Accordo Ue-Mercosur, tra opportunità e timori agricoli
L’accordo Ue-Mercosur apre i mercati sudamericani all’export europeo ma divide l’Unione, tra vantaggi industriali e timori agricoli
La Commissione europea ha presentato l’accordo di libero scambio siglato a dicembre con i Paesi del Mercosur, cioè Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Il patto prevede l’eliminazione dei dazi su oltre il novanta per cento delle esportazioni europee, aprendo un mercato tradizionalmente chiuso e altamente protezionistico.
I possibili vantaggi per l’export europeo
Secondo le stime, l’intesa garantirà nuove opportunità alle imprese europee grazie alla riduzione delle barriere commerciali, alla possibilità di partecipare agli appalti pubblici sudamericani e a un accesso facilitato a materie prime strategiche.
Per l’Italia il settore dei macchinari, insieme a farmaceutica, automotive, vino e formaggi, è destinato a trarre i benefici maggiori, con un incremento complessivo stimato di circa 3,5 miliardi di euro nell’arco di dieci anni.
La Commissione europea ha presentato l’accordo di libero scambio siglato a dicembre con i Paesi del Mercosur, cioè Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay
Le preoccupazioni agricole
Se l’industria guarda con favore al trattato, il mondo agricolo resta in allerta. Francia, Polonia, Austria e in parte anche l’Italia temono che la liberalizzazione del commercio porti a un afflusso massiccio di prodotti agricoli sudamericani, in particolare dal Brasile, in grado di mettere sotto pressione le produzioni europee.
La Commissione ha ipotizzato un fondo di un miliardo di euro da distribuire in sette anni per compensare i danni, ma le associazioni agricole giudicano la misura insufficiente.
Il percorso politico
Per entrare in vigore, l’accordo dovrà essere approvato dal Consiglio a maggioranza qualificata e successivamente dal Parlamento europeo. Bruxelles, consapevole delle difficoltà, intende proporre clausole di salvaguardia a tutela dei prodotti agricoli più vulnerabili.
Sullo sfondo pesano le nuove politiche protezionistiche degli Stati Uniti, che spingono l’Europa a rafforzare la propria presenza commerciale altrove, e le discussioni sul bilancio europeo 2028-2034, che alimentano timori di tagli alla spesa agricola e di coesione.
L’Italia tra benefici e rischi
Il nostro Paese si trova in bilico: da un lato le imprese industriali vedono nell’accordo un’occasione per ampliare i mercati e aumentare l’export, dall’altro gli agricoltori temono di essere i grandi perdenti, schiacciati dalla concorrenza dei prodotti a basso costo provenienti dal Sud America.
L’accordo Ue-Mercosur rappresenta quindi una grande occasione per l’industria europea, ma rischia di trasformarsi in un duro colpo per l’agricoltura. Nei prossimi mesi, il voto del Parlamento europeo sarà decisivo per capire se il trattato diventerà realtà o resterà un progetto controverso.
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