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Alto Adige taglia gli infortuni agricoli del 14%: ecco come

Alto Adige, -14% tra 2019 e 2024. SBB, Inail, Istat: macchine, procedure, formazione; il nodo resta trattori e pendenze

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Foto di: OmniTrattore.it

Gli infortuni sul lavoro in agricoltura restano tra i più gravi per conseguenze e frequenza, ma dove la prevenzione viene organizzata in modo sistematico si vede un calo netto dei casi, come mostra l’esperienza dell’Alto Adige con il nuovo Centro di competenza SBB. Per chi gestisce un’azienda agricola, l’errore da evitare è ridurre la sicurezza a qualche corso occasionale, senza integrare organizzazione, tecnica e formazione quotidiana.

Perché gli infortuni in agricoltura restano critici

Secondo Istat e Inail, il comparto agricolo presenta da anni un rischio infortunistico più elevato rispetto a molti altri settori, per combinazione di lavoro fisico pesante, utilizzo di macchine complesse e operatività all’aperto. L’analisi sul tema agricoltura dell’Inail evidenzia come il tessuto produttivo fatto di aziende piccole e molto frammentate renda più difficile strutturare una gestione della sicurezza paragonabile all’industria organizzata, con procedure scritte e controlli sistematici.

Il fascicolo “Dati Inail 2025” dedicato a agricoltura e infortuni sul lavoro conferma che, pur in un quadro di progressivo miglioramento, la frequenza e la gravità degli eventi in campagna restano elevate. I casi mortali in occasione di lavoro monitorati dall’Inail, illustrati anche dai lanci Ansa di inizio 2026, mostrano come la gestione Agricoltura continui a pesare in modo rilevante, soprattutto per le dinamiche legate a trattori e macchine operatrici.

Infortuni sul lavoro in agricoltura, dati e prevenzione
Le lavorazioni su terreni in pendenza richiedono particolare attenzione alla stabilità dei mezzi e al rispetto delle procedure di sicurezza. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Cosa insegna il calo del 14% in Alto Adige

Il dato comunicato dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (SBB) su un calo di quasi il 14% degli infortuni agricoli e forestali tra 2019 e 2024 in Alto Adige indica che un approccio integrato alla prevenzione degli infortuni agricoli produce effetti misurabili. Il nuovo Centro di competenza SBB, con il coordinamento tecnico e il supporto di un Comitato consultivo multidisciplinare, concentra il lavoro su tre assi: sicurezza tecnica, organizzazione del lavoro e formazione mirata alle famiglie contadine.

Anche l’Inail, nel quadro provvisorio 2025, segnala una riduzione degli infortuni in occasione di lavoro nella gestione Agricoltura rispetto ad altri comparti, come riportato nella news sul quadro 2025 disponibile sul sito Inail. Il messaggio operativo è chiaro: nelle aziende dove si interviene su macchine, procedure e comportamenti, il numero di denunce si riduce, anche in territori complessi come quelli di montagna con forti pendenze e accessi difficili.

Come strutturare prevenzione e gestione degli infortuni

Per trasformare il calo degli infortuni sul lavoro in agricoltura in un trend stabile, l’azienda agricola può impostare un piano pratico su tre fronti. Sul versante tecnico, il primo passo è il controllo sistematico di trattori, attrezzature e dispositivi di protezione, con attenzione particolare a protezioni di presa di forza, sistemi di blocco, cabine e strutture di protezione in caso di ribaltamento. Sul piano organizzativo, vanno definite mansioni, tempi e procedure per lavorazioni rischiose come fienagione in pendenza, uso di motoseghe e movimentazione carichi.

La formazione deve essere continua e specifica per figure e mansioni, dagli addetti alla raccolta alle lavorazioni in stalla. Le linee guida Inail su agricoltura e sicurezza, nella sezione dedicata alla ricerca e innovazione tecnologica in agricoltura, insistono sulla sperimentazione di buone pratiche e strumenti di controllo, anche nell’ambito dei piani nazionali di prevenzione. Un ulteriore supporto operativo per analizzare dinamiche ricorrenti arriva dalla banca dati Informo, che rende disponibili casi reali e materiali di prevenzione specifici per il settore agricolo.

Dal punto di vista assicurativo, la corretta valutazione e gestione degli infortuni ha impatto diretto su premi e contributi. Le misure di riduzione dei premi Inail per l’agricoltura, definite nel quadro della legge 147/2013 e attuate con i più recenti decreti e circolari, premiano le aziende con indicatori di gravità contenuti. Per questo, oltre alla prevenzione, conviene conoscere i meccanismi di contributi Inail in agricoltura e riduzione dei premi, così da collegare investimenti in sicurezza e risparmi assicurativi nel medio periodo.

Cosa fare operativamente in caso di infortunio

Quando si verifica un infortunio in azienda agricola, la gestione corretta parte dal soccorso immediato, ma prosegue con la documentazione necessaria per il riconoscimento del caso da parte dell’Inail. La definizione di infortunio sul lavoro per il lavoratore agricolo, come chiarito dalla scheda Inail dedicata, richiede che siano presenti causa violenta, occasione di lavoro e un periodo di inabilità temporanea assoluta superiore a tre giorni, condizioni riportate nel dettaglio nella pagina sul riconoscimento dell’infortunio agricolo.

Una volta gestita l’emergenza sanitaria e messa in sicurezza l’area, diventa decisiva la raccolta tempestiva di elementi su dinamica, testimoni e condizioni operative. La corretta denuncia consente l’accesso alle tutele assicurative previste, descritte nella scheda Inail su infortunio sul lavoro del lavoratore agricolo, dalle indennità temporanee alle rendite per inabilità permanente. In parallelo, un’analisi interna dell’evento, anche con il supporto di consulenti o centri di competenza territoriali come quello promosso da SBB, permette di correggere procedure, formazione e dotazioni, così da ridurre la probabilità di casi simili nelle stagioni successive.