Olmi a Enovitis 2026: attreezzature "delicate" per il vigneto
Diserbo meccanico, lavorazione doppia del sottofila e defogliatura pneumatica: Olmi porta a Enovitis in Campo 2026 3 soluzioni top
Olmi è presente a Enovitis in Campo 2026 con tre evoluzione della propia gamma attrezzature vigneto, per l'occasione rinnovata in tre configurazuioni alternative.
Quest'anno, presso la Tenuta di Nozzole il 17 e 18 giugno, l'azienda Olmi di Castelnuovo Calcea — in provincia di Asti — si presenta, in particolare, con tre attrezzature che coprono altrettante fasi critiche del lavoro viticolo: il diserbo meccanico del sottofila nella sua versione singola e doppia, entrambe equipaggiate con il dispositivo brevettato Happy Plant, e la defogliatura pneumatica abbinata a un sistema robotizzato.
Il sistema Happy Plant: il brevetto che cambia l'approccio al sottofila
Alla base di due delle tre macchine in mostra c'è un principio comune: eliminare l'erba e i polloni nell'interceppo senza mettere a rischio la pianta. Il dispositivo Happy Plant — brevettato da Olmi — risolve il problema del rientro automatico della testata nel momento in cui il sensore rileva il ceppo, riprendendo il lavoro immediatamente dopo.
Diserbatrice doppia Light: Olmi Diserbatrice Doppia Light con sistema Happy Plant brevettato: lavora su due mezze file contemporaneamente con rientro automatico delle testate.
Il risultato pratico è che il filo o gli organi lavoranti non entrano mai in contatto con il legno della vite, rendendolo compatibile anche con barbatelle e impianti giovani. Non un optional, quindi, ma la condizione che rende il diserbo meccanico realmente praticabile senza il rischio di compromettere la pianta.
Diserbatrice meccanica singola: la logica di lavoro
La versione singola della diserbatrice meccanica Olmi con dispositivo Happy Plant ha ricevuto il Premio Segnalazione in occasione della scorsa edizione di EIMA, riconoscimento che attesta l'originalità tecnica della soluzione nel panorama delle macchine per vigneto. La macchina esegue un doppio lavoro in un unico passaggio: elimina i polloni sul ceppo e rimuove l'erba nel sottofila, senza ricorrere ad alcun trattamento chimico.
Questo la rende particolarmente interessante per le cantine orientate alla produzione biologica, dove l'eliminazione degli erbicidi è un requisito produttivo prima ancora che una scelta agronomica.
Il rullo porta fili è inclinato di 15° rispetto al filare: un dettaglio costruttivo non casuale, che favorisce la spollonatura sul ceppo con una pressione più delicata e omogenea rispetto a un attacco perpendicolare.
La macchina è particolarmente adatta alle lavorazioni in contesti collinari e negli impianti con ceppi bassi, dove la manovrabilità conta quanto la precisione. Lo spostamento laterale idraulico raggiunge i 600 mm, l'altezza di lavoro è regolabile da 250 a 800 mm, mentre la larghezza utile passa da 350 mm con un singolo rotore a 500 mm aggiungendo il rotore supplementare. Quattro le taglie disponibili, per adattarsi a trattrici con larghezza da 1.250 mm fino a oltre 2.000 mm.
Diserbatrice doppia Light: produttività raddoppiata
La versione doppia affronta lo stesso problema con un obiettivo di rendimento superiore: lavorare su due mezze file in un passaggio solo, riducendo i tempi di esecuzione e il numero di transiti nel vigneto. Il telaio è equipaggiato con un impianto idraulico completamente indipendente per ciascun lato, con tripla pompa dell'olio e doppio radiatore — una configurazione pensata per garantire stabilità di prestazione anche nelle sessioni di lavoro più prolungate. Il rientro automatico delle testate e la centratura automatica sulla fila sono gestiti tramite joystick elettroidraulico.
Diserbatrice meccanica singola: La diserbatrice meccanica Olmi con dispositivo Happy Plant, vincitrice del Premio Segnalazione EIMA 2024, per un diserbo senza chimica anche su barbatelle
La macchina è disponibile in tre misure: il modello S copre filari da 170 a 270 cm, il modello M da 190 a 310 cm, il modello L — pensato anche per frutteti — arriva fino a 3.500 mm di larghezza massima. La potenza minima richiesta al trattore è di 60 CV con presa di forza a 540 giri, e la velocità di lavoro oscilla tra i 4 e i 7 km/h in funzione delle condizioni di campo. È disponibile un kit carter intercambiabile per la spollonatura, che amplia le possibilità di utilizzo della macchina nel corso della stagione.
Defogliatrice 470-F con robot Black Shire: pneumatica e selettiva
La terza macchina presente a Enovitis è la defogliatrice pneumatica mod. 470-F, che Olmi presenta abbinata al sistema robotizzato Black Shire. Il principio di funzionamento è semplice nella concezione e preciso nell'esecuzione: l'aria prodotta da un compressore viene convogliata in due rotori con diffusori aggiornati, colpisce le foglie nella zona circostante il grappolo e ottiene una defogliatura selettiva nella fascia fruttifera senza toccare i grappoli stessi.
La pressione di lavoro è regolabile tra 0,5 e 0,9 bar tramite la presa di forza del trattore, la fascia di lavoro va da 300 a 600 mm per lato, la velocità di avanzamento è compresa tra 4 e 6 km/h con una potenza minima richiesta di 80 HP e PTO a 750 giri.
L'impiego copre due finestre stagionali distinte. Nella fase post-fioritura e allegagione, la defogliatura migliora la penetrazione dei trattamenti fitosanitari, aumenta l'aerazione del grappolo riducendo l'incidenza della botrite e, con la sfogliatura precoce, abbassa il rischio di scottature. In pre-vendemmia, agevola la raccolta manuale con una riduzione dei tempi stimata fino al 30%, mentre nella raccolta meccanica elimina l'umidità nella zona fruttifera e migliora la pulizia del vendemmiato nelle vasche di raccolta.
Defogliatrice 470-F con robot Black Shire: La defogliatrice pneumatica Olmi mod. 470-F abbinata al sistema robotizzato Black Shire per la defogliatura selettiva nella zona fruttifera
La versione 470-F è una defogliatrice anteriore al trattore con due testate bilaterali, quattro movimenti idraulici e carrello di appoggio con ruote; tra gli accessori disponibili figura anche un kit visualizzatore per l'agricoltura 4.0.
Tre macchine, una visione di cantiere
La presenza di Olmi a Enovitis in Campo 2026 non è la somma di tre prodotti affiancati, ma la declinazione di un approccio coerente alla meccanizzazione del vigneto: ridurre i passaggi chimici dove possibile, proteggere la pianta durante le lavorazioni meccaniche, aumentare la produttività operativa senza sacrificare la qualità del lavoro.
Fotogallery: Olmi a Enovitis 2026: tre macchine per il vigneto
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