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70% trattori italiani oltre 25 anni: allarme sicurezza

Federacma: un milione di trattori senza rollbar, 10 morti nell'ultimo mese. Revisione obbligatoria bloccata dal 2015. I dati allarmanti

70% trattori italiani oltre 25 anni: allarme sicurezza
Foto di: OmniTrattore.it

Sicurezza in agricoltura: il 70% dei trattori italiani supera i 25 anni: Federacma denuncia l'emergenza agli Stati Generali sulla Sicurezza. Un milione di mezzi senza rollbar né cinture. Solo nell'ultimo mese 10 vittime per ribaltamento. La revisione obbligatoria resta bloccata dal 2015

L'emergenza sicurezza nel settore agricolo torna prepotentemente al centro del dibattito istituzionale.

Durante gli Stati Generali sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro in corso a Montecitorio dal 21 al 23 ottobre, Federacma - la federazione di Confcommercio che rappresenta i rivenditori di macchine agricole - ha riacceso i riflettori su quello che definisce senza mezzi termini "una strage silenziosa nei campi".

70% trattori italiani oltre 25 anni: allarme sicurezza

In Italia circolano oltre due milioni di mezzi agricoli, di cui il 70% ha superato i 25 anni di età

Foto di: OmniTrattore.it

I numeri di un'emergenza ignorata

La situazione fotografata da Federacma è allarmante. Nel nostro Paese circolano oltre due milioni di mezzi agricoli, di cui il 70% ha superato i 25 anni di età. Un parco macchine drammaticamente obsoleto che pone seri interrogativi sulla sicurezza degli operatori.

Ancora più preoccupante il dato sui dispositivi di protezione: circa un milione di trattori, secondo le rilevazioni INAIL, risulta sprovvisto di cinture di sicurezza e strutture di protezione contro il ribaltamento (rollbar). Si tratta di dotazioni fondamentali che, in caso di capovolgimento del mezzo, possono fare la differenza tra la vita e la morte dell'operatore, evitando che resti schiacciato sotto il peso della macchina.

Ogni anno in Italia oltre cento agricoltori perdono la vita schiacciati dal trattore, ha dichiarato Andrea Borio, presidente di Federacma.

È una tragedia che si consuma silenziosamente nei campi da decenni e che potrebbe essere drasticamente ridotta semplicemente applicando una normativa già esistente, pienamente coerente con il Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.

L'ultimo mese: dieci vittime da ribaltamento

La cronaca recente conferma drammaticamente i dati statistici. Federacma ha effettuato un monitoraggio basato sulle fonti stampa dell'ultimo mese, registrando dieci decessi direttamente collegati al ribaltamento di trattori. Un dato che, come sottolinea la federazione, è verosimilmente sottostimato poiché non tutti gli incidenti mortali ricevono copertura mediatica.

La maggior parte di questi decessi coinvolge mezzi obsoleti, mai sottoposti a verifiche tecniche periodiche, privi dei dispositivi di sicurezza base o con sistemi di protezione non più efficaci a causa dell'usura e dell'età. Il ribaltamento rappresenta infatti la principale causa di morte sul lavoro in agricoltura, una dinamica incidentale che si ripete con sconfortante regolarità.

Il costo umano ed economico

Oltre al valore incommensurabile delle vite umane spezzate, l'emergenza sicurezza in agricoltura ha anche un pesante impatto economico sulla collettività. Federacma stima che i costi sociali complessivi - tra risarcimenti alle famiglie, pensioni di reversibilità e spese sanitarie per cure e riabilitazione - sfiorino il miliardo di euro annui.

Un onere che ricade sull'intera società e che potrebbe essere significativamente ridotto con l'adozione di misure preventive efficaci, a partire dall'introduzione della revisione periodica obbligatoria per i mezzi agricoli.

70% trattori italiani oltre 25 anni: allarme sicurezza

Federacma stima che i costi sociali complessivi causati da trattori non sicuri sfiorino il miliardo di euro annui

Foto di: OmniTrattore.it

La revisione obbligatoria: una norma mai applicata

Il nodo centrale della questione riguarda proprio la mancata attuazione della revisione obbligatoria per i trattori agricoli. Un decreto interministeriale del 2015 ha istituito questo obbligo, ma a distanza di dieci anni la norma non è ancora entrata in vigore.

Tra decreti milleproroghe e continui rinvii, il provvedimento è rimasto lettera morta, nonostante l'evidenza dei benefici che potrebbe apportare.

In nessun altro comparto produttivo sarebbe tollerabile operare con macchinari non verificati da decenni, sottolinea con forza Borio.

Nel settore agricolo, invece, si è permesso che la revisione restasse bloccata per assenza di volontà politica. È una situazione inaccettabile.

Il presidente di Federacma richiama l'esperienza di altri Paesi europei dove la revisione periodica è operativa da anni. In Francia, Germania e Austria, l'introduzione di controlli tecnici obbligatori sui trattori ha consentito di ridurre la mortalità fino al 90%, dimostrando l'efficacia della misura.

Le richieste al Governo

Federacma ha formulato richieste precise alle istituzioni. In primo luogo, chiede al Governo di emanare immediatamente il decreto attuativo necessario a rendere operativa la revisione obbligatoria, coinvolgendo attivamente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell'Agricoltura e l'INAIL.

La federazione sollecita inoltre l'adozione di strumenti di sostegno economico per accompagnare l'introduzione dell'obbligo. In particolare, propone l'attivazione di bandi ISMEA e INAIL specificamente dedicati all'adeguamento dei mezzi esistenti e alla sostituzione di quelli più datati e pericolosi. Misure che potrebbero accelerare il rinnovamento del parco macchine agricolo italiano, oggi tra i più anziani d'Europa.

Un problema di dignità del lavoro

La questione della sicurezza sui trattori non riguarda solo la prevenzione degli infortuni, ma tocca temi più profondi legati alla dignità del lavoro agricolo.

Non servono nuove leggi, serve applicare quelle già approvate, conclude Borio nella sua nota.

La revisione dei trattori non è una formalità burocratica: è un dovere morale verso chi lavora la terra e una forma di rispetto verso gli altri utenti della strada.

70% trattori italiani oltre 25 anni: allarme sicurezza

Federacma ha formulato richieste precise per emanare immediatamente il decreto attuativo necessario a rendere operativa la revisione obbligatoria

Foto di: OmniTrattore.it

Il presidente di Federacma evidenzia come la circolazione di mezzi agricoli non verificati rappresenti un rischio non solo per gli operatori, ma anche per gli altri automobilisti che condividono la rete stradale con i trattori. Un aspetto spesso trascurato del problema, che amplia ulteriormente la portata dell'emergenza.

L'appello finale

Non possiamo più permettere che la prossima vittima sia soltanto la conseguenza di un'altra omissione, chiosa Borio. Un appello diretto alle istituzioni perché trasformino finalmente in azione concreta una norma approvata ma mai resa operativa, mettendo al centro la sicurezza e la vita di chi lavora nei campi.

La vicenda della revisione obbligatoria dei trattori rappresenta un caso emblematico di come, nel nostro Paese, tra l'approvazione di una legge e la sua effettiva applicazione possano passare anni, con conseguenze drammatiche sulla vita delle persone.

Gli Stati Generali sulla Sicurezza in corso a Montecitorio rappresentano un'occasione importante per sbloccare finalmente questa situazione di stallo, dando risposte concrete a un settore che da troppo tempo attende interventi efficaci per tutelare la sicurezza dei propri lavoratori.