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Macchinari vitivinicoli: export italiano a 1,27 miliardi

Export italiano macchinari agricoli cresce del 7,2% nel 2025 per 1,27 miliardi: la metà è trainata da settore vitivinicolo e domanda UE

 Macchinari vitivinicoli: export italiano a 1,27 miliardi nel 2025
Foto di: OmniTrattore.it

Macchinari agricoli made in Italy: export a 1,27 miliardi nel 2025 e la viticoltura vale la metà.

Il 2025 si chiude con un bilancio positivo per l'export italiano di macchinari agricoli: 1,27 miliardi di euro, con una crescita del 7,2% rispetto al 2024. A fotografare il dato è l'Osservatorio UIV — Unione Italiana Vini — in occasione della prossima edizione di Enovitis in Campo, la rassegna dinamica dedicata alle macchine e tecnologie per la viticoltura che si terrà il 17 e 18 giugno 2026 alla Tenuta di Nozzole di Greve in Chianti, nel cuore del Chianti Classico.

Il settore vitivinicolo pesa per circa la metà dell'intero export di macchinari agricoli italiani — una quota che conferma come la meccanizzazione del vigneto sia diventata un'industria strategica a sé stante, con dinamiche proprie e mercati di riferimento precisi.

Il motore della crescita è europeo: +13,7% nel 2025

A spingere il comparto in terreno positivo è stata soprattutto la domanda intraeuropea, che ha chiuso il 2025 a +13,7%. Un risultato che compensa ampiamente la debolezza dei mercati extra-UE, scesi complessivamente del 5%.

 Macchinari vitivinicoli: export italiano a 1,27 miliardi nel 2025

Il settore vitivinicolo pesa per circa la metà dell'export italiano di macchinari agricoli: trattori specializzati, vendemmiatrici e attrezzature per la gestione del vigneto sono i prodotti più richiesti dai mercati europei in crescita.

Foto di: OmniTrattore.it

All'interno del mercato europeo, il dato più sorprendente arriva dall'Europa centro-orientale. La Polonia ha fatto un salto deciso nella classifica delle destinazioni, approdando al terzo posto con una crescita del +46%. Ancora più eclatanti i balzi di Slovenia (+164%, sesta posizione) e Bulgaria (+86%, ottava posizione) — mercati emergenti per la meccanizzazione viticola che stanno recuperando terreno con ritmi da tripla cifra.

I mercati storicamente più maturi mostrano invece stabilità o lieve flessione: la Francia — prima destinazione assoluta — segna un -0,4%, la Germania cresce di appena +1%, la Spagna cede l'1,8% attestandosi al quarto posto. Dinamiche fisiologiche per mercati già ben penetrati, dove la crescita organica lascia spazio agli acquisti di sostituzione e aggiornamento tecnologico.

USA in caduta libera: vendite più che dimezzate dopo i dazi

Il fronte extra-UE racconta una storia diversa. Gli Stati Uniti, che fino al 2024 occupavano la quarta posizione nella classifica delle destinazioni dell'export italiano di macchinari agricoli, sono precipitati al nono posto con un crollo delle vendite del -55% — più che dimezzate nell'arco di un anno.

La causa è facilmente individuabile nel quadro tariffario statunitense, che ha reso meno competitive le forniture europee negli acquisti d'oltreoceano. Un segnale preoccupante per un mercato che fino a poco tempo fa rappresentava uno sbocco strategico per molti produttori italiani di macchine viticole.

Tra le eccezioni positive nel panorama extra-UE, si segnalano la Turchia (+16%) e il Regno Unito (+27%), quest'ultimo in progressiva ripresa dopo anni di incertezza post-Brexit.

I macchinari a motore trainano: oltre il 60% dell'export totale

Sul fronte merceologico, la componente a motore — trattori specializzati, vendemmiatrici, macchine semoventi per la viticoltura — rappresenta oltre il 60% dell'export complessivo del settore. Dopo una crescita sostenuta nel 2025 (+15%), questi prodotti hanno confermato un buon ritmo anche nei primi due mesi del 2026, con un ulteriore +7%.

 Macchinari vitivinicoli: export italiano a 1,27 miliardi nel 2025

Le macchine a motore per la viticoltura — vendemmiatrici, trattori specializzati, macchine semoventi — rappresentano oltre il 60% dell'export italiano del settore e hanno chiuso il 2025 con una crescita del 15%.

Foto di: OmniTrattore.it

Il dato complessivo del bimestre gennaio-febbraio 2026 è invece leggermente negativo (-1,7%), con vendite all'estero per 165 milioni di euro. Una frenata parzialmente mitigata da una ripresa degli ordini dagli Stati Uniti, che potrebbe anticipare una stabilizzazione del mercato nordamericano nei prossimi mesi.

 

Il segmento Vigneto vale 2 miliardi e occupa oltre 10.000 addetti

Secondo l'indagine sulla filiera del vino in Italia condotta dall'Osservatorio UIV-Vinitaly, il segmento "Vigneto" — che comprende agrofarmaci, fertilizzanti, impianto del vigneto e meccanizzazione — genera circa 2 miliardi di euro di fatturato annuo e conta più di 10.250 addetti distribuiti in circa 400 aziende.

Un comparto di dimensioni significative, che non si esaurisce nella meccanizzazione ma abbraccia l'intera filiera tecnica del vigneto: dalla preparazione del suolo alla nutrizione della pianta, dalla gestione della chioma alla difesa fitosanitaria. Una filiera che produce innovazione, esporta know-how e contribuisce direttamente alla competitività del vino italiano sui mercati internazionali.

 

 Macchinari vitivinicoli: export italiano a 1,27 miliardi nel 2025

Enovitis in Campo è una rassegna dinamica: i macchinari vengono dimostrati direttamente tra i filari in condizioni reali di lavoro, non in stand fieristici. La 20ª edizione si tiene il 17-18 giugno 2026 alla Tenuta di Nozzole nel Chianti Classico

Foto di: OmniTrattore.it

Enovitis in Campo 2026: la 20ª edizione nel Chianti Classico

Il contesto in cui si inseriscono questi dati è quello della 20ª edizione di Enovitis in Campo, che si terrà il 17 e 18 giugno 2026 alla Tenuta di Nozzole di Greve in Chianti — proprietà della famiglia Folonari nel cuore del Chianti Classico fiorentino.

La manifestazione è un riferimento consolidato per tutta la filiera tecnica della viticoltura italiana: non una fiera tradizionale, ma una rassegna dinamica dove i macchinari e le attrezzature vengono mostrati in funzione direttamente tra i vigneti. Un formato che consente agli operatori di valutare le soluzioni in condizioni reali di utilizzo, senza l'intermediazione degli stand espositivi.

L'edizione 2026 spazierà dalla robotica all'elettrificazione, dalla gestione del suolo e della chioma al biologico, dagli agrofarmaci ai biostimolanti, fino ai materiali per l'impianto del vigneto. In programma live show di macchinari e attrezzature e incontri formativi tematici pensati per aziende vitivinicole, enologi, agronomi, tecnici e viticoltori.

 Macchinari vitivinicoli: export italiano a 1,27 miliardi nel 2025

La Tenuta di Nozzole della famiglia Folonari a Greve in Chianti ospita la 20ª edizione di Enovitis in Campo il 17-18 giugno 2026: cinquecento ettari nel cuore del Chianti Classico come palcoscenico per la meccanizzazione viticola italiana.

Foto di: OmniTrattore.it

Innovazione e manifestazioni tecniche per restare competitivi

Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini, ha commentato i dati sottolineando come il comparto italiano delle macchine e tecnologie per la viticoltura continui a rappresentare un punto di riferimento mondiale, nonostante la difficile congiuntura che attraversa il mondo del vino. Per Castelletti, sostenere l'innovazione e la crescita attraverso manifestazioni tecniche come Enovitis in Campo non è un esercizio di stile, ma una necessità competitiva: la rassegna è una vetrina live sullo stato dell'arte e un'occasione di confronto per l'intero settore.

Un messaggio che suona come un invito agli operatori della filiera — produttori di macchine, viticoltori, agronomi, contoterzisti — a non perdere l'appuntamento di Greve in Chianti.