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Solare agricolo, 3 miliardi dal Masaf: quali vincoli per accedere e mantenere i benefici

Parco Agrisolare del Masaf con oltre 3 miliardi e 11 miliardi di risparmi attesi in 20 anni per più di 30.000 imprese

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Tre miliardi di euro per portare l'energia solare nelle aziende agricole senza consumare altro suolo. È questo il cuore dell'intervento del Masaf, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rilanciato nelle ultime dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida. Il risparmio strutturale stimato per le imprese agricole è oggi di 15 miliardi di euro in 20 anni, con effetti su lavorazione, refrigerazione, irrigazione e logistica.

Lollobrigida ha rivendicato un approccio diverso rispetto alla sola gestione dell'emergenza energetica. Ha sottolineato che il governo ha lavorato in termini strutturali, non solo guardando alla fase di crisi dei prezzi. Per i contoterzisti e gli imprenditori agricoli la domanda pratica resta una: quali vincoli accompagnano questi fondi e quanto a lungo vanno rispettati.

Solare agricolo, il piano da 3 miliardi del Masaf
Gli impianti fotovoltaici sulle coperture delle stalle possono contribuire a contenere i consumi elettrici legati all'allevamento, alla ventilazione e alla refrigerazione del latte. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Intervento Masaf per il solare agricolo: cosa comprende

L'intervento complessivo da circa 3 miliardi di euro si inserisce nel capitolo degli incentivi al fotovoltaico in agricoltura. Questo ambito è già stato toccato da misure precedenti come i 789 milioni destinati ai parchi agrisolari per il fotovoltaico sui tetti e gli ulteriori 800 milioni in più dal PNRR per l'agrivoltaico. Il Gse, il Gestore dei Servizi Energetici, mantiene un ruolo centrale nella gestione e nella valorizzazione di questi interventi legati alle rinnovabili.

All'interno di questo quadro, le schede ufficiali Masaf indicano per il Parco Agrisolare una dotazione PNRR complessiva di circa 2,3–2,35 miliardi di euro, integrata dalla successiva facility con requisiti analoghi. Accanto al pacchetto solare, il governo ha garantito 90 milioni di euro per contenere l'aumento dei costi energetici delle imprese agricole nel breve periodo, una misura distinta ma complementare rispetto agli investimenti strutturali.

A questo si aggiunge un accordo con Eni e Socar che prevede una riduzione del 20% sul costo del gasolio destinato al settore agricolo. Si tratta di uno sconto applicato sui carburanti per un periodo definito, inizialmente fino al 31 ottobre 2026, con eventuale proroga legata all'andamento del mercato. L'intervento incide sui consumi di macchine agricole e mezzi per la logistica aziendale, ma non rappresenta un taglio strutturale e permanente del prezzo del gasolio.

Parco Agrisolare, dotazione e platea delle imprese

Il Parco Agrisolare resta lo strumento di riferimento per distribuire le risorse verso le aziende del comparto, con una platea dichiarata di oltre 30.000 imprese potenzialmente coinvolte. Nei documenti più recenti risultano già circa 15.000 imprese finanziate per oltre 1,5 miliardi di euro impegnati. Il numero di 30.000 aziende rappresenta quindi un obiettivo di platea, non un dato acquisito di beneficiari effettivi.

Il vincolo che accompagna ogni intervento di questo tipo è la continuità dell'attività agricola. Gli impianti vanno realizzati senza interrompere la produzione né sottrarre superfici coltivabili, principio che distingue l'agrisolare dal fotovoltaico a terra generico. La progettazione delle coperture e delle strutture di sostegno deve quindi tenere conto dei fabbricati esistenti e delle esigenze produttive.

Per chi gestisce un'azienda agricola, il punto non è dare per scontato un cambio immediato nei costi energetici. È più rilevante verificare quali requisiti documentali restano da rispettare nel tempo per non perdere l'accesso ai benefici. Esperienze già avviate, come il finanziamento del parco agrivoltaico di Vizzini, mostrano che la fase di rendicontazione richiede continuità negli anni successivi all'installazione, non solo nella fase di cantiere.

Gli impatti concreti sulle aziende, già documentati in casi applicativi recenti relativi a fotovoltaico e agrivoltaico sulle imprese agricole, riguardano soprattutto la riduzione della bolletta energetica. I benefici si concentrano sui processi che pesano di più come la refrigerazione nelle stalle e nei caseifici, le pompe di irrigazione, gli impianti di lavorazione del prodotto. Il risparmio in 20 anni citato dal Masaf dipende dalla tenuta di questi fattori nel tempo, non da un effetto immediato sui bilanci aziendali.