Agricat in tilt: mille imprese senza indennizzi, scadenze
Rovigo diventa il caso emblematico dei blocchi Agricat, tra 30 milioni di danni da siccità e scadenza del credito d’imposta carburante
Oltre 30 milioni di euro di danni da siccità in Polesine restano senza risposta perché la piattaforma Agricat, il fondo nazionale che gestisce gli indennizzi per gli eventi climatici avversi in agricoltura, va in tilt proprio nei giorni decisivi. Almeno mille aziende agricole della provincia di Rovigo attendono un riscontro alle denunce di sinistro presentate nelle ultime settimane.
La Cia di Rovigo ha denunciato blocchi, anomalie e malfunzionamenti ricorrenti del sistema informatico e ha chiesto un intervento urgente al ministero dell'Agricoltura, ad Agea e a Ismea. Il rischio concreto, secondo l'organizzazione, è che i ritardi si traducano in mancati pagamenti proprio mentre altre scadenze fiscali legate al caro carburante corrono in parallelo.
Agricat e siccità 2026: cosa blocca gli indennizzi
Il caso di Rovigo non è isolato: solo tra il 10 e il 15 settembre 2026 sono state presentate oltre 12.500 denunce di sinistro su scala nazionale, con una media superiore a 2.000 al giorno, un volume che ha messo sotto forte pressione l'infrastruttura informatica del fondo. Il sovraccarico si somma a problemi strutturali già segnalati da tempo dalle organizzazioni agricole, non a un imprevisto dell'ultima ora.
Il nodo tecnico più delicato riguarda le dichiarazioni precompilate: non sempre corrispondono a domande già istruite, e alcuni agricoltori risultano esclusi dai calcoli automatici del sistema, restando così privi della possibilità stessa di presentare denuncia. "Un algoritmo non può sostituire un'istruttoria e una precompilata non può trasformarsi in una bocciatura automatica", ha dichiarato Giuliano Rettore, direttore di Cia Rovigo.
Rettore ha aggiunto che "i problemi evidenziati non sono emersi senza preavviso, piuttosto sono segnalati da tempo", un punto che sposta la questione dal singolo disservizio tecnico a una criticità nota e non risolta. Per intanto è previsto, nella settimana successiva al 17 settembre 2026, il rilascio di un nuovo applicativo nel Sistema informativo agricolo nazionale per l'inserimento diretto delle denunce, come segnalato dall'Associazione Periti Agrari.
Denunce di sinistro e indennizzi: come funziona il fondo
La denuncia di sinistro tramite la piattaforma MyAgriCAT non comporta di per sé il diritto all'indennizzo: il pagamento resta subordinato alla delimitazione ufficiale delle aree colpite, all'accertamento del danno e alla verifica dei requisiti di accesso al fondo. È un passaggio spesso sottovalutato, e proprio i ritardi informatici rischiano di allungare ulteriormente questa catena di verifiche già di per sé articolata.
Cia Rovigo ha parlato apertamente del rischio di "caos, con conseguenti ulteriori danni a scapito degli stessi imprenditori agricoli, fino a ritardare o addirittura compromettere il pagamento dei rimborsi". Una diagnosi che si inserisce in un quadro già teso, come raccontato anche nella vicenda della richiesta di calamità naturale avanzata dal Piemonte per la stessa emergenza siccità.
Sul fronte del sostegno finanziario, il Fondo di solidarietà nazionale è stato incrementato di 200 milioni di euro per le imprese senza coperture assicurative sul rischio siccità, mentre resta aperta e in scadenza un'altra misura cruciale: il credito d'imposta carburante, fissato al 20% della spesa per gasolio e benzina acquistati tra marzo e maggio 2026, con tetto di 50.000 euro per impresa e domanda telematica su piattaforma Agea da presentare entro il 30 settembre 2026, come già raccontato nella crisi del gasolio agricolo legata al clima estremo.
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