell'utilizzo pratico della misura. Chi valuta già oggi l'acquisto di un trattore può confrontare questi segnali con le condizioni via via aggiornate degli incentivi 2026 per le macchine agricole e con gli errori più comuni da evitare nella richiesta degli incentivi. La guida pratica all'agricoltura 4.0 resta un riferimento per chi deve orientare la spesa tra componenti digitali e macchine tradizionali in un quadro normativo ancora in evoluzione.