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Voltrac: il trattore autonomo spagnolo che va anche in guerra

Voltrac: il trattore autonomo spagnolo di una giovane startup che lavora nei campi e al contempo sui fronti di guerra

Voltrac: il trattore autonomo spagnolo
Foto di: OmniTrattore.it

Voltrac è il trattore autonomo spagnolo che lavora nei campi e sui fronti di guerra.

Si tratta del progetto dell'omonima startup spagnola che ha svelato al pubblico un trattore elettrico autonomo progettato per operare sia nei campi agricoli che in contesti militari, rivoluzionando il concetto stesso di multifunzionalità nel settore dei veicoli fuoristrada.

Un trattore, due missioni

In tempi di pace, questo mezzo da 3,5 tonnellate si muove agilmente tra filari e campi, trasportando carichi pesanti e raccogliendo dati agronomici grazie a un sofisticato sistema di telecamere. Ma quando serve, può essere impiegato per missioni logistiche in aree di conflitto, come il trasporto di rifornimenti verso le linee del fronte.

Ad esempio, in Ucraina molte perdite avvengono durante missioni non di combattimento, come il rifornimento al fronte, spiega Francisco Infante Aguirre, cofondatore e CTO di Voltrac.

Il nostro veicolo può affrontare terreni difficili senza mettere a rischio vite umane, sia che trasporti ortaggi o munizioni.

Voltrac: il trattore autonomo spagnolo

Voltrac è un trattore elettrico autonomo progettato per operare sia nei campi agricoli che in contesti militari

Foto di: OmniTrattore.it

Prestazioni tecniche fuori dal comune

Il trattore robot è capace di trasportare fino a 4.000 kg, raggiunge una velocità massima di 40 km/h e può operare fino a 20 ore consecutive, grazie a batterie da 200 kW l’una, intercambiabili come quelle di una e-bike, ma talmente pesanti da richiedere un carrello elevatore.

Il veicolo integra un gancio standard per attrezzi agricoli (aratri, falciatrici, ecc.) e può essere equipaggiato con un pianale piatto per trasformarsi in un mezzo da trasporto merci. Questo lo rende versatile sia per l’agricoltura che per impieghi militari.

Un trattore senza cabina e con cervello

A differenza dei trattori tradizionali, Voltrac non ha una cabina di guida. Al momento è controllato da remoto, come un drone FPV, ma l’obiettivo è raggiungere la completa autonomia. In futuro, un solo operatore potrà gestire più mezzi contemporaneamente da una stazione remota, con la possibilità di lasciarli agire in autonomia una volta ottenute le autorizzazioni normative.

Voltrac integra anche un’intelligenza agronomica in tempo reale: il sistema esegue micro-sperimentazioni in campo, applicando diverse quantità di acqua, fertilizzanti o fitofarmaci, analizzando le risposte delle colture e ottimizzando le operazioni nei passaggi successivi. Risultato: rese maggiori, costi minori e meno chimica nei terreni.

Voltrac: il trattore autonomo spagnolo

Francisco Infante Aguirre, cofondatore e CTO di Voltrac  Thomas Hubregtsen, CEO e cofondatore della startup

Foto di: OmniTrattore.it

Non stiamo solo costruendo un trattore più intelligente. Stiamo creando un sistema che impara sul campo, cosa che ci distingue nettamente da altri trattori autonomi, sottolinea Thomas Hubregtsen, CEO e cofondatore della startup.

Dietro Voltrac: innovazione e tradizione

Il team alla guida di Voltrac unisce background molto diversi: Hubregtsen ha lavorato su sistemi di intelligenza artificiale in aziende come BMW e Google X, mentre Infante Aguirre ha un passato nell’aerospazio con startup come Destinus e Volocopter. Ma è anche erede di Aguirre Agricola, uno dei principali distributori spagnoli di attrezzature agricole.

Nata poco più di un anno fa a Valencia, Voltrac ha già raccolto 2 milioni di dollari in investimenti pre-seed grazie a fondi come Antler e Foodlabs, con cui ha realizzato il primo prototipo.

Costruito in casa, pronto per il futuro

Il veicolo è realizzato con componenti largely off-the-shelf, ma tutto il software e l’architettura elettronica sono sviluppati internamente. L’assenza di cabina e la trazione elettrica permettono di ridurre del 70% il numero di componenti rispetto a un trattore convenzionale.

La startup punta a un nuovo round di finanziamento a settembre e prevede di consegnare i primi mezzi nel 2026.