Ex pereto arriva a 450 quintali per ettaro con Jintao
Fondazione Navarra punta su Jintao con cordone alto e Bounty, alta densità e rese oltre 450 quintali per ettaro in area non vocata
Un ex pereto del ferrarese, convertito a kiwi giallo Jintao, ha raggiunto al quinto anno di produzione oltre 450 quintali per ettaro, con una produzione lorda vendibile potenziale vicina a 65 mila euro per ettaro. Il dato arriva dalla Fondazione Navarra, che ha presentato i risultati a tecnici e produttori a metà settembre.
L'area non è tradizionalmente vocata all'actinidia: suolo franco-limoso, storia recente da pereto. Eppure la combinazione di forma di allevamento e portinnesto ha permesso rese paragonabili, e in alcuni casi superiori, a quelle delle zone specializzate della pianura padana, con implicazioni dirette per chi valuta la riconversione da frutteti in crisi come il pero.
Kiwi giallo Jintao nel ferrarese, cosa mostra la prova Navarra
Il campo sperimentale ha messo a confronto tre forme di allevamento (fusetto, cordone alto, cordone basso) e tre portinnesti: Hayward, Tomuri e Bounty. L'obiettivo era adattare l'actinidieto ad alta densità a un'interfila ridotta rispetto alla doppia pergoletta tradizionale, riducendo la superficie occupata senza sacrificare la produttività per pianta.
Dopo cinque anni di osservazione, il portinnesto Bounty è risultato il più performante, in particolare abbinato a fusetto e cordone alto. Al quarto anno la produzione si collocava tra 340 e 360 quintali per ettaro, con una PLV superiore a 55 mila euro per ettaro: numeri già elevati prima del pieno regime produttivo raggiunto in quinta foglia.
Stefano Molducci, tecnico del Consorzio Frutteto di Cesena, ha sintetizzato così il risultato: "Dopo cinque anni, Bounty è decisamente il più performante, soprattutto nel fusetto e nel cordone alto". Un giudizio che consolida la scelta varietale come riferimento pratico, non più solo sperimentale, per chi pianifica un nuovo impianto in aree marginali per il kiwi.
Forme di allevamento Jintao e sesto d'impianto ad alta resa
Il sesto adottato prevede 3,30 metri tra le file e 1,60-1,42 metri sulla fila, una densità superiore agli impianti tradizionali che consente più piante per ettaro e una gestione della chioma più compatta. Nel cordone alto con portinnesto Bounty, al quarto anno la resa ha toccato circa 380 quintali per ettaro con PLV di circa 58 mila euro, calcolata sulla classificazione tra prima, seconda scelta e scarto.
Il profilo qualitativo rafforza il quadro commerciale: pezzature medie superiori agli 80 grammi e sostanza secca intorno al 19%, parametri che nella filiera del kiwi giallo pesano quanto la quantità raccolta. Per chi gestisce la potatura, l'interfila più stretta e la chioma su cordone alto richiedono un'organizzazione del lavoro diversa rispetto alla doppia pergoletta, senza che questo implichi necessariamente un cambio del parco macchine.
Il caso si inserisce in un mercato in evoluzione: Jingold, la realtà che ha promosso la sperimentazione, conta circa 1.000 produttori e 3.000 ettari a kiwi. Emanuele Pierpaoli, responsabile sperimentazione dell'azienda, ha spiegato che "chi entra nella filiera viene assistito a 360 gradi", un elemento che riduce il rischio percepito da chi valuta la conversione da specie in difficoltà come il pero, tema affrontato anche nelle strategie di difesa contro cimice asiatica su pero e kiwi.
Sul piano globale, il kiwi a polpa gialla è passato dal 26% al 39% della produzione mondiale tra il 2020 e il 2025, su un totale che si avvicina a 4,2 milioni di tonnellate, di cui oltre 2 milioni prodotti in Cina. Il dato colloca il caso ferrarese dentro una tendenza di mercato consolidata, non un esperimento isolato, e spiega perché la conversione varietale interessi oggi anche aree non vocate della pianura padana, come raccontato nel resoconto sulla stagione commerciale Jingold ad Asia Fruit Logistica.
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