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Irritec investe 18 milioni con UniCredit per spingere l’irrigazione di precisione tra Usa e Americhe

18 milioni per il 2026, UniCredit sostiene Irritec: Usa e Americhe al centro, Cultivis spinge l’irrigazione digitale

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Irritec, l'azienda siciliana dell'irrigazione di precisione con sede a Rocca di Caprileone (Messina), avvia un piano di investimenti da 18 milioni di euro per il 2026, sostenuto da due linee di credito UniCredit. Il gruppo, fondato nel 1974 da Carmelo Giuffrè, punta a crescere soprattutto negli Stati Uniti e guarda con interesse a possibili acquisizioni nelle Americhe, senza però aver ancora annunciato operazioni concrete.

Profilo di Irritec e peso dei mercati internazionali

Il gruppo ha superato quota mille dipendenti e sfiora i 260 milioni di euro di fatturato nel 2025, con oltre il 75% dei ricavi generato all'estero. Secondo l'Osservatorio sul settore idrico di Acea, Irritec opera con 18 sedi nel mondo e ha portato i propri sistemi di irrigazione in oltre cento Paesi, costruendo una rete di stabilimenti in Europa, Nord America, America Latina e Africa.

Irritec investe 18 milioni con UniCredit nel 2026
Irritec investe 18 milioni di euro nel 2026 per potenziare la capacità produttiva e sostenere l'espansione internazionale, con un focus sui mercati americani e sulle tecnologie per l'irrigazione di precisione. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Nord e Sud America insieme valgono quasi la metà dei ricavi del gruppo. Negli Stati Uniti Irritec produce dal 2009 in California e dal 2019 a Valdosta, in Georgia. Circa metà dei dipendenti lavora in Italia, e la maggior parte degli addetti italiani è impiegata in Sicilia, dove resta la sede storica fondata da Giuffrè.

Il nuovo piano di investimenti da 18 milioni con UniCredit

Il piano si articola in due linee di credito distinte. La prima, da 10 milioni di euro, è concessa alla società italiana tramite il finanziamento Futuro Sostenibile Plus e servirà ad aumentare capacità produttiva e produttività degli stabilimenti esistenti. Una parte delle risorse potrà sostenere anche progetti di crescita per linee esterne, con particolare interesse verso opportunità nelle Americhe, pur senza acquisizioni già annunciate.

La seconda linea, da 9 milioni di dollari, pari a circa 8,3 milioni di euro al cambio corrente, è erogata dalla filiale di New York di UniCredit ed è destinata alla controllata americana per finanziare il capitale circolante mentre l'attività cresce. Non sono previste nuove sedi nel breve termine. Il gruppo punta a potenziare gli impianti già operativi e a rafforzare la rete commerciale, con una previsione di fatturato 2026 sostanzialmente stabile in un quadro geopolitico complesso.

Tecnologie digitali e irrigazione di precisione per ridurre sprechi

Accanto all'irrigazione a goccia, che resta il cuore dell'attività, Irritec propone Cultivis, un sistema di supporto alle decisioni già disponibile che elabora in tempo reale i dati raccolti da sensori nei campi, stazioni meteorologiche e impianti di fertirrigazione. Attraverso algoritmi di analisi aggiorna il bilancio idrico delle colture e invia sullo smartphone dell'operatore indicazioni su quantità e momento dell'irrigazione.

Secondo le stime interne del gruppo, comunicate dall'azienda, una superficie superiore a 400mila ettari nel mondo è irrigata con i suoi sistemi a goccia, con un risparmio complessivo d'acqua indicato in oltre 700 milioni di metri cubi. Irritec segnala un'efficienza distributiva tra il 95 e il 98% e, in molte colture, aumenti della produzione tra il 15 e il 30% rispetto ai sistemi tradizionali. Questi dati aziendali si inseriscono in un quadro di automazione agricola in evoluzione, che comprende anche soluzioni come il robot per il diserbo AX-1 sviluppato da Kilter con il sostegno di Kubota, già in uso in diverse aziende del Nord Europa e con una commercializzazione prevista tramite la rete Kubota in Germania e Paesi Bassi dal 2026.

Progetti di sostenibilità e sviluppo futuro del gruppo

L'impegno in ricerca e sviluppo è documentato dai numeri: secondo l'Osservatorio Acea, Irritec investe il 2,5% del fatturato annuo in R&S e detiene 38 brevetti attivi a livello internazionale. A questo si affianca Green Fields, il progetto avviato in Italia nel 2015 e poi esteso al Messico per la raccolta dei materiali irrigui a fine ciclo, che coinvolge anche prodotti di altri marchi attraverso raccoglitori autorizzati.

Nel Rapporto di sostenibilità 2021 l'azienda indica 625 agricoltori aderenti tra Italia e Messico dal 2015 al 2021, mentre i materiali pubblici più recenti non riportano un dato cumulato aggiornato degli aderenti a livello globale. Carmelo Giuffrè, fondatore e presidente di Irritec, affiancato in azienda dai figli Giulia (direttore Marketing & Sostenibilità) e Mauro (direttore Acquisti e servizi generali), ha dichiarato che l'operazione «dà ulteriore forza a un percorso di sviluppo e internazionalizzazione iniziato molto tempo fa e che innovare «significa mettere insieme conoscenza, tecnologia e responsabilità per rendere sempre più efficiente l'utilizzo delle risorse in agricoltura».

Salvatore Malandrino, regional manager Sicilia di UniCredit, ha sottolineato che l'operazione conferma la volontà della banca di sostenere le eccellenze imprenditoriali dei territori che investono in innovazione e sviluppo internazionale, contribuendo alla competitività del sistema produttivo italiano.