Giovani in agricoltura: 150 milioni e terreni gratis
Giovani in agricoltura: 150 milioni e terreni gratis nel nuovo piano Coltivaitalia Opportunità concreta per il ricambio generazionale
Giovani in agricoltura: 150 milioni e terreni gratis nel nuovo piano Coltivaitalia: si papre un’opportunità concreta per il ricambio generazionale.
L’agricoltura italiana tenta, almeno sulla carta, un cambio di passo, puntando con decisione sulle nuove generazioni. Nel Ddl Coltivaitalia, presentato dal ministro Francesco Lollobrigida e collegato alla prossima Legge di Bilancio, arriva un pacchetto di misure che destina 150 milioni di euro ai giovani under 40, con l’obiettivo di favorire un vero e proprio ricambio generazionale nel settore agricolo, oggi tra i più anziani d’Europa per età media degli imprenditori.
Oggi, in Italia, le aziende agricole gestite da under 40 sono circa 52.000, pari al 7,5% del totale.
Terre in comodato gratuito: 10 anni per costruire il proprio futuro
Il cuore della misura è rappresentato da 8.400 ettari di terreni agricoli, attualmente gestiti da Ismea, che saranno concessi in comodato gratuito per dieci anni ai giovani imprenditori. Alla fine di questo periodo, gli assegnatari avranno la possibilità di acquistare le superfici agricole pagando solo il 50% del loro valore iniziale. Un’occasione unica per chi desidera avviare un’attività senza partire da zero.
Oltre alla concessione dei terreni, il piano prevede anche misure per agevolare l’accesso al credito, da sempre uno degli ostacoli principali per chi vuole iniziare un percorso imprenditoriale nel settore primario.
Investire sui giovani è una priorità strategica. Senza un ricambio generazionale, la competitività e la vitalità del nostro sistema agricolo sono a rischio, ha dichiarato il ministro Lollobrigida.
Numeri e tendenze: chi sono i nuovi agricoltori italiani?
Oggi, in Italia, le aziende agricole gestite da under 40 sono circa 52.000, pari al 7,5% del totale. Secondo il centro studi Divulga, la maggior parte dei giovani agricoltori eredita l’impresa di famiglia (64,6%), ma quasi un terzo (27,9%) avvia attività del tutto nuove.
Il livello di istruzione di questi imprenditori è molto più alto rispetto alle generazioni precedenti: il 50% ha un diploma, e quasi il 20% una laurea, contro l’8,7% degli over 40. E i risultati si vedono: le imprese agricole giovanili generano in media 4.296 euro per ettaro, quasi il doppio della media europea (2.207 euro).
Il comparto cerealicolo (grano, mais, leguminose) è il più gettonato, coinvolgendo il 16% delle imprese giovanili
I settori più scelti dai giovani
Il comparto cerealicolo (grano, mais, leguminose) è il più gettonato, coinvolgendo il 16% delle imprese giovanili. Seguono gli ortaggi (13%), l’allevamento (11%), la viticoltura (11%) e l’olivicoltura (9%), quest’ultima particolarmente in evidenza nel piano Coltivaitalia, che individua proprio cereali, olio e allevamento come le tre filiere strategiche su cui investire.
Sicilia, Puglia e Campania: i poli della nuova agricoltura giovanile
A livello regionale, è la Sicilia a guidare la classifica con oltre 6.100 imprese under 40, seguita da Puglia (5.000) e Campania (4.800). Segnale che il Sud, nonostante le difficoltà, rappresenta oggi un bacino fertile di innovazione e imprenditorialità agricola.
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