Vai al contenuto principale

Le Marche già avanti: perché UNCAI vuole accelerare sull'Albo

UNCAI, C.1794, legge Marche n.14: l'Albo nazionale corre contro il calendario, meno di un anno di legislatura

le-marche-gia-avanti-perche-uncai-vuole-accelerare-sullalbo
Foto di: OmniTrattore.it

UNCAI, l'associazione che rappresenta in esclusiva le imprese agromeccaniche italiane, ha avviato una sottoscrizione autonoma tra i contoterzisti per sostenere la proposta di legge C.1794, il testo che istituisce l'Albo nazionale delle imprese agromeccaniche. L'iniziativa, promossa dal consigliere Giuliano Oldani, chiede al Parlamento di calendarizzare subito la discussione: la legislatura ha meno di un anno davanti a sé.

Il presidente UNCAI Aproniano Tassinari collega la mobilitazione a un precedente che pesa: nella scorsa legislatura una proposta analoga era arrivata al Senato senza concludere l'iter. «L'Albo serve, ed è tempo che arrivi», dichiara Tassinari, definendo la sottoscrizione dei contoterzisti «un segnale importante» in un momento in cui alcune regioni, come le Marche, hanno già approvato le proprie modalità di iscrizione territoriale.

Albo nazionale dei contoterzisti, perché UNCAI accelera
e imprese agromeccaniche chiedono al Parlamento di accelerare l'esame della proposta C.1794 per istituire un Albo nazionale dei contoterzisti OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Albo nazionale dei contoterzisti, cosa prevede la proposta C.1794

Il testo depositato alla Camera dei deputati è quello elaborato fin dall'inizio da UNCAI insieme alla categoria: prevede un Albo nazionale come strumento di riconoscimento giuridico per le imprese che svolgono attività conto terzi in agricoltura, con iscrizione riservata a chi rispetta requisiti tecnici, professionali e di regolarità contributiva. Al momento la proposta resta allo stadio di esame parlamentare, non è ancora legge.

Tassinari lega l'Albo a due strumenti complementari: un tavolo tecnico di filiera agromeccanica e un sistema di rilevazione statistica presso il MASAF (Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), costruito sul modello dell'ISMEA. L'obiettivo è dare alle imprese conto terzi una base dati stabile, oggi assente, e un riconoscimento che UNCAI considera propedeutico anche all'accesso agli accordi quadro pluriennali per le commesse pubbliche.

Il precedente regionale marchigiano mostra come possa funzionare in pratica un albo territoriale: la legge regionale Marche n. 14 del 2 luglio 2025 ha istituito l'Albo delle imprese agromeccaniche regionali, e la giunta ha approvato a fine agosto la delibera attuativa con requisiti su conformità dei macchinari, contratto collettivo di settore, regolarità previdenziale e disciplina antimafia.

La mobilitazione dei contoterzisti e l'appello di UNCAI al Parlamento

Il punto critico non riguarda il principio dell'Albo, condiviso da tutta la filiera, ma alcuni emendamenti successivi al deposito del testo che hanno generato incertezza tra i contoterzisti sul mantenimento dell'impianto originario. UNCAI chiede di intervenire su dettagli migliorabili senza stravolgere l'architettura concordata con la categoria fin dalla stesura iniziale.

Da qui la richiesta esplicita al Parlamento: calendarizzare al più presto la discussione della C.1794, evitando che il provvedimento faccia la fine del testo analogo naufragato al Senato nella legislatura precedente. La sottoscrizione tra i contoterzisti serve a rendere visibile un consenso di categoria che UNCAI intende usare come leva politica diretta.

Per chi gestisce un'impresa agromeccanica, l'esito dell'iter determina tempi e regole molto concrete: dall'eventuale doppio livello, nazionale e regionale, di iscrizione, alla base per definire tariffe e listini per i servizi conto terzi, fino ai requisiti tecnici sui mezzi impiegati, un tema che si intreccia con gli obblighi già discussi per la revisione obbligatoria dei trattori.