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Notte tra amici: 23enne schiacciato da trattore a Ca' Noghera

Uso ricreativo del trattore agricolo, linee guida INAIL e vincoli del Codice della strada nelle uscite serali fuori lavoro

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Foto di: OmniTrattore.it

Nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2026 un trattore agricolo di famiglia si è rovesciato in un canale a Ca' Noghera, nell'entroterra veneziano, durante un giro notturno tra amici. A perdere la vita è stato Michele Cecconi, 23 anni, studente universitario, rimasto incastrato sotto una ruota del mezzo a circa un metro e mezzo di profondità.

I tre amici che erano con lui sono stati sbalzati in acqua al momento del ribaltamento e sono riusciti a mettersi in salvo da soli. I sanitari del 118, intervenuti lungo via Paliaga, hanno potuto solo constatare il decesso dopo la rimozione del trattore dal canale: le indagini dei carabinieri sono ancora in corso.

Trattore a Ca' Noghera: la dinamica dell'incidente

Secondo la ricostruzione riportata dalle cronache, il trattore guidato da Cecconi si sarebbe avvicinato troppo alla sponda del canale, in una zona rurale vicino alla statale Triestina. Il terreno presentava un avvallamento, probabilmente causato da nutrie, che avrebbe fatto perdere stabilità al mezzo prima del ribaltamento nell'acqua poco illuminata.

Il fosso in cui è finito il trattore conteneva circa un metro e mezzo d'acqua, una profondità sufficiente a intrappolare il conducente sotto il peso del mezzo. Le linee guida INAIL sui lavori vicino a canali e fossi segnalano che la combinazione di ciglio non visibile, cavità nel terreno e buio notturno amplifica in modo significativo il rischio di ribaltamento e caduta in acqua.

Trattore di Ca’ Noghera, dinamica e profili di sicurezza
Struttura di protezione antiribaltamento e cintura di sicurezza sono fondamentali per ridurre le conseguenze di un capovolgimento del trattore /foto archivio Vigili del Fuoco) OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Il trattore non era impegnato in un'attività agricola: veniva utilizzato come mezzo ricreativo per un giro tra amici, una circostanza che i materiali di prevenzione degli infortuni indicano come frequente nei sinistri mortali con macchine agricole avvenuti fuori dall'orario e dal contesto di lavoro.

Michele Cecconi, la ricostruzione dei carabinieri

Le indagini dei carabinieri si concentrano sulla dinamica esatta del ribaltamento e sulle condizioni del terreno lungo l'argine del canale. La madre del ragazzo ha definito l'uscita notturna «una bravata fatale», sottolineando come il trattore fosse stato preso per gioco e non per necessità lavorativa, un elemento che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nell'uso extra-professionale dei mezzi agricoli.

Un esperto di sicurezza stradale intervistato sul caso ha ricordato che in Italia muoiono ogni anno circa cento persone alla guida di un trattore, ribadendo che questi mezzi «non sono giocattoli» e vanno impiegati nel rispetto delle norme. L'osservatorio ASAPS sugli incidenti con macchine agricole conferma che una quota rilevante dei sinistri mortali avviene su strade extraurbane secondarie, spesso durante spostamenti privati.

Il Codice della strada, disciplinato dal D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, già in vigore alla data dell'incidente, qualifica i trattori agricoli come veicoli a uso speciale: per circolare su strade pubbliche devono essere immatricolati, assicurati, guidati da conducente abilitato e non possono trasportare passeggeri se non su parti del mezzo espressamente omologate a questo scopo.

Ribaltamento, protezioni e obblighi fuori dal lavoro

Le schede tecniche INAIL sulla sicurezza dei trattori agricoli e forestali individuano tre rischi principali legati a questi mezzi: il ribaltamento, lo schiacciamento dell'operatore e l'annegamento in caso di caduta in canali o fossi, uno scenario che ricorre spesso nelle campagne venete attraversate da una rete densa di corsi d'acqua minori.

Le stesse linee guida raccomandano l'uso costante di strutture di protezione in caso di capovolgimento (ROPS) e della cintura di sicurezza anche nelle attività non produttive, oltre al divieto di trasporto di passeggeri su trattori non omologati per persone. Su questo fronte le regole di circolazione dei mezzi agricoli sulle strade pubbliche restano un riferimento centrale per chi li utilizza anche fuori dai campi.

Il tema dei trattori ribaltati e degli infortuni mortali sul lavoro resta uno dei nodi più ricorrenti nelle statistiche di settore, insieme a quello dello stato del parco macchine: buona parte dei trattori italiani con oltre 25 anni di età circola ancora senza revisione periodica obbligatoria, un vuoto normativo su cui le associazioni di settore continuano a fare pressione.