’All-Wheel-Drive: il primo vero trattore John Deere dimenticato
’All-Wheel-Drive del 1917: il primo vero trattore John Deere dimenticato dalla storia. Innovativo, ma il mercato non era pronto
Si chiamava All-Wheel-Drive e fu il primo vero trattore John Deere del 1917.
Nato molto prima del Waterloo Boy è stato completamente dimenticato dalla storia seppur un concentrato di innovazione. Semplicemente il mercato non era pronto. Ma oggi finalmente riceve il riconoscimento che merita.
Il trattore “dimenticato” che cambiò tutto
Quando si parla di esordi nel mondo dei trattori John Deere, tutti pensano immediatamente al Waterloo Boy, il primo grande successo commerciale del marchio. Eppure, c'è un predecessore molto più avanzato – e completamente originale – che la storia ha messo da parte: l’All-Wheel-Drive del 1917.
Grazie al lavoro certosino di storici come Randy Leffingwell, questo trattore sta finalmente ricevendo il riconoscimento che merita. Leffingwell, nel suo libro John Deere, A History of the Tractor, gli dedica un intero capitolo, descrivendolo come una vera meraviglia dell’ingegneria.
L’All-Wheel-Drive fu progettato in un’epoca in cui la meccanizzazione agricola era agli albori, eppure incorporava soluzioni tecniche all'avanguardia
Tecnologia in anticipo sui tempi
Chiamarlo rivoluzionario non è un’esagerazione. L’All-Wheel-Drive fu progettato in un’epoca in cui la meccanizzazione agricola era agli albori, eppure incorporava soluzioni tecniche che sarebbero diventate comuni solo decenni dopo.
Tra le sue caratteristiche più sorprendenti la trazione integrale: una rete di catene robuste trasmetteva potenza a tutte e tre le ruote del trattore, garantendo un’aderenza eccezionale anche sui terreni più difficili. Risultato? Consumi ridotti rispetto ai concorrenti.
Era dotato poi di cambio a frizione continua: una rarità per l’epoca. Questo sistema permetteva di passare da marce basse ad alte anche in movimento, grazie a una sofisticata frizione a doppio albero con ingranaggi sempre in presa – un’antenata della moderna trasmissione sincronizzata.
Il motore era un quattro cilindri ad alte prestazioni: oltre alla cilindrata elevata, offriva soluzioni innovative come la lubrificazione forzata e la manutenzione semplificata tramite teste e cilindri rimovibili. Un motore progettato con la logica di un’automobile più che di un trattore agricolo.
Il tutto racchiuso in una carrozzeria curata, con linee ispirate al design automobilistico dell’epoca – un’estetica rara nel mondo dei trattori di inizio Novecento.
L’All-Wheel-Drive fu progettato in un’epoca in cui la meccanizzazione agricola era agli albori, eppure incorporava soluzioni tecniche che sarebbero diventate comuni solo decenni dopo
Troppo avanti per il suo tempo
Nonostante le sue doti, il destino dell’All-Wheel-Drive fu segnato da due fattori decisivi: il prezzo e il contesto economico.
Con un costo di circa 1.200 dollari – una cifra proibitiva per i piccoli agricoltori abituati ancora a cavalli e muli – il trattore non riuscì mai a trovare un vero mercato. Solo un centinaio di esemplari vennero prodotti.
La dirigenza John Deere, dopo sei anni di sviluppo e 250.000 dollari investiti, decise di abbandonarlo in silenzio.
Dalla disfatta all’acquisto strategico
Nel 1918, John Deere cambiò radicalmente rotta: acquistò la Waterloo Gas Engine Company, ottenendo i diritti sul Waterloo Boy, un trattore molto più semplice, economico (venduto a circa 700 dollari) e adatto alla produzione su larga scala.
Il Waterloo Boy non era raffinato come l’All-Wheel-Drive, ma aveva un grande vantaggio: costava poco da produrre, proprio come il suo diretto concorrente, il Fordson di Henry Ford, il primo trattore costruito su catena di montaggio.
’All-Wheel-Drive del 1917: tra i motivi dell'insuccesso commerciale l'elevato costo di acquisto
Ford stava già rivoluzionando il mercato agricolo, vendendo migliaia di Fordson per ogni Waterloo Boy immesso sul mercato. John Deere, per competere, dovette ripensare la propria strategia.
La lezione dell’All-Wheel-Drive
Nel 1923, il Waterloo Boy fu sostituito dal leggendario modello D, che ereditava il motore bicilindrico orizzontale ma puntava a un design più compatto, più vicino al Fordson in termini di dimensioni e prestazioni.
Così, l’All-Wheel-Drive – il primo vero trattore progettato internamente da John Deere – fu relegato ai margini della storia. Eppure, la sua eredità è evidente in molte delle innovazioni che oggi diamo per scontate nei trattori moderni.
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