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Xylella Fastidiosa e siccità: persi 21 milioni di ulivi in Puglia

Xylella e siccità devastano i campi: si calcola che in Puglia siano andati persi 21 milioni di ulivi in dieci anni

Xylella Fastidiosa e siccità: persi 21 milioni di ulivi in Puglia
Foto di: OmniTrattore.it

Xylella e siccità devastano i campi: si calcola che in Puglia siano andati persi 21 milioni di ulivi in dieci anni

Non a caso nel testo del Dl Agricoltura appena approvato dal Senato sono stati stanziati 30 milioni di euro per la riconversione degli ulivi salentini uccisi dalla Xylella.

I fondi serviranno per il reimpianto di varietà resistenti al batterio killer, per aiutare quelle aziende agricole che hanno la forza e la vogliadicontinuare.

Ma dieci anni di Xylella hanno fatto una strage: 21milioni di alberi di ulivo sono andati persi in Puglia, mentre 200mila ettari di terreno risultano ancora contaminati da un batterio per il quale non si è ancora trovata una cura.

Xylella Fastidiosa e siccità: persi 21 milioni di ulivi in Puglia

Xylella Fastidiosa e siccità: persi 21 milioni di ulivi in Puglia

OmniTrattore.it

L'inizio della diffusione nel 2013

Calcola la Coldiretti che dall’ottobre del 2013, quando la Xylella fece la sua prima comparsa nelle campagne di Gallipoli, in tutta la provincia di Lecce sono andate perse 3 olive su 4, con il crollo del 75% della produzione di olio di oliva.

In provincia di Taranto, dove si registrano ulivi secchi a macchia di leopardo, la produzione invece è calata del 15%. Il 40% del territorio pugliese risulta ormai infettato.

Un disastro, per una regione che da sola rappresenta il 48% di tutta la produzione nazionale di olio extravergine d’oliva.

Ci si mette anche la siccità

Se la Xylella ha diminuito di una decina di punti percentuali la produttività dell’olio pugliese, molto peggio rischia di fare la siccità di quest’anno: la Coldiretti prevede cali anche del 50%.La Puglia ha grossi problemi nella gestione delle reti idriche ad uso agricolo; l’acqua ci sarebbe,ma è gestita male.

Peraltro, per gli ulivi ne serve davvero poca, sono piante che hanno bisogno al massimo di tre o quattro irrigazioni di soccorso all’anno.

Xylella Fastidiosa e siccità: persi 21 milioni di ulivi in Puglia

Mentre la Xylella continua inesauribilmente ad avanzare verso il Nord della regione, nelle aree del Salento dove il batterio ha colpito per primo ora si cerca di lavorare alla ricostruzionedi nuovi impianti con varietà di ulivo resistenti come la Lecciana, il Leccio del Corno, il Leccino e la Favolosa.

Ad oggi, però, gli ulivi reimpiantati in Puglia sono solo 3 milioni, contro i 21 milioni abbattuti dal batterio killer Si tratta del 14% solamente.

I 30 milioni stanziati dal Dl Agricoltura sono un primo atto importante, ma servirebbero altri interventi, a cominciare da un tavolo nazionale permanente che affronti in maniera sinergica il completamento del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia.

Il piano in questione è stato pubblicato tre anni fa e prevedeva uno stanziamento di 300 milioni di euro per far ripartire la fabbrica dell’olio pugliese.

Ad oggi, però, di quel piano è solo partita la liquidazione delle prime risorse per gli espianti e i reimpianti agli agricoltori che dopo anni non sono ancora nella condizione di ricominciare a lavorare e a produrre.

Solo per la prima tranche di 40 milioni disponibili  sono state presentate 8.133 domande singole e 26 domande collettive (contenenti 880 richieste di adesione), per un valore di oltre 222 milioni di euro.