Agricoltori alluvionati senza sgravi contributivi
Agricoltori alluvionati senza sgravi contributivi. Preoccupazioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
Agricoltori alluvionati senza sgravi contributivi: la mancata applicazione degli sgravi contributivi per i datori di lavoro agricolo colpiti dall'alluvione di maggio 2023 sta generando preoccupazioni tra le aziende di Emilia-Romagna, Marche e Toscana.
Nonostante le disposizioni del Decreto Agricoltura (Dl 131/2024, convertito in legge 101/2024), l'Inps non ha ancora applicato l'agevolazione prevista per il 2024, che consiste in uno sconto del 68% sui contributi previdenziali.
Agricoltori alluvionati senza sgravi contributivi
Scadenze senza sconti: primo e secondo trimestre 2024
Ad oggi, l'Inps non ha attuato lo sgravio contributivo, né per il primo né per il secondo trimestre del 2024. Per il primo trimestre, l'Inps aveva concesso una proroga del pagamento al 16 dicembre 2024, in attesa di chiarimenti normativi. Per il secondo trimestre, invece, non è stata prevista alcuna proroga, e gli agricoltori saranno costretti a versare i contributi completi entro la stessa data del 16 dicembre 2024.
Questa situazione obbliga le aziende agricole a sostenere l'intero carico contributivo in un momento di estrema difficoltà economica, aggravando ulteriormente una condizione già critica.
Le cause del ritardo
La mancata applicazione dello sgravio contributivo appare incomprensibile, considerando che la normativa non richiede la presentazione di domande da parte delle aziende beneficiarie. Inoltre, non è necessaria alcuna autorizzazione da parte dell'Unione Europea. L'agevolazione doveva essere applicata automaticamente dall'Inps in sede di tariffazione dei contributi per gli operai agricoli.
La misura avrebbe dovuto riguardare sia la quota a carico dei datori di lavoro agricolo, sia le categorie di impiegati, quadri e dirigenti del settore, per i quali le aziende stanno invece pagando contributi in misura piena.
L'impatto sugli agricoltori
Il mancato sgravio sta creando un enorme disagio tra le aziende agricole, già messe in ginocchio dall'alluvione e in molti casi prive di indennizzi. La situazione economica si aggrava ulteriormente con l'obbligo di versare contributi non agevolati, rendendo più difficile la sopravvivenza di molte imprese.
Secondo gli operatori del settore, è essenziale applicare immediatamente lo sgravio previsto dal Dl 131/2024. In caso di ulteriori ritardi, sarebbe opportuno prevedere una nuova proroga delle scadenze di pagamento per dare respiro alle aziende in difficoltà.
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