Frumenti pigmentati in Lombardia, 30 mesi di prove: come PIGMENTA-LO costruisce la nuova filiera
30 mesi di prove, PIGMENTA-LO unisce Agricola 2000, DISAFA e Zini Prodotti Alimentari per dare valore ai frumenti pigmentati.
Un progetto da 30 mesi finanziato dalla Regione Lombardia punta a trasformare i frumenti pigmentati, le cui cariossidi blu, viola, rosse o nere derivano da un'elevata concentrazione di antociani e carotenoidi, da semplice materia prima indifferenziata a prodotto specializzato ad alto valore aggiunto. Si chiama PIGMENTA-LO e verrà presentato ufficialmente il 3 novembre 2026 presso la sede di Zini Prodotti Alimentari a Cesano Boscone, in provincia di Milano.
Il progetto nasce per colmare un vuoto preciso: l'interesse scientifico e commerciale verso queste varietà esiste già, ma mancano protocolli agronomici condivisi e dati solidi sulle possibilità di trasformazione industriale, due ostacoli che finora hanno impedito la nascita di filiere strutturate nel distretto cerealicolo lombardo.
Il progetto e il finanziamento regionale
PIGMENTA-LO, acronimo di "innovazione, qualità e sostenibilità per la coltivazione in filiera dei frumenti PIGMENTAti in LOmbardia", è sostenuto dal Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia attraverso l'intervento SRG01, dedicato al sostegno dei gruppi operativi del Partenariato Europeo per l'Innovazione in agricoltura. Il coordinamento tecnico-amministrativo è affidato ad Agricola 2000, che riunisce attorno al tavolo ricerca scientifica, mondo agricolo e industria di trasformazione.
Il percorso operativo è partito a marzo 2026 e si concluderà a settembre 2028, per una durata complessiva di 30 mesi. L'obiettivo dichiarato è convertire i frumenti a granella pigmentata da commodity generica a specialty riconoscibile, con ricadute attese sulla redditività delle aziende agricole coinvolte. Lo stesso tema dell'innovazione varietale nei cereali, applicato al mais, è già stato affrontato nel progetto raccontato in sei vecchi mais lombardi testati contro il caldo.
Cosa prevede la sperimentazione
Il programma sperimentale, pluriennale e su scala regionale, copre l'intero ciclo di filiera in tre fasi. La prima riguarda la caratterizzazione agronomica: prove di campo e confronti varietali per definire adattabilità pedoclimatica dei genotipi, rese produttive, tolleranza alle fitopatie e dinamiche di accumulo dei composti bioattivi, un approccio che richiama le logiche di confronto varietale già discusse per il frumento stay green.
La seconda fase riguarda l'ottimizzazione dei processi molitori, con una valutazione comparativa tra tecnologie di macinazione pensata per preservare l'integrità strutturale del chicco e le proprietà funzionali dei composti bioattivi. La terza fase è dedicata alla validazione dei trasformati, attraverso la caratterizzazione analitica di granelle, farine e derivati, necessaria a garantire standard elevati di sicurezza alimentare prima che i prodotti possano arrivare al mercato.
La squadra e l'evento di presentazione
Al coordinamento tecnico-amministrativo di Agricola 2000 si affianca il Distretto della Filiera Cerealicola Lombarda, che gestisce il trasferimento tecnologico. La direzione scientifica fa capo al DISAFA dell'Università degli Studi di Torino e al DeFENS dell'Università degli Studi di Milano, mentre Zini Prodotti Alimentari cura la valorizzazione industriale. Le aziende agricole Auris, Gornati Matteo e Bresciani Angelo ospitano la sperimentazione in campo insieme ad Agricola 2000.
L'evento del 3 novembre, dalle 10.30 alle 12.30, è gratuito previa iscrizione e seguibile in presenza, fino a esaurimento posti, o da remoto. La partecipazione consente ad agronomi, periti agrari e agrotecnici di maturare crediti formativi. Tra i relatori figurano Marco Castelnuovo della DG Agricoltura di Regione Lombardia, i professori Dario Frisio (DiSAA, Università di Milano) e Massimo Blandino (DISAFA, Università di Torino), la professoressa Alessandra Marti (DeFENS, Università di Milano), Daniele Noè dell'Azienda Agricola Auris e Maurizio Vezzani di Zini Prodotti Alimentari. Chiudono i lavori Marta Guarise di Agricola 2000 e Pieralberto Cangelli del Distretto della Filiera Cerealicola Lombarda. Chi segue da vicino l'evoluzione varietale nei cereali può trovare riferimenti utili anche nei lavori su nuove varietà di grano duro e nelle strategie di ribilanciamento tra frumento, sorgo e mais nei piani colturali aziendali.
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