Vai al contenuto principale

20,8 ha in 24 ore: AgBot stabilisce il record di aratura

Record di 20,8 ettari in 24 ore con AgBot 5.115T2 e aratro Kverneland LO 300/85, prova continua su guida autonoma.

20-8-ha-in-24-ore-agbot-stabilisce-il-record-di-aratura
Foto di: OmniTrattore.it

Un AgBot 5.115T2 di AgXeed ha arato 20,8 ettari in 24 ore senza operatore a bordo, stabilendo il nuovo record mondiale di aratura autonoma. La prova ha impegnato la macchina in un lavoro continuo, giorno e notte, abbinata a un aratro Kverneland LO 300/85 a cinque corpi.

Il risultato arriva mentre cresce l'attenzione della filiera meccanica verso le piattaforme autonome, tra nuovi modelli presentati in fiera e soluzioni di retrofit per convertire trattori tradizionali. Per contoterzisti e aziende strutturate, il caso AgBot diventa un riferimento concreto per valutare quanto lavoro di aratura si possa davvero delegare a una macchina senza operatore.

Record di aratura autonoma con il robot AgBot AgXeed
L'AgXeed AgBot 5.115T2 durante una sessione di aratura autonoma: la piattaforma ha lavorato per 24 ore consecutive senza operatore a bordo. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Il record di aratura autonoma, come si è svolta la prova

La sfida delle 24 ore ha richiesto alla piattaforma un funzionamento continuo, senza le pause che normalmente scandiscono il turno di un operatore umano: cambio turno, pasti, riposo notturno. L'AgBot ha lavorato ininterrottamente, gestendo da solo virate a fine campo, mantenimento della traiettoria e regolazione della profondità di lavoro sull'intero arco della prova.

Il dato della resa, 20,8 ettari in un giorno, va letto insieme alla continuità operativa che lo ha reso possibile: è la somma di ore di lavoro effettivo superiore a quella ottenibile con un solo conducente su turni standard. Non si tratta di una velocità di avanzamento fuori scala, ma di un tempo di utilizzo della macchina esteso al massimo.

Il contesto in cui matura questo tipo di test non è isolato: alla Farm Progress Show statunitense un'area dedicata alla guida autonoma mostra ogni giorno dimostrazioni dal vivo, mentre in Germania il primo Smart Farming Field Day porta ricerca e pratica di campo sotto lo stesso tetto. Sono segnali di un settore che sta uscendo dalla fase di prototipo.

AgBot 5.115T2 e aratro Kverneland LO, la coppia tecnica

L'AgBot 5.115T2 è una piattaforma diesel-elettrica pensata per lavorare in modo continuo e senza supervisione diretta, secondo quanto dichiarato dal costruttore olandese AgXeed. L'abbinamento con l'aratro Kverneland LO 300/85, testata da 300 e disassamento regolabile fino a 3,7 metri, dimostra che un attrezzo convenzionale a cinque corpi può essere gestito da un sistema di guida autonoma senza modifiche strutturali profonde.

Questo è il punto che interessa di più chi gestisce un parco macchine: non serve un attrezzo dedicato o proprietario, ma un aratro già diffuso in campo. La stessa logica di integrazione emerge in altri sviluppi recenti, come l'aggiornamento della centralina di controllo veicolo sviluppata da AgXeed per il kit di retrofit per trattori autonomi montato su un grande semovente CLAAS, disponibile da metà 2026.

Sul fronte della sicurezza, il settore si sta dotando di riferimenti tecnici comuni: gli standard ISO 18497 per i macchinari agricoli semiautonomi e autonomi, l'ISO 10975 sui requisiti dei sistemi di auto-guida e l'ISO 21815 dedicato all'avviso e alla prevenzione delle collisioni. In Europa, il regolamento macchine UE 2023/1230, applicabile dal 20 gennaio 2027, riguarderà direttamente i macchinari mobili autonomi come l'AgBot.

Che cosa cambia per contoterzisti e aziende agricole

La possibilità di far lavorare una macchina 24 ore su 24 sposta il problema dalla velocità di avanzamento alla gestione dei turni e della supervisione da remoto. Diversi esemplari di AgBot risultano già operativi in aziende agricole australiane su colture estensive e orticole, segno che l'uso continuativo non è confinato al test da record ma si sta consolidando in campo.

Il mercato conferma la traiettoria: in Germania il valore stimato dei trattori agricoli autonomi passerebbe da 50 milioni di dollari nel 2026 a 125 milioni entro il 2031, mentre in Francia la crescita prevista è più contenuta, da 0,24 a 0,29 miliardi di dollari tra 2025 e 2026. Numeri che riflettono un'adozione ancora selettiva, concentrata su operazioni ripetitive come l'aratura.

Il confronto con altre strade percorse dal settore, dai robot autonomi di New Holland ai sistemi mostrati da CNH in fiera, fino alle soluzioni compatte come il trattore autonomo Kubota per frutteti e vigneti, mostra che l'automazione avanza su più fronti insieme, non su un solo modello dominante.