Sbloccati 107,5 mln in Lazio: 118 aziende pronte al cantiere
Regione Lazio, Psr 2023-2027, Agea: 107,5 milioni sbloccati, 118 cantieri agricoli e anticipi all’85% entro il 15 ottobre 2026.
La Regione Lazio ha sbloccato 107,5 milioni di euro di nuove risorse per il Programma di sviluppo rurale 2023-2027, permettendo di finanziare subito 118 progetti già in graduatoria. Contestualmente è stata autorizzata Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, a pagare anticipi fino all’85% sulle misure a superficie entro il 15 ottobre 2026.
Il pacchetto dei 118 progetti immediatamente finanziabili vale 48,4 milioni di euro di contributi pubblici e genererà circa 95 milioni di euro di nuovi investimenti nelle aziende agricole. Sommando questi interventi alle misure a superficie, il valore complessivo dell’operazione regionale, tra contributi e investimenti privati, si avvicina al mezzo miliardo di euro.
Regione Lazio, 107,5 milioni e anticipi Pac alle aziende
Il documento amministrativo che regola lo scorrimento delle graduatorie, aggiornato dalla Regione il 4 settembre 2026, conferma che la programmazione del Psr 2023-2027 è in fase avanzata di attuazione. I 141 progetti finanziati tra giugno e settembre valevano circa 55,9 milioni di euro di fondi pubblici, per oltre 100 milioni di investimenti attivati sul territorio.
Con i nuovi 118 progetti il volume complessivo di investimenti generati dagli interventi sugli investimenti supera i 190 milioni di euro. A questi si aggiungono circa 100 milioni di euro di anticipi sulle misure a superficie, con una prima tranche di 20 milioni già in pagamento secondo la Regione. Il pacchetto interessa quindi anche chi lavora su premi accoppiati e impegni agroambientali.
Per le misure a superficie, per la prima volta sarà possibile ricevere anticipi fino all’85% prima del 15 ottobre dell’anno di riferimento. Per chi gestisce aziende con forti fabbisogni di liquidità stagionale, significa poter coprire spese per sementi, gasolio e fertilizzanti con risorse Pac già in autunno. Il saldo resta previsto con le consuete scadenze della Politica agricola comune.
Cosa cambia in pratica per le aziende agricole
Per un’azienda con un progetto già in posizione utile in graduatoria, lo sblocco delle risorse sugli investimenti significa poter avviare concretamente i lavori previsti. Rientrano, per esempio, la ristrutturazione di ricoveri e magazzini, la sostituzione di impianti energivori e l’acquisto di attrezzature per l’innovazione dei processi produttivi.
Le misure di sostegno del Psr Lazio coprono tre linee principali: ammodernamento delle strutture aziendali, efficienza energetica e innovazione dei processi produttivi. Sono le stesse tipologie che hanno già finanziato la maggior parte dei 141 progetti approvati nei mesi precedenti, e che ricorrono anche nel nuovo pacchetto da 48,4 milioni. Si tratta di contributi in conto capitale che coprono una quota rilevante della spesa ammissibile.
La Regione segnala inoltre che altri 22 progetti, per circa 33,2 milioni di euro di investimento, risultano finanziabili a breve termine. Lo scorrimento quindi non si ferma ai 118 appena sbloccati e lascia prevedere ulteriori decreti di concessione nelle prossime settimane. Chi ha domande in coda deve monitorare con attenzione gli aggiornamenti delle graduatorie ufficiali.
Come orientarsi tra investimenti e misure a superficie
Gli anticipi sulle misure a superficie riguardano gli interventi del Complemento per lo sviluppo rurale legati a ettari coltivati o impegnati in pratiche specifiche. Rientrano, ad esempio, pagamenti agroambientali, agricoltura biologica e indennità connesse a vincoli naturali o paesaggistici. Si tratta di pagamenti annuali che integrano il reddito aziendale.
Per chi coltiva nel Lazio, la combinazione tra contributi per investimenti strutturali e anticipi sulle misure a superficie offre un doppio canale di liquidità. Il primo sostiene cantieri e acquisti di macchinari; il secondo alleggerisce la gestione corrente, dalle spese per i mezzi tecnici ai costi energetici. È una leva che può incidere sui piani aziendali già per la campagna 2026.
Il quadro normativo di riferimento resta il regolamento dell’Unione europea sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, che nella programmazione Pac 2023-2027 rende operative queste misure di sostegno. Per informazioni operative, le aziende possono fare riferimento ai Centri di assistenza agricola e agli sportelli regionali, che gestiscono le pratiche collegate ai bandi e alle domande di pagamento.
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