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BAT e Deltafina: accordo per 15mila ton di tabacco italiano

BAT Italia e Deltafina firmano un memorandum per sostenere la filiera tabacchicola italiana: 15mila ton acquistate dal 2026 al 2028

Deltafina: accordo per 15mila tonnellate di tabacco italiano
Foto di: OmniTrattore.it

BAT e Deltafina insieme per il tabacco italiano: accordo da 15mila tonnellate fino al 2028

La filiera tabacchicola italiana ha un nuovo asse strategico. BAT Italia e Deltafina hanno firmato a Padova un memorandum d'intesa che consolida la presenza del gruppo britannico nel comparto agricolo nazionale e affida all'operatore specializzato nella trasformazione del tabacco un ruolo centrale nella gestione industriale del raccolto. L'accordo è stato presentato nel corso di un convegno dedicato alla filiera tabacchicola integrata e al ruolo strategico del Veneto nella trasformazione.

Il contesto: un impegno triennale con il Ministero dell'Agricoltura

L'intesa tra BAT Italia e Deltafina non nasce dal nulla, ma è il naturale sviluppo di un percorso avviato a settembre 2025, quando BAT Italia aveva firmato un primo Memorandum d'Intesa con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). Quell'accordo prevedeva l'acquisto di tabacco delle varietà Virginia Bright e Burley fino a un massimo di 15mila tonnellate per i raccolti delle stagioni 2026, 2027 e 2028.

Un impegno economico concreto a sostegno di un comparto che conta oltre 400 piccole e medie imprese agricole e dà lavoro a più di 6mila addetti, distribuiti principalmente nelle regioni a vocazione tabacchicola come Veneto, Campania e Umbria.

Deltafina: accordo per 15mila tonnellate di tabacco italiano

Le varietà Virginia Bright e Burley sono al centro dell'accordo triennale tra BAT Italia e il Ministero dell'Agricoltura: gli acquisti garantiti fino al 2028 riguardano i raccolti di oltre 400 aziende agricole italiane.

Foto di: OmniTrattore.it

Il ruolo di Deltafina: dalla raccolta alla trasformazione

Con il nuovo accordo, Deltafina assume la responsabilità completa di tutte le attività industriali connesse alla lavorazione del tabacco raccolto. In pratica, sarà Deltafina ad acquistare il tabacco dalle associazioni dei produttori, a selezionarlo, miscelarlo e trasformarlo secondo gli standard qualitativi richiesti da BAT.

Una divisione dei ruoli netta e funzionale: BAT presidia la strategia commerciale e i rapporti istituzionali, Deltafina gestisce la catena operativa di trasformazione. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività dei coltivatori locali, migliorare la trasparenza dei processi lungo tutta la filiera e costruire un ecosistema agricolo più resiliente rispetto alle oscillazioni di mercato e alle evoluzioni normative attese nei prossimi anni.

BAT Italia: da Trieste un hub europeo per i prodotti senza combustione

BAT Italia fa parte del Gruppo BAT, fondato nel 1902 e con sede a Londra. In Italia l'azienda ha investito in modo significativo negli ultimi anni, scegliendo Trieste come centro nevralgico delle proprie operazioni.

A giugno 2023 ha inaugurato nel capoluogo giuliano un centro di innovazione e sostenibilità di livello mondiale, che ospita una linea di produzione dedicata ai prodotti senza combustione e a quelli per la terapia sostitutiva della nicotina. Nel 2024 è seguito un nuovo hub di logistica integrata che ha fatto di Trieste il punto di partenza per tutti i prodotti commercializzati da BAT in Italia.

WePlant: l'intelligenza artificiale al servizio dei tabacchicoltori

Il memorandum d'intesa riconferma anche la centralità di WePlant, il progetto digitale sviluppato da BAT Italia per supportare i tabacchicoltori nella gestione quotidiana delle attività agricole. La piattaforma integra tecnologie d'avanguardia come l'intelligenza artificiale e il monitoraggio predittivo via dati satellitari, permettendo agli agricoltori di ottimizzare le operazioni colturali, ridurre gli sprechi e migliorare la resa qualitativa del raccolto.

In un comparto dove la competitività si gioca sempre più sulla precisione e sulla tracciabilità, strumenti di questo tipo rappresentano un vantaggio concreto soprattutto per le piccole imprese agricole, che da sole difficilmente potrebbero accedere a tecnologie di questo livello.

Deltafina: accordo per 15mila tonnellate di tabacco italiano

WePlant, il progetto digitale di BAT Italia, supporta i tabacchicoltori con intelligenza artificiale e dati satellitari: uno strumento che porta la precision farming anche nelle piccole aziende del compart

Foto di: OmniTrattore.it


Le parole di BAT Italia: regolazione in evoluzione, filiera da rafforzare

Andrea Di Paolo, Vice Presidente di BAT Italia, ha inquadrato l'accordo in una prospettiva di lungo periodo: l'intesa con Deltafina conferma l'impegno nei confronti della filiera tabacchicola italiana, definita un comparto strategico sia per il Paese che per il tessuto produttivo dei territori.

Di Paolo ha sottolineato come le evoluzioni regolatorie attese nei prossimi anni — riferimento implicito ai cambiamenti normativi europei sui prodotti del tabacco e della nicotina — rendano ancora più importante lavorare in modo coordinato e investire in modelli produttivi misurabili, efficienti e responsabili.

Un segnale chiaro: l'accordo non è solo una risposta alle esigenze produttive del presente, ma un posizionamento strategico in vista di un mercato che cambierà strutturalmente nei prossimi anni.

Deltafina: accordo per 15mila tonnellate di tabacco italiano

Il Veneto è una delle regioni italiane con la maggiore tradizione nella coltivazione e trasformazione del tabacco

Foto di: OmniTrattore.it

Cosa cambia per le aziende agricole della filiera

Per i oltre 400 operatori agricoli coinvolti nella coltivazione di Virginia Bright e Burley, l'accordo triennale garantisce una certezza di sbocco commerciale fino al raccolto 2028 — un orizzonte di pianificazione raro in un settore tradizionalmente esposto all'incertezza dei contratti annuali. La presenza di un soggetto industriale strutturato come Deltafina nella fase di trasformazione aggiunge un ulteriore livello di stabilità alla catena, riducendo i rischi legati alla frammentazione del comparto.

Per chi opera con trattori e macchine agricole nella filiera tabacchicola, questo tipo di accordi di filiera integrata — sempre più frequenti nei settori a produzione specializzata — rappresenta il modello verso cui si sta muovendo l'agricoltura contrattuale italiana: meno improvvisazione, più programmazione pluriennale, tecnologia digitale a supporto delle decisioni in campo.