Bandi agricoli regionali, 14 milioni tra Sicilia e Lazio: chi ottiene fino al 100% dei contributi
Sicilia SRD04 al 100%, Lazio SRD03 al 50%: 14 milioni per biodiversità e agriturismi, Lazio scade il 5 febbraio 2027
Tra il 6 e l'8 ottobre 2026 due Regioni hanno approvato misure concrete per aziende agricole e zootecniche. La Sicilia ha dato il via al bando dell’Intervento SRD04 del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, mentre il Lazio apre il bando SRD03 con 10 milioni di euro per la diversificazione delle attività agricole.
I due provvedimenti riguardano platee diverse: in Sicilia si finanziano investimenti non produttivi con finalità ambientale per arrestare e invertire la perdita di biodiversità, mentre nel Lazio si sostengono imprenditori agricoli che vogliono avviare agriturismo, fattorie didattiche o trasformazione di prodotti. Cambiano requisiti, intensità dell'aiuto e scadenze, con conseguenze dirette su chi può investire e in che misura.
Finanziamenti regionali per agricoltura e zootecnia: le novità
Il bando laziale SRD03 rientra nel Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, collegato al Regolamento UE 2021/2115, ed è stato approvato con la Determinazione n. G13561 del 6 ottobre 2026. La pubblicazione sul sito regionale è datata 8 ottobre 2026 e la scadenza per presentare domanda è fissata al 5 febbraio 2027 alle ore 23:59.
Il sostegno copre fino al 50% della spesa ammissibile, con un contributo minimo di 10.000 euro e massimo di 300.000 euro per operazione. Possono partecipare imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti in attività, purché in possesso dei requisiti indicati nell'avviso: chi ha già beneficiato di altri interventi del Complemento di Sviluppo Rurale laziale può verificare la compatibilità con questa nuova misura.
Tra le spese ammissibili figurano lavori di costruzione e ristrutturazione di immobili, acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, oltre a spese generali e investimenti immateriali legati al progetto. Il bando premia in particolare i progetti con ricadute ambientali positive, gli investimenti strutturali e le aziende in aree rurali, montane o svantaggiate, così come quelle condotte da giovani agricoltori.
Sicilia, 4 milioni per investimenti ambientali SRD04
Il bando siciliano relativo all’Intervento SRD04 “Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale”, approvato con DDG n. 6271 dell’8 ottobre 2026, mette a disposizione 4 milioni di euro per interventi su superfici agricole con obiettivi di tutela e ripristino della biodiversità. La finalità dichiarata è arrestare e invertire la perdita di biodiversità nelle aree rurali regionali.
Gli investimenti ammissibili vanno da 75.000 a 300.000 euro, soglia che sale fino a 500.000 euro per agricoltori e allevatori associati in consorzi o ATS. Il contributo in conto capitale può coprire il 100% della spesa ammissibile, una intensità di aiuto superiore rispetto alla misura laziale riservata a interventi produttivi.
Gli interventi finanziabili riguardano opere e attrezzature a caratterizzazione ambientale, come recinzioni, barriere e altre infrastrutture leggere che contribuiscono alla tutela degli habitat, con vincoli precisi sulle aree interessate. Le domande vanno presentate esclusivamente online tramite il portale SIAN, accompagnate da fascicolo aziendale aggiornato, piano aziendale, elaborati tecnici, computo dei costi, planimetrie e autovalutazione del punteggio con perizia asseverata.
Come preparare la domanda SRD04 in Sicilia
Per l’Intervento SRD04 la Regione comunicherà con avviso dedicato il periodo di apertura e chiusura del portale SIAN. In attesa della finestra operativa conviene predisporre per tempo il piano aziendale, gli elaborati tecnici e la documentazione catastale delle superfici interessate dagli investimenti previsti nel bando.
Ogni richiedente può inoltrare una sola domanda, individualmente o in forma associata, con effetti diretti sulla strategia di chi gestisce più fondi contigui. Nella definizione degli interventi è utile tenere conto dei criteri di selezione regionali, che premiano gli impatti ambientali misurabili, il contributo alla biodiversità e la localizzazione in aree considerate prioritarie dal Complemento di Sviluppo Rurale siciliano.
Per le aziende che già aderiscono ad altri impegni agroambientali o a interventi del Piano Strategico della Politica Agricola Comune 2023-2027 è necessario verificare la cumulabilità degli aiuti. La perizia asseverata sul punteggio richiede una valutazione preventiva accurata, che eviti di sovrastimare i requisiti rispetto a quanto riconoscibile in graduatoria.
Altre misure regionali in parallelo
Mentre Sicilia e Lazio attivano questi nuovi bandi del Complemento di Sviluppo Rurale, altre Regioni hanno avviato interventi mirati su voci di costo specifiche. Le Marche hanno stanziato 3,8 milioni di euro per compensare il gasolio agricolo, con un contributo di 0,20 euro per litro sui quantitativi prelevati tra giugno e agosto 2026. La Lombardia, con provvedimento pubblicato l'8 ottobre sul Bollettino Ufficiale regionale, ha ammesso a finanziamento 41 domande per servizi di consulenza aziendale, per una spesa complessiva di 4.201.298 euro a fronte di una dotazione di 3.361.038,40 euro.
L'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha dichiarato che "la Regione ha destinato complessivamente 20 milioni di euro ai servizi di consulenza, riconoscendone il ruolo strategico nell'accompagnare le imprese di fronte alle nuove sfide del settore". Il Lazio, infine, ha già chiuso il progetto "Fresco Lazio 2026", che riconosceva 0,75 euro per litro di latte fresco, con contributi tra 500 e 5.000 euro per impresa.
Per chi valuta investimenti più strutturati, resta utile confrontare questi bandi regionali con le misure già attive altrove: chi opera anche in Molise può verificare i dettagli del bando SRD03 molisano per gli agriturismi, mentre in Abruzzo è disponibile una panoramica sulla partecipazione al bando SRG09. Per i contoterzisti che seguono più finestre regionali contemporaneamente, un quadro d'insieme è raccolto nell'approfondimento sui bandi regionali 2026 dedicati ai contoterzisti.
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