OGM: cambiamenti in Italia con le Tea
OGM: cambiamenti decisivi in italia con le Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea) per colture più resistenti ai parassiti e clima
Agricoltura e OGM: qualcosa sta cambiando a livello europeo e italiano.
L'Italia, soprattutto, si prepara a un'importante svolta nel settore agricolo grazie alle Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea), un metodo innovativo per sviluppare piante più resistenti ai parassiti e ai cambiamenti climatici.
Il Governo ha stanziato nove milioni di euro nei prossimi tre anni per supportare la ricerca e la sperimentazione, con il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) a guidare il progetto. Il mondo agricolo si unisce nella richiesta di un regolamento europeo chiaro che consenta un utilizzo concreto di queste tecnologie.
L'Italia, soprattutto, si prepara a un'importante svolta nel settore agricolo grazie alle Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea)
Il contenuto delle Tea
Le Tea offrono un approccio innovativo alla selezione genetica, permettendo di modificare specifici geni senza introdurre materiale genetico esterno. Questa caratteristica le distingue dagli OGM, il cui utilizzo è vietato in Italia e in gran parte dell’Unione Europea, sebbene prodotti derivati da animali nutriti con OGM vengano comunque importati.
L’adozione delle Tea potrebbe rappresentare una risposta concreta al calo della produttività agricola globale, una tendenza aggravata dai cambiamenti climatici che, secondo la FAO, ha causato perdite per miliardi di dollari negli ultimi decenni.
Dal 2018, il progetto Biotech, coordinato dal Crea, ha avviato sperimentazioni su diverse colture come vite, olivo, pesco, melo, agrumi, riso e pomodoro. Gli obiettivi sono molteplici: aumentare la resistenza alle malattie, migliorare le proprietà nutrizionali e prolungare la conservazione dei prodotti. Con i nuovi finanziamenti, alcune di queste piante saranno introdotte nei campi già dalla primavera del 2025.
Un nodo cruciale resta la regolamentazione a livello europeo
Attualmente, le Tea sono soggette alle stesse norme restrittive degli OGM, limitando la loro diffusione. Il Parlamento europeo ha proposto di distinguere tra le NGT 1, che comportano mutazioni simili a quelle naturali, e le NGT 2, più complesse e assimilabili agli OGM.
A oggi le Tea sono soggette alle stesse norme restrittive degli OGM
Tuttavia, i governi europei faticano a trovare un accordo su aspetti chiave come la brevettabilità delle nuove varietà vegetali. La Presidenza polacca dell’UE sta cercando una mediazione che escluda dalla protezione brevettuale alcune piante, per evitare dipendenze e incertezze per gli agricoltori.
Nel frattempo, domani 19 febbraio, l’Accademia dei Georgofili di Firenze ospita un convegno dedicato alle Tea e alle prime sperimentazioni italiane, occasione per fare il punto sui progressi e sulle prospettive future.
Con un sostegno adeguato e un quadro normativo chiaro, queste tecnologie potrebbero rappresentare un’arma strategica per garantire la competitività del settore agricolo italiano e affrontare le sfide climatiche ed economiche dei prossimi anni.
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