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John Deere apre la VPU agli OEM europei: addio al cloud?

John Deere apre la VPU agli OEM europei: 12 telecamere, 1 TB NVMe, IP67 e Nvidia Core per autonomia on-board

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Foto di: OmniTrattore.it

Per chi progetta e costruisce macchine agricole e fuoristrada, portare sul campo funzioni di autonomia e visione artificiale robuste è spesso una sfida di integrazione hardware, potenza di calcolo e resistenza ad ambienti estremi. John Deere Electronics apre ora agli OEM europei la propria Vision Processing Unit (VPU), un’unità di elaborazione immagini già impiegata sulle irroratrici See & Spray™ del marchio, pensata per decisioni automatiche in tempo reale direttamente a bordo macchina.

VPU John Deere, cosa arriva ora agli OEM europei

John Deere Electronics rende disponibile dal 27 luglio 2026 ai costruttori di macchine e agli altri produttori (OEM) europei la sua unità di elaborazione delle immagini VPU, finora utilizzata in esclusiva sulle soluzioni interne.

Si tratta di una piattaforma hardware sviluppata per applicazioni su macchine mobili, sia stradali sia fuoristrada, operanti all’aperto in condizioni reali e gravose. Secondo l’azienda, la VPU consente di integrare nei veicoli di nuova generazione un’autonomia basata sulla visione computerizzata in grado di supportare un processo decisionale preciso e in tempo reale, senza ricorrere a elaborazione in cloud.

Vision Processing Unit John Deere per OEM europei
L'integrazione di sistemi di visione in tempo reale a bordo machina elimina la necessità del cloud per decisioni autonome. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Nel contesto dell’automazione outdoor, la visione computerizzata e l’apprendimento automatico (Computer vision e machine learning, CVML) richiedono capacità di calcolo elevate per analizzare continuamente l’ambiente e reagire in modo rapido. La VPU di John Deere è proposta come risposta a questa esigenza, con un’architettura che, a detta del costruttore, permette alla macchina di reagire istantaneamente a quanto rilevato dai sensori, mantenendo l’intero ciclo di elaborazione a bordo. La messa a disposizione della piattaforma agli OEM si inserisce nel percorso di sviluppo dell’autonomia del marchio, che ha già investito in tecnologie di robotica e irrorazione autonoma, come mostrato anche da progetti quali le irroratrici autonome GUSS acquisite dal gruppo.

Architettura hardware e interfacce per la visione

Secondo John Deere Electronics, la VPU è pensata per applicazioni di navigazione autonoma, consapevolezza situazionale e gestione degli ostacoli, con l’obiettivo di aumentare sicurezza, efficienza e produttività sul campo. L’unità integra CPU e GPU ad alte prestazioni in grado di gestire simultaneamente più flussi video provenienti da telecamere ad alta risoluzione, elaborando grandi volumi di dati visivi in tempo reale direttamente sul dispositivo. L’architettura supporta protocolli standard come CAN ed Ethernet, così da collegare sensori e attuatori e permettere ad algoritmi e modelli di apprendimento automatico di valutare le condizioni operative e generare azioni automatizzate durante il lavoro.

La dotazione comprende un disco a stato solido NVMe da 1 TB e un processore Nvidia Core, elementi che, secondo l’azienda, garantiscono la capacità di elaborare immagini e video in tempo reale. La VPU utilizza sistema operativo Linux ed è predisposta per un’ampia connettività: 12 connessioni per telecamere con alimentazione tramite cavo coassiale (PoC), 4 porte CAN, 2 ingressi digitali e 3 uscite digitali. Per la gestione dei segnali video, John Deere Electronics ha inoltre sviluppato uno switch Gigabit Ethernet dedicato, con l’obiettivo di assicurare una commutazione rapida e senza interruzioni tra le diverse telecamere montate sulla macchina.

Robustezza per ambienti esterni gravosi

Uno dei punti chiave messi in evidenza da John Deere è la robustezza della VPU per l’impiego outdoor. L’unità è alloggiata in una custodia con grado di protezione IP67, progettata per resistere a temperature estreme, vibrazioni e all’ingresso di polvere o umidità. Questo posizionamento punta a colmare il divario rispetto ai sistemi di elaborazione immagini convenzionali che, secondo il costruttore, faticano a operare in modo affidabile sulle macchine mobili utilizzate in agricoltura, edilizia o forestale. La VPU nasce dall’esperienza maturata da John Deere nel settore agricolo, dove l’elettronica di bordo è sottoposta a condizioni d’uso particolarmente impegnative in termini di urti, sporco e sbalzi termici.

Per la gestione termica, l’azienda dichiara di aver sviluppato un sistema di raffreddamento ad aria che elimina la necessità di circuiti a liquido o di ventole interne. Questa scelta tecnica punta a ridurre costi, complessità e oneri di manutenzione per chi integra il componente in macchine nuove o aggiornate. L’adozione di componenti robusti è in linea con altre soluzioni del marchio orientate all’agricoltura di precisione e all’automazione, già viste sulle grandi irroratrici e sulle applicazioni per allevamenti di dimensioni importanti, come nei progetti di agricoltura di precisione in stalle ad alta intensità.

Vision Processing Unit John Deere per OEM europei
La robustezza della VPU consente operazioni efficienti anche nei contesti più sfidanti dell'agricoltura. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Dalle irroratrici See & Spray alle altre macchine mobili

La VPU è stata sviluppata inizialmente per la tecnologia See & Spray™ di John Deere, utilizzata per distinguere in tempo reale le colture dalle infestanti durante l’irrorazione. In questa applicazione, l’unità lavora in combinazione con telecamere montate sul braccio e algoritmi di apprendimento automatico per eseguire trattamenti mirati e selettivi, con l’obiettivo di ridurre i costi di produzione e migliorare l’efficienza operativa. Secondo l’azienda, il numero elevato di ore di prova in condizioni reali su queste macchine fa della VPU una piattaforma hardware collaudata e scalabile.

Ora John Deere Electronics mette la stessa base hardware a disposizione di altri OEM europei per un ventaglio più ampio di impieghi su macchinari mobili, sia su strada sia fuoristrada. Le aree indicate includono edilizia, estrazione mineraria, robotica, movimentazione dei materiali, veicoli stradali e speciali, applicazioni forestali e industriali. La flessibilità della piattaforma, secondo il costruttore, consente di adattare le soluzioni alle esigenze specifiche di ogni costruttore, integrando l’automazione basata sulla visione sia in sistemi completamente autonomi sia in funzioni semi-autonome a supporto dell’operatore.

Configurazioni modulari e posizionamento sui costi

Per quanto riguarda la scalabilità, John Deere Electronics indica che la VPU è disponibile in diverse configurazioni, così da permettere ai costruttori di trovare un equilibrio tra potenza di calcolo e costi di integrazione. Le varianti spaziano da sistemi ad alte prestazioni, in grado di elaborare e commutare rapidamente tra numerose telecamere, a versioni più compatte destinate ad applicazioni meno complesse. Questa modularità mira a coprire sia macchine di grandi dimensioni con molteplici attrezzature e sensori, sia veicoli speciali o robot di dimensioni ridotte, per i quali l’ingombro e il budget sono vincoli stringenti.

La disponibilità della VPU come componente stand-alone si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo dell’autonomia da parte di John Deere, che negli ultimi anni ha investito anche nell’acquisizione di aziende specializzate in robotica per la difesa e l’irrorazione, come GUSS Automation, e nella presentazione di prototipi e soluzioni automatizzate alle principali fiere internazionali, comprese le novità John Deere ad Agritechnica 2025. In questo contesto, la VPU viene proposta come blocco hardware comune su cui diversi OEM possono sviluppare i propri algoritmi di percezione e comando.

Vision Processing Unit John Deere per OEM europei
OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Il supporto di John Deere Electronics al Gruppo

Kerry Koisti, che lavora nel reparto Business Development di John Deere Electronics, sottolinea la logica con cui l’azienda decide di aprire al mercato esterno i componenti sviluppati in casa:

Ciò che facciamo di solito noi di John Deere è cercare soluzioni sul mercato e, se non ne troviamo una adatta alle nostre esigenze, la nostra divisione elettronica progetta e realizza il prodotto di cui abbiamo bisogno.

Una volta entrato in produzione valutiamo la possibilità di proporlo ad altri OEM come componente hardware, fornendo una tecnologia collaudata con la qualità e la robustezza tipiche di John Deere e favorendo l'innovazione in nuove applicazioni. Con la continua evoluzione dell'autonomia, i sistemi informatici di bordo dedicati alla percezione, alla navigazione e al processo decisionale in tempo reale sono destinati ad assumere un ruolo sempre più importante.

Koisti evidenzia inoltre il taglio applicativo della piattaforma:

La VPU è davvero robusta ed è stata sviluppata per risolvere una sfida concreta. La flessibilità del sistema è davvero incredibile per quanto riguarda i tipi di problemi che è in grado di risolvere e si basa su decenni di conoscenze ed esperienza nel settore delle macchine mobili per uso esterno. Crediamo che molte aziende europee potrebbero trarre vantaggio da questa tecnologia. La VPU consente di prendere decisioni in tempo reale sul campo e noi forniamo una consulenza specialistica per garantire un'integrazione senza intoppi con i loro sistemi.